Come diventare arbitro di calcio? Esami e requisiti

Come diventare arbitro di calcio? In questo articolo tutti i passi da seguire e i requisiti da soddisfare per intraprendere la carriera arbitrale.

3' di lettura

Come diventare arbitro di calcio? È la domanda che proveremo a soddisfare in questo articolo.

Per diventare arbitro di calcio bisogna seguire e rispettare alcuni step oltre ad essere in possesso di alcuni importanti requisiti (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

INDICE:

Vediamo insieme come diventare arbitro di calcio e intraprendere una carriera ricca di traguardi e soddisfazioni.

Come diventare arbitro di calcio: requisiti

Il primo step da seguire è l’iscrizione – gratuita – a uno dei corsi tenuti dall’AIA, associazione italiana arbitri. Le lezioni si svolgono presso le sezioni presenti in ogni città d’Italia oppure nelle città dove sono presenti almeno 40 arbitri.

Per potersi iscrivere, ogni candidato deve essere in possesso di questi requisiti:

  • cittadinanza italiana
  • età compresa tra i 15 e i 35 anni
  • avere terminato almeno la scuola dell’obbligo
  • avere tenuto una condotta civile e sportiva irreprensibile
  • essere idoneo alla pratica sportiva generica e alla dichiarazione di attitudine sportiva rilasciata dalla commissione medica arbitrale.

Esami e test atletici

Oltre all’iscrizione al corso e al possesso dei requisiti di cui sopra, per diventare arbitri di calcio bisognerà frequentare le lezioni per una durata di circa tre mesi. Al termine dei corsi il candidato sosterrà un esame scritto e orale. Il test consiste in domande di tipo tecnico e disciplinare.

Superato questo step, il candidato verrà sottoposto a test atletici, basati sullo scatto e sulla resistenza fisica. Una volta superato l’esame, il candidato ottiene l’affiliazione alla sezione AIA presso cui ha sostenuto il corso. A questo punto si può essere designati per arbitrare una partita di calcio.

Il designatore AIA della Serie A, Nicola Rizzoli

Carriera e giudizi degli osservatori

L’arbitro appena uscito dal corso inizia la carriera dirigendo match dei campionati giovanili minori. Per mantenere l’affiliazione alla sezione AIA si dovranno dirigere un numero minimo di partite all’anno e presentarsi alle riunioni di sezione, saltandone al massimo quattro in maniera ingiustificata.

Ogni prestazione è giudicata dai commissari speciali, ex arbitri chiamati a osservare le partite e a determinare una valutazione per il direttore di gara. A fine campionato, seguendo i giudizi emessi dagli osservatori e in base al comportamento disciplinare avuto durante la stagione, l’arbitro può ottenere la promozione alla categoria successiva.

Come diventare arbitro di calcio: osservatori arbitrali al lavoro in tribuna

La gavetta è molto lunga. Per diventare professionista ogni arbitro impiega almeno una decina di anni. Un arbitro si ritira una volta compiuti i 45 anni di età, ma può mollare fischietto e cartellini anche prima. Inoltre, un arbitro può anche decidere di optare per la carriera da guardalinee.

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