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Come difendersi dal Fisco: casi e strategie comuni

Non è semplice avere a che fare con il Fisco, a volte si ha la sensazione quasi di essere perseguitati. Per questo molti cittadini vogliono capire come difendersi dal Fisco, quali sono le strategie. Scendiamo nei dettagli in questo approfondimento.

di Imma Duni

Novembre 2022

Come difendersi dal Fisco? Quali sono i casi e le strategie? (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Non è semplice avere a che fare con il Fisco, a volte si ha la sensazione quasi di essere perseguitati. Per questo molti cittadini vogliono capire come difendersi dal Fisco, quali sono le strategie. Scendiamo nei dettagli in questo approfondimento.

Indice

Come difendersi dal Fisco: quali sono i casi in cui si può sentire la necessità di difendersi?

Cos’è il Fisco? Non è altro che un sinonimo di Agenzia delle Entrate. Ebbene sì, perché è l’istituto riscossore a occuparsi di riscuotere tasse e imposte.

L’Agenzia riceve le dichiarazioni dei redditi, le controlla, verifica conti correnti postali e bancari, fa partire indagini se lo ritiene necessario, incrocia i dati ed emette multe e sanzioni.

Per fare ciò il Fisco dispone di alcuni strumenti ed è proprio da essi che vedremo come difenderci.

Intanto scopriamo di quali strumenti si tratta.

Prima dell’accertamento il contribuente viene chiamato a fornire chiarimenti. A tal fine deve presentarsi presso gli uffici o inviare la documentazione richiesta rispondendo al questionario inviatogli.

L’obiettivo del cittadino è dimostrare all’Agenzia che ha potuto permettersi quegli acquisti perché ha ottenuto delle entrate extra rispetto al reddito denunciato (vincite, donazioni, mutui, eredità, risarcimenti, ecc.).

Oppure che si tratta di donazioni ricevute da parenti, ma deve poterli provare con le ricevute dei bonifici, ovviamente (quindi meglio non accettare regali in contanti).

Come difendersi dal Fisco, tramite la verifica dei conti correnti

La verifica dei conti correnti avviene solo sui versamenti di contanti o bonifici, non sui prelievi. Ogni entrata sul conto può essere visionata dall’Agenzia tramite accesso all’anagrafe dei rapporti tributari.

È sospetto ogni versamento che non vede una contropartita nella dichiarazione dei redditi. Pertanto è probabile che quella parte di denaro venga tassata.

Come difendersi dal fisco in questo caso? Bisogna dimostrare che si tratta di redditi esenti (donazioni, risarcimenti, ecc.) o già tassati alla fonte (successioni, vincite, ecc.).

La prova deve essere documentale.

Ricordiamo che i pagamenti in contanti al di sopra dei 3.000 euro al momento sono vietati, ma il nuovo Governo Meloni innalzerà il tetto a 5.000 euro.

Per l’estero è libero il trasferimento di denaro nei limiti di 10mila euro in contanti senza dichiarazione in dogana oppure su conti correnti.

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Come difendersi dal Fisco: quali sono le strategie per farlo?

Come difendersi dal Fisco e dai suoi controlli?

Un modo può essere evitare che un determinato acquisti transiti dal conto corrente e quindi sia pagato in contanti. In questo modo si eviterà di dover dare spiegazioni per un determinato acquisto.

Se il denaro transita dal conto corrente, basta dimostrare che sia stata una donazione, per esempio di un genitore. Tuo padre può versare direttamente la cifra che ti serve per un acquisto sul tuo conto, e metterlo nella causale.

Quando arriva un accertamento fiscale bisogna verificare per prima cosa che sia stato firmato dal direttore dell’ufficio, altrimenti è nullo. A meno che non sia stata firmata una delega ad un altro funzionario. In questo caso puoi richiedere di visionare la delega.

Ci sono beni che non possono essere toccati nemmeno dal Fisco, quali sono?

In caso di pignoramento dello stipendio o della pensione, le somme pignorabili sono:

I beni strumentali al lavoro che servono ai liberi professionisti (come l’auto) o ad imprenditori (come macchinari o attrezzatura) non possono essere pignorati o sottoposti a fermo amministrativo.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

Come difendersi dal Fisco
Come difendersi dal Fisco?

Come difendersi dal Fisco: quali obbiettivi si possono raggiungere?

Come difendersi dal Fisco quando arriva un avviso di accertamento?

Tramite questi metodi:

Il caso più complicato si ha quando il contribuente decide di non fare nulla. Questo permette al Fisco di attaccare il suo patrimonio.

Fermo restando che la scadenza naturale dell’avviso è pari a 60 giorni dalla sua notifica, decorrono, poi altri ulteriori 30 giorni prima che l’Agenzia delle Entrate avvii i procedimenti esecutivi.

Tuttavia, il Decreto Sviluppo prevede addirittura che ci siano altri 180 giorni per mettere a posto la situazione.

Il contribuente, quindi, ha davvero abbastanza tempo per sistemare la situazione, cosa che gli conviene fare. Ritrovarsi con debiti fiscali di una portata importante, infatti, renderebbe il debitore obbligato a diventare un nullatenente.

Ecco perché, un’altra soluzione fattibile, sarebbe aspettare la pace fiscale che di solito viene posta da ogni governo e che avverrà anche con il governo Meloni.

Abbiamo visto come difendersi dal Fisco.

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