Come diventare massaggiatore sportivo: corsi e costi

Come diventare massaggiatore sportivo? Scopri i passi da seguire per ottenere l'abilitazione e quali sono i costi per intraprendere questa carriera.

3' di lettura

Come diventare massaggiatore sportivo? Quale indirizzo e quali corsi effettuare per intraprendere questa carriera?

Il massaggiatore è una delle figure più importanti di una società sportiva, la panacea dei malanni muscolari degli atleti di ogni disciplina.

Scopriamo insieme come fare per essere abilitati e svolgere una professione parecchio ambita, che lega la medicina all’attività sportiva.

Massaggiatore sportivo: ruolo e abilitazione

Il massaggiatore sportivo si occupa della salute di muscoli e articolazioni, prima, nell’intervallo e al termine di una gara o di un allenamento. Ha un compito importante e piuttosto delicato: migliorare la performance sportiva dell’atleta di livello, ma anche dello sportivo amatoriale o di chi si avvicina per la prima volta al mondo dello sport.

Per essere abilitati e poter praticare questa professione c’è bisogno dell’iscrizione all’Albo Nazionale dei Massaggiatori. L’iscrizione avviene soltanto dopo aver frequentato un corso valido a livello nazionale, come il Corso da Massaggiatore Sportivo di 1° Livello e il Corso da Massaggiatore Sportivo di 2° Livello, rilasciati dall’Accademia Italiana Fitness, dall’Accademia Massaggi o dalla DIABASI.

Come diventare massaggiatore sportivo: abilitazioni e costi. Leggi l’articolo

Come diventare massaggiatore sportivo: corsi e lezioni

Una volta frequentati i corsi (almeno l’80% delle lezioni, il costo varia dai 550 ai 750 euro) e superati gli esami, il candidato verrà riconosciuto dal CONI, che rilascerà il prezioso attestato da massaggiatore sportivo.

Un buon massaggiatore sportivo deve possedere un’ottima percezione tattile, una mano forte e delicata a seconda delle situazioni, un’ottima conoscenza anatomica della locazione dei muscoli e dell’orientamento delle striature e deve sicuramente saper mettere il cliente a proprio agio.

Massaggio sportivo: tecniche e benefici per gli atleti

Il massaggio sportivo è di tre tipi: pre-gara, infragara e post-gara.

Il massaggio sportivo pre-gara viene svolto fino a un paio di giorni prima dell’evento sportivo, con manovre leggere e si abbina a prodotti che favoriscono l’apporto di sangue al muscolo. Serve a decontrarre la muscolatura dell’atleta donandogli uno stato di benessere, riducendo lo stress e migliorando la mobilità articolare. Non solo: il messaggio pre-gara serve pure a prevenire eventuali traumi di gioco durante una gara.

Come diventare massaggiatore sportivo: esistono tre tipi di massaggio sportivo, ecco quali sono

È di una complessità maggiore il massaggio effettuato durante la gara, perché serve a normalizzare il tono muscolare con la pressione delle mani che favoriscono il drenaggio delle scorie metaboliche. Aiuta anche a ritrovare una corretta circolazione del sangue nel muscolo e a migliorarne la sua elasticità.

Nel post-gara, invece, si effettuano due tipi di massaggio. Uno si pratica dopo pochi minuti dal termine della gara e serve a ridurre la stanchezza del muscolo. L’altro è il classico massaggio sportivo defaticante, che viene praticato 24-48 ore dopo la gara e serve a ripristinare le funzioni muscolo-scheletriche.

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