Come diventare giornalista: percorso e compensi

Scopriamo come diventare giornalista, qual è il percorso formativo da seguire ed i guadagni ai quali si può ambire.

7' di lettura

Passione per la scrittura? Ti piace fare indagini e scoprire la verità o descrivere ciò che accade intorno a te? Allora devi scoprire come diventare giornalista, mestiere duro ed affascinante che da decenni cerca di raccontare il mondo attraverso la scrittura e la parola.

Prima di continuare, dai un’occhiata alla nostra rubrica sui mestieri e professioni.

Cosa fa un giornalista?

La domanda sembra avere una risposta banale, ma non è così. Il giornalismo, come dicono molte definizioni, è un’organo che dovrebbe svolgere un controllo sulla stato democrazia, raccontando ciò che succede e facendo la “spina nel fianco del potere“.

In realtà anche questa definizione è limitata: il giornalismo, ed i giornalisti, raccontano, scrivono, descrivono, il mondo attraverso vari strumenti e secondo vari settori di specializzazione.

Un giornalista potrebbe essere un bravissimo scrittore ed un particolare senso critico, e potrebbe diventare editorialista e cioè quel giornalista “autorizzato” a dare la propria opinione attraverso le colonne di un quotidiano.

Ma sono giornalisti anche i fotoreporter che vanno in giro a fotografare manifestazioni, personaggi importanti o situazioni di conflitto.

Giornalisti, poi, sono anche coloro che decidono di portare avanti questa professioni attraverso mezzi tecnologici sempre più avanzati: dalla radio, alla TV, fino ad arrivare ai nuovi format creati per i vari social network.

In poche parole, quindi, il giornalista è una figura essenziale per cercare di capire il mondo attraverso gli occhi di qualcuno che, nella teoria, dovrebbe essere un esperto o comunque una persona profondamente preparata nello svolgimento delle sue funzioni.

Come diventare giornalista

Come diventare giornalista?

I percorsi sono essenzialmente 2 e sono quello per diventare pubblicista o professionista.

Partiamo col dire che differenze in senso stretto tra le due figure non ce ne sono: entrambi devono dar conto ad un codice deontologico, svolgere una formazione continua e, nel pratico, possono entrambi diventare direttori responsabili di una testata giornalistica.

La differenza sostanziale è nel percorso per diventare uno o l’altro e in un altro fattore fondamentale: il giornalista professionista non potrà svolgere altre professioni. Il pubblicista, invece, può svolgere l’attività giornalistica anche in concomitanza di altri lavori. C’è da tener presente, poi, che il professionista può avvalersi del segreto professionale, il pubblicista no. Qui puoi leggere le risposte dell’ordine nazionale dei giornalisti alle domande frequenti su come diventare giornalista.

Come diventare giornalista professionista: iscrizione all’albo

Per intraprendere il percorso per diventare professionista occorre fare 18 mesi di praticantato presso una testata registrata. Si dovrà, nel frattempo, seguire anche uno dei percorsi di preparazione della durata di 45 ore promossi dal Consiglio Nazionale o dai singoli Ordini dei Giornalisti Regionali. Per diventare praticanti occorre avere 18 anni, essere diplomati, avere un contratto e portarne una copia, insieme alla dichiarazione di inizio praticantato firmata dal direttore responsabile della testata all’OdG di riferimento.

Si può, in alternativa, frequentare una scuola di giornalismo (master in giornalismo) della durata biennale presso un istituto o un’Università riconosciuti dall’OdG. Questa soluzione, però, è spesso molto costosa. I corsi riconosciuti in italia attualmente sono:

  • Master Biennale di Giornalismo (Università di Torino);
  • Master Biennale di I livello in Giornalismo a Stampa, Radiotelevisivo e Multimediale (Università Cattolica Sacro Cuore di Milano);
  • Master Biennale di I livello in Giornalismo Libera Università di Lingue e Comunicazione (Università IULM di Milano);
  • Master Biennale della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi (Università degli Studi di Milano);
  • Master Biennale in Giornalismo (Università di Bologna);
  • Centro Italiano di Studi Superiori per la Formazione e l’Aggiornamento in Giornalismo Radiotelevisivo (Perugia);
  • Istituto per la Formazione al Giornalismo (Urbino);
  • Master Biennale in Giornalismo (Università LUMSA di Roma);
  • Scuola Superiore di Giornalismo “Massimo Baldini” (Università LUISS di Roma);
  • Master Biennale di I livello in Giornalismo (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli);
  • Scuola di Giornalismo Post Laurea (Università di Salerno);
  • Master Biennale di Giornalismo (Università di Bari).

Una volta svolto il praticantato o frequentato una scuola di giornalismo, si dovrà fare l’esame di Stato. Questo consiste in una prova scritta ed una orale.

La prova scritta è composta da:

  • Fare una sintesi di un articolo scelto dal candidato tra quelli proposti dalla commissione;
  • redazione di un articolo su un tema a scelta tra: Politica interna ed estera, Economia e lavoro, Cronaca, Sport, Cultura, Scienze, Tecnologie, Spettacolo;
  • svolgimento di un questionario a risposta libera su diritto costituzionale, diritto penale, etica e deontologia professionale e storia e tecnica del giornalismo.

La prova orale consiste, invece, in un colloquio che dovrà verificare le conoscenze sui principi etici della professione, sulle norme giuridiche e sulle tecniche e pratiche attinenti al giornalismo.

Una volta ottenuto l’attestato di superamento dell’esame, si potrà chiedere all’OdG l’iscrizione all’albo dei giornalisti professionisti.

Come diventare giornalista

Giornalista pubblicista

Chi vuole iscriversi nell’albo dei pubblicisti dovrà, invece, svolgere 24 mesi di collaborazione continuativa e retribuita presso una o più testate registrate.

La collaborazione, a seconda dei regolamenti regionali, prevede un minimo di articoli da scrivere ed un minimo di retribuzione da ricevere.

Una volta passati i 24 mesi, si dovrà consegnare la documentazione che attesti la collaborazione, la copia degli articoli e i compensi ricevuti.

Oltre a questo, si dovranno avere i requisiti di legge, come non aver avuto precedenti penali, versare la concessione governativa e inoltrare la domanda.

Non è previsto nessun esame ma la documentazione verrà valutata e, se l’esito sarà favorevole, so potrà richiedere l’iscrizione all’albo dei giornalisti pubblicisti.

Sia i giornalisti pubblicisti, sia i professionisti, devono avere una solida preparazione culturale, soprattutto se ci si specializza in un settore: possono esserci giornalisti esperti di politica, giornalisti esperti di bonus e lavoro, come quelli che lavorano nella redazione di The Wam, giornalisti esperti in divulgazione scientifica, esperti reporter di guerra o coraggiosi giornalisti antimafia. A tutti è richiesta una grande dedizione al mestiere e una passione per la verità che, in molti ambiti, può portare i giornalisti ad essere minacciati e ad essere vittime di violenza.

Come diventare giornalista

Come diventare giornalista: la retribuzione

Questo è forse il punto dolente. Nonostante sia previsto una retribuzione, molto spesso, soprattutto alle prime armi, molti giovani giornalisti sono costretti a lavorare gratis e senza garanzia alcuna. Questo scenario, peggiorato negli ultimi anni, ha reso il giornalismo un settore ad alto tasso di precariato, anche tra chi si occupa di argomenti delicatissimi.

Di solito, comunque, un giornalista può essere pagato “al pezzo”, con un compenso che parte dai 3 euro fino ai 35 euro per un pezzo non d’inchiesta.

La retribuzione media, di chi invece percepisce uno stipendio fisso, dipenderà da vari fattori come l’esperienza, la fama, e il ruolo all’interno di una redazione. Mediamente, secondo alcune stime, un giornalista che lavora in una redazione può ambire a guadagnare anche 38mila euro lordi all’anno.

Come diventare giornalista

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