Come diventare infermiere: studi, mansioni e stipendio

Se vuoi sapere come diventare infermiere ecco una guida che ti spiega passo passo gli studi da intraprendere, le mansioni da svolgere e lo stipendio previsto.

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Come diventare infermiere? Molte persone portano nel loro animo la voglia di mettersi al servizio del prossimo in tutti gli aspetti della propria vita. Chi decide di dedicare anche la propria professione all’aiuto dei più deboli, spesso poi vuole svolgere professioni sanitarie. Tra queste, la figura dell’infermiere, soprattutto nell’ultimo anno, ha visto una crescita della visibilità di questa mansione e dell’importanza che ricopre all’interno di un ospedale. Andiamo a scoprire, quindi, tutto quello che c’è da sapere sul percorso di studi per diventare infermiere in Italia, sulle mansioni da svolgere e sullo stipendio che si percepisce.

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Come diventare infermiere

Cosa fa un infermiere?

Le responsabilità e la descrizione di questa professione è complessa. Cerchiamo di vedere qual è la base di questo mestiere e le varie specializzazioni che ci possono essere.

Le infermiere e gli infermieri sono dei professionisti sanitari, responsabili dell’assistenza infermieristica, quest’ultima di natura tecnica, educativa e relazionale. Le funzioni principali prevedono la tutela della salute e prevenzione delle malattie, l’educazione sanitaria, riabilitazione e gestione e cura delle persone, di tutte le età. Durante il percorso di cura cercherà di instaurare un rapporto col paziente di fiducia, empatia e, soprattutto, supporto psicologico.

Queste, quindi, sono le basi generali di quelli che potremmo definire “infermieri semplici” anche se, a dispetto di questa definizione, già questi compiti rivestono un’importanza fondamentale nel processo di cura all’interno degli ospedali o nella gestione domiciliare del malato.

In sostanza l’infermiere, in particolare quello che lavora in reparto, si occuperà di:

  • monitorare lo stato di salute dei pazienti

  • somministra i farmaci prescritti

  • aggiorna le cartelle cliniche

  • provvede a soddisfare i bisogni primari dei malati

Come diventare infermiere

Ci sono, poi, delle mansioni particolari, che richiedono particolari percorsi di studio, specializzazioni universitarie o master, per poter svolgere delle mansioni particolari. Tra queste ricordiamo:

  • Ostetrico/a: questa figura professionale è una specializzazione universitaria che si ottiene iscrivendosi ad un corso di laurea specialistico. Si occupa delle cure appropriate ai neonati, interviene nell’educazione sessuale e affettiva, assiste le donne e le coppie durante il periodo della gravidanza accompagnandole anche durante la fase di travaglio e parto. Si occupa, poi, di favorire l’attaccamento precoce madre-padre-bambino, assiste e prepara gli interventi ginecologici e supporta anche le donne durante la menopausa ed il climaterio.

  • Ferrista: detto anche “infermiere strumentista” è colui, o colei, il quale svolge le sue attività all’interno del blocco operatorio. Secondo le più aggiornate definizioni, questo specialista si può definire tale quando: riesce ad agire in piena consapevolezza e autonomia nella gestione della fase di preparazione dell’atto chirurgico, nel rispetto delle norme relative a sterilità, fase del lavaggio preoperatorio delle mani, vestizione propria e degli altri operatori, preparazione del tavolo portastrumenti e gestione del campo operatorio; quando è in grado di attuare una scelta corretta e mirata dei ferri chirurgici e dei presidi necessari per l’intervento che deve “seguire”; quando conosce e rispetta i tempi chirurgici puliti e sporchi; quando attua correttamente il protocollo inerente il conteggio delle garze e degli strumenti (in collaborazione con l’infermiere e l’OSS presenti in sala operatoria) e quello relativo al trattamento e alla sterilizzazione dei materiali (ferri chirurgici, teleria ecc.). Il percorso formativo per diventare ferrista implica il conseguimento di un Master di I livello.

  • Infermiere pediatrico: è una figura altamente specializzata, che dovrà seguire un percorso di studi specializzante già dalla triennale, iscrivendosi ad un corso di laurea in “Scienze Infermieristiche Pediatriche”. Le mansioni sono collegate all’età evolutiva dei pazienti, entrando in sintonia sia con i familiari, sia con i medici di reparto.

  • Infermiere del soccorso territoriale: sono coloro i quali si occupano dell’assistenza sanitaria extra-ospedaliera. Il ruolo ricoperto è di cruciale importanza essendo addetti al soccorso del malato in situazioni di urgenza dove, oltre alle doti sanitarie, è richiesta anche una solidità di nervi molto sviluppata. Per diventarlo ci sono corsi post-laurea specifici e master in gestione delle aree critiche, per poter lavorare sulle ambulanze o nelle centrali operative. Possono essere fatti, poi, dei corsi avanzati che permettono di diventare infermiere di elisoccorso.

Come diventare infermiere

Come diventare infermiere: il percorso formativo

Come abbiamo visto, ci sono varie specializzazioni e percorsi universitari che possono essere intrapresi. Tutti, però, partono da una base: la Laurea triennale in Scienze Infermieristiche o Infermieristiche Pediatriche (L/SNT1) presso una facoltà di Medicina e Chirurgia. Tale titolo è abilitante alla professione, così da poter iscriversi all’Albo professionale e poter esercitare la professione, in ambito pubblico o privato.

Vale la pena ricordare che sia la laurea in Infermieristica, sia quella in Infermieristica Pediatrica, sono percorsi a numero chiuso.

La formazione post-laurea è fatta di Master di I livello, possibilità di specializzazioni e dottorati di ricerca, per ricoprire ruoli dirigenziali e coordinamento, ma anche per diventare docenti e tutor.

Come diventare infermiere

Come diventare infermiere: Lo stipendio

Ci sono vari aspetti da tenere in considerazione per capire quanto guadagna un infermiere: gli anni di esperienza, le specializzazioni, se pratica lavoro anche a domicilio oppure no.

Tutte queste caratteristiche fanno variare di molto lo stipendio medio. In generale, comunque, un infermiere semplice, in Italia, guadagna tra i 1.300 e i 1.500 euro se lavora in ospedale, fino ad arrivare a 2.500 euro a fine carriera.

Un infermiere specializzato, invece, può guadagnare con facilità anche 2.000 euro al mese, soprattutto se si effettuano turni notturni.

Un infermiere che opera a domicilio, per arrotondare lo stipendio, può arrivare a poter chiedere dai 15 fino ai 75 euro a prestazione.

Ricapitolando, l’infermiere è un professionista dell’ambito sanitario, laureato e, in alcuni casi, specializzato in specifici ambiti della cura del paziente. Può lavorare in strutture pubbliche o provate, nell’emergenza territoriale, in case di cura e anche a domicilio ed ha uno stipendio che, mediamente, supera i 1.000 euro mensili.

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