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Come difendersi dai casi di malasanità

Come difendersi dai casi di malasanità: a chi vanno segnalati, la procedura e se è meglio l'azione civile o penale.

di The Wam

Giugno 2022

Come difendersi dai casi di malasanità, a chi segnalarli, come e dove denunciarli, qual è la strada più percorribile.

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I casi veri o presunti di malasanità in Italia sono piuttosto frequenti. Ma il termine, “malasanità”, è piuttosto vago e giornalistico, vediamo nel dettaglio cosa rientra in questa definizione:

Come difendersi dai casi di malasanità: i numeri delle assoluzioni

La parte più rilevante degli errori medici sui verifica durante le operazioni (32%) o nei reparti di degenza e urgenza.

È utile sapere che nell’80% dei casi i procedimenti si concludono con l’assoluzione dei medici.

Ma procediamo con ordine e verifichiamo anche se conviene avviare un’azione civile (di risarcimento del danno) o una penale, che potrebbe concludersi con la condanna del medico.

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Come difendersi dai casi di malasanità: la denuncia

Vediamo come si presenta la denuncia.

Può essere presentata in due modi diversi:

C’è anche un’altra distinzione:

Come difendersi dai casi di malasanità: penale o civile

Bisogna anche decidere se attivare un procedimento penale e uno civile.

Ci sono dei pro e dei contro. (bimba sordomuta per errore medico, De Luca: risarcite i genitori)

In genere e sulla base di una casistica ormai sterminata non risulta conveniente la denuncia penale, per questi motivi:

Come difendersi dai casi di malasanità: i tempi

Queste sono le tempistiche per una denuncia penale:

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Queste sono invece le tempistiche per una procedura civile di risarcimento del danno:

il risarcimento del danno nei confronti di una struttura sanitaria, pubblica o privata, può essere esercitato entro i 10 anni;

anche la responsabilità del medico scelto dal paziente ha un limite di 10 anni:

per la responsabilità del singolo sanitario non scelto dal paziente l’eventuale azione civile nei suoi confronti si prescrive in 5 anni.

Come difendersi dai casi di malasanità: due differenze

Nel caso di una richiesta di risarcimento del danno in sede civile per omicidio colposo bisogna fare anche un’altra distinzione:

il diritto al risarcimento del danno fatto valere dai familiari eredi, che si prescrive in 10 anni;

il diritto al risarcimento del danno fatto valere dai congiunti per la perdita del rapporto parentale, la prescrizione può intervenire dopo 5 anni (se il fatto contestato viene ritenuto come reato, in questo caso omicidio colposo, la prescrizione interviene dopo almeno 6 anni).

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Come difendersi dai casi di malasanità: quale strada scegliere

Da questo rapido confronto appare evidente che una azione civile con il risarcimento del danno è preferibile a una denuncia penale che preveda l’inevitabile costituzione di parte civile. I tempi, per l’azione penale, sono incontrollabili (se si tiene conto anche dell’appello) e la sentenza di condanna per niente scontata (bisogna dimostrare il nesso di casualità).

Ci sono però dei casi in cui la denuncia penale può essere opportuna:

quando è indispensabile effettuare delle indagini urgenti e accertamenti irripetibili, come l’autopsia o il riscontro diagnostico;

quando è necessario il sequestro dei luoghi (sala operatoria), degli strumenti, dei dispositivi e dei documenti per evitare un qualsiasi tipo di manomissione;

quando il cittadino ha deciso di far rispettare, a prescindere dai tempi, le proprie istanze morali o deontologiche.

Come difendersi dai casi di malasanità: a chi rivolgersi

I cittadini che vogliono intraprendere delle azioni penali o civili per tutelarsi nei confronti di eventuali casi di malasanità possono rivolgersi a una serie di associazioni che mettono a disposizione un bagaglio di esperienze notevoli. E possono già stabilire, in sede preventiva, se l’azione legale, sulla base delle documentazioni e dei fatti narrati, possa o meno avere un buon esito per il cittadino che la promuove.

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