Come difendersi dai controlli fiscali

Come difendersi dai controlli fiscali e quali armi ha il contribuente per difendersi da un accertamento fiscale e quali sono i motivi di nullità presenti in un atto. I tipi di controlli effettuati dall'Agenzia delle Entrate e per quali motivi. Dove e come impugnare un atto. La mancata impugnazione rende valido anche un accertamento potenzialmente viziato. Vediamo insieme.

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Come difendersi dai controlli fiscali è una questione rilevante se, come sembra possibile da una prima analisi della Riforma del fisco in via di approvazione, le verifiche dell’Agenzia delle Entrate saranno più costanti e approfondite, grazie a nuovi strumenti tecnologici, i pagamenti digitali e l’accesso costante e libero che verrà garantito all’Agenzia all’Anagrafe Tributaria (con il controllo continuo, tra l’altro, dei nostri conti correnti).

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Senza dimenticare che nel giro di qualche anno ci saranno 4mila nuove assunzioni nell’ente e che nel frattempo, con un ulteriore aumento del personale a disposizione, verranno accorpate Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate e Riscossione.

Come difendersi dai controlli fiscali: formali e sostanziali

I controlli attivati dall’amministrazione finanziaria sono due tipo:

  • controlli formali;
  • controlli sostanziali.

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Come difendersi dai controlli fiscali: formali

I controlli formali si poggiano quasi esclusivamente su una procedura automatizzata che verifica i dati inseriti dal contribuente nella dichiarazione dei redditi.

Se vengono evidenziate delle anomalie al contribuente viene inviato un avviso bonario, che contiene:

  • l’imposta che deve essere saldata:
  • gli eventuali interessi.

Chi riceve questa raccomandata ha 30 giorni per fornire i chiarimenti o saldare.

Se questo non avviane il debito sarà iscritto a ruolo e notificato con una successiva cartella esattoriale.

Come difendersi dai controlli fiscali: sostanziali

I controlli di natura sostanziale sono molto diversi. E puntano in modo diretto a contrastare l’evasione fiscale.

Ci sono vari tipi di controlli sostanziali:

  • accertamento contabile: in questo caso la verifica riguarda la valutazione del reddito imponibile e del volume d’affari del contribuente. Vengono vagliate tutte le operazioni che sono rivelanti ai fini dell’Iva. Questo accertamento viene eseguito quando il reddito dichiarato risulta inferiore a quello effettivo o quando la contabilità viene ritenuta poco attendibile;
  • accertamento analitico – induttivo: per chi ha l’obbligo di avere delle scritture contabili;
  • accertamento con studi di settore: quando la valutazione dei redditi di un professionista viene effettuata sulla base di una analisi statistica del settore e dei cosiddetti indici sintetici di affidabilità fiscale.

Come difendersi dai controlli fiscali: avviso di accertamento

Comunque la prima cosa che riceverete quando l’Agenzia ritiene che qualcosa non quadri nella vostra dichiarazione dei redditi è l’avviso di accertamento.

L’avviso di accertamento contiene le motivazioni che hanno spinto l’Agenzia ad effettuare il controllo.

Veniamo al dunque, e cioè come difendersi dai controlli fiscali.

Anche l’avviso di accertamento può contenere dei vizi. Per verificarlo è forse opportuno farsi assistere da un professionista.

Come difendersi dai controlli fiscali: ricorso o autotutela

Se vengono accertati dei vizi, l’atto deve essere impugnato dal contribuente.

In caso contrario, vizi o non vizi, l’accertamento andrà avanti.

Se si impugna l’avviso di accertamento si può agire in due modi:

  • l’autotutela;
  • il ricorso in via giudiziaria.

L’autotutela può portare l’amministrazione finanziaria a riesaminare gli atti e nel caso di riconoscerli come non fondati.

Si agisce per autotutela quando vengono evidenziati errori di questo tipo:

  • errori di persona;
  • pagamenti effettuati e non considerati dall’ente:
  • errori di calcolo;
  • tributo fatto pagare due volte…

In questi casi è lo stesso cittadino che può recarsi nella sede dell’Agenzia delle Entrate e presentare una domanda di riesame.

È consigliabile presentare la documentazione necessaria (bisogna dimostrare che quel tributo che non risulta versato è stato in realtà regolarmente pagato).

Come difendersi dai controlli fiscali: i vizi dell’atto

Quali sono i vizi di un atto tributario?

Possono essere di tre tipi:

  • nullo, quando per esempio c’è stato un difetto di notifica (anche in questo caso se non viene impugnato diventa poi comunque valido);
  • inesistente, quando ad esempio in un atto tributario non viene indicato l’ufficio che lo ha emesso;
  • annullabile, come nel caso dell’incompetenza territoriale (anche in questo caso va comunque impugnato).

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