Come evitare errori alla visita per l’invalidità

Come evitare errori alla visita per l'invalidità: ecco una pratica guida per evitare brutte sorprese in seguito alla visita della commissione medica.

14' di lettura

Come evitare errori alla visita per l’invalidità. Tutto quello che devi sapere per non rischiare di non essere riconosciuto portatore di handicap o di vederti attribuire una percentuale minore (scopri le ultime notizie sui diritti e le agevolazioni per le persone con disabilità. Leggi su Telegram e WhatsApp tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook e la pagina Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Come evitare errori alla visita per l’invalidità? La visita della commissione medica, che deve certificare la tua invalidità, non sempre si conclude con un parere positivo.

Può anche capitare che i medici dell’Asl attribuiscano una percentuale minore all’invalidità, rispetto a quella che realmente dovrebbe essere.

Questo può succedere perché non si è preparati adeguatamente e si commettono degli errori. In questo approfondimento ti daremo dei consigli e ti spiegheremo come tutelarsi alla visita per l’invalidità.

Tra pochissimo sarà pagata la pensione di invalidità di settembre, leggi quali sono le date previste per il pagamento, quando arriveranno gli accrediti dell’accompagnamento e quanto costerebbe l’aumento della pensione di invalidità.

INDICE:

Come evitare errori alla visita per l’invalidità: l’accertamento amministrativo e sanitario

Come evitare errori alla visita per l’invalidità. Nel momento in cui presenti domanda per ottenere il riconoscimento della tua invalidità e godere delle tutele e delle agevolazioni connesse, ti viene chiesto di percorrere l’iter amministrativo e sanitario previsto ai fini del riconoscimento.

Purtroppo, la sola evidenza della tua invalidità non basta per ottenere il parere positivo dei medici, per i motivi che ti spiegheremo in questo approfondimento.

Al fine di evitare degli errori che possono penalizzarti, abbiamo preparato per te questa guida, che mostra come tutelarsi alla visita per l’invalidità.

Percorriamo insieme l’iter che ti porta alla valutazione finale della commissione medica, in modo da spiegarti cosa bisognerebbe evitare, nei vari passaggi, per non compromettere il risultato finale.

Iniziamo proprio dal momento in cui decidi di chiedere il riconoscimento della tua invalidità che, come saprai, comincia con tutta la serie di esami diagnostici che ne confermano l’esistenza. Da chi è preferibile eseguire questi esami clinici? Scoprilo nei prossimi paragrafi della nostra guida su come evitare errori alla visita per l’invalidità.

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Come evitare errori alla visita per l’invalidità: gli esami clinici e diagnostici

Come evitare errori alla visita per l’invalidità. Tutte le domande di invalidità sono conseguenti all’esito di esami clinici e diagnostichi che confermano la presenza di un handicap, di una disabilità o di un’invalidità.

Anche se in molti casi le invalidità o gli handicap sono palesemente manifesti, per ottenere il riconoscimento della disabilità è necessario avere tutta la documentazione sanitaria che lo conferma.

Questa documentazione deve essere presentata alla commissione medico legale che effettuerà la visita per l’invalidità.

L’errore che non dovresti commettere è rivolgerti a delle strutture sanitarie o comunque a professionisti privati o convenzionati con il Ssn per diagnosticare la tua invalidità.

Sembra quasi una tua limitazione di libertà nella scelta che vuoi affrontare, ma c’è un motivo a quello che ti stiamo consigliando.

Devi sapere, che la commissione medica per l’invalidità ritiene più attendibili i documenti sanitari rilasciati dalle strutture pubbliche. Questo perché, in base alla loro esperienza, hanno appurato che, chi si rivolge a professionisti privati, ha più possibilità di alterare i dati relativi alla propria condizione di salute.

Cosa vuol dire tutto questo? Che, in passato, molte persone hanno approfittato della possibilità di ottenere un assegno o una pensione di invalidità e, con la complicità di professionisti privati “corrotti”, hanno alterato i dati clinici con l’obiettivo di essere riconosciuti invalidi dall’Inps.

Oggi, le visite della commissione medica sono più attente e severe, e per non incorrere in altri errori di valutazione, si affidano maggiormente al parere dei professionisti del settore pubblico, che hanno meno possibilità di essere corrotti.

Ecco perché è consigliabile che esegua tutti gli esami clinici e diagnostici in una struttura ospedaliera pubblica: per non rischiare che i medici della commissione per l’invalidità rifiutino la tua domanda o ti attribuiscano una percentuale di invalidità minore a quella che realmente dovrebbe essere.

Una volta che avrai tutta la documentazione sanitaria pronta, puoi recarti dal tuo medico di famiglia o da un altro medico abilitato e iniziare l’iter per la richiesta del riconoscimento della tua invalidità.

Il primo passo è la richiesta del certificato medico introduttivo. Vediamo di cosa si tratta e come evitare errori alla visita per l’invalidità.

Ti spieghiamo dettagliatamente tutta la procedura che devi seguire per la richiesta dell’invalidità e i costi che dovrai eventualmente affrontare.

Come evitare errori alla visita per l’invalidità: il certificato medico introduttivo

Come evitare errori alla visita di invalidità. L’iter per il riconoscimento della tua invalidità inizia con il certificato medico introduttivo che il tuo medico curante deve compilare e inviare telematicamente all’Inps.

Il certificato medico introduttivo serve ad attestare la tua invalidità, che il medico curante conferma sulla base della documentazione sanitaria che gli avrai presentato e, nei casi in cui sia “manifesta”, anche in base a una valutazione “di fatto”.

La valutazione “di fatto” deve essere sempre e comunque valutata dai medici della commissione esaminatrice, che si baserà sulla documentazione sanitaria presentata, come ti abbiamo detto.

Infatti, non basta avere un’invalidità “evidente”, perché a quella invalidità la commissione deve attribuire una percentuale, calcolata anche in base agli esami clinici prodotti e alla possibilità di miglioramento nel tempo o di peggioramento progressivo e permanente.

Una volta che il tuo medico curante avrà inviato il certificato medico introduttivo all’Inps, avrai 30 giorni di tempo per fare domanda di invalidità, accedendo sempre al sito web Inps con le tue credenziali (SPID, CIE o CNS) oppure rivolgendoti a un Caf o a un patronato.

Importante: il certificato medico introduttivo scade dopo 30 giorni e in quel caso dovrai rifarlo. Vediamo adesso come prenoterai la visita medica con la commissione medica.

Leggi anche quanto si prende con l’Ape sociale. Potrebbe anche interessarti conoscere tutti i bonus a cui hai accesso con Isee da 5mila a 20mila euro.

Come evitare errori alla visita per l’invalidità: la prenotazione della visita medica

Come evitare errori alla visita per l’invalidità. Nel momento in cui presenti domanda per l’invalidità civile, il sistema ti proporrà delle date in cui prenotare la visita da parte della commissione medica dell’Asl, integrata da un medico dell’Inps.

Potrai scegliere tra le date proposte o impostarne una nuova, che generalmente è programmata nell’arco di 15 o al massimo 30 giorni dall’ultima data proposta dal sistema.

Nel caso in cui tu sia “non trasportabile”, devi fare richiesta di visita domiciliare. In questo caso, dovrai fare domanda entro cinque giorni dalla data già fissata della visita e verrai ricontattato dall’Inps per fissare quella domiciliare.

Ricorda che per richiedere l’accertamento domiciliare, il tuo medico dovrà presentare un certificato che spieghi la necessità della visita presso il tuo domicilio. Senza questo certificato, non ti verrà riconosciuto questo diritto, quindi attento a non sbagliare.

Attenzione: se non ti presenti a visita, questa sarà riprogrammata per una seconda volta. Un’eventuale terza assenza, però, verrà considerata come una tua “rinuncia”, per cui non commettere questo errore.

Ti mostriamo quali sono le proposte elettorali dei partiti in merito agli aiuti per famiglie e disabili.

E veniamo alla visita della commissione medico legale.

Intanto, leggi anche come funziona la commissione per l’invalidità, quali sono i costi che deve affrontare chi fa richiesta di invalidità e scopri la pagina dedicata ai benefici connessi alla Legge 104.

Come evitare errori alla visita per l’invalidità: svolgimento della visita medica

Come evitare errori alla visita per l’invalidità. E veniamo al giorno della visita da parte della commissione medico legale dell’Inps.

I passaggi precedenti, se segui i consigli che ti abbiamo dato, ti porteranno a non aver alcun problema, per la correttezza dell’iter amministrativo seguito:

  • hai presentato tutta la documentazione sanitaria, eseguita presso delle strutture sanitarie pubbliche, e di questa documentazione hai portato anche una copia da presentare eventualmente alla commissione medica;
  • il tuo medico curante ha inviato il certificato medico introduttivo e adesso sei puntuale all’appuntamento con la commissione medica.

Come ti abbiamo detto, tutto quello che faranno i medici della commissione, è valutare la tua invalidità e attribuire una percentuale associata, in base alla documentazione sanitaria presentata.

Solo in alcuni casi particolari la commissione può decidere di visitarti per approfondire un aspetto del tuo handicap o della tua invalidità. Tuttavia, nella maggior parte dei casi si tratta solo di analizzare la certificazione medica prodotta.

Questa è una fase molto delicata, perché possono essere commessi degli errori che potrebbero compromettere l’esito della visita medica, fino a farti attribuire una percentuale minore o, addirittura, a negarti il riconoscimento dell’invalidità.

Sono soprattutto due gli errori che non devi commettere in questa fase:

  1. Presentarti alla visita medica trasandato. Alcune persone pensano che sia necessario dimostrare alla commissione medica che non si è capaci o non si ha la possibilità di prendersi cura di se stessi. Nonostante sia vero in molti casi, la commissione medica potrebbe vedere l’ostentazione della tua condizione come un tentativo di vederti attribuire una percentuale maggiore di invalidità, pur non meritandola. Se la documentazione sanitaria conferma quel grado di invalidità ed è stata prodotta correttamente, non dovrai temere nulla. Ma se dovesse esserci qualche problema nella documentazione, la tua trascuratezza potrebbe essere valutata negativamente. Quindi, evita di ostentare uno stato di trascuratezza.
  2. Lamentarti delle tue difficoltà. Anche in questo caso, ripetiamo che i medici valuteranno la documentazione sanitaria, per cui non c’è alcun motivo che accentui le tue difficoltà. Al contrario, i medici potrebbero vedere il tuo atteggiamento sempre come un tentativo di “estorcere” un punto in più di percentuale.

Insomma, la visita presso con la commissione medica per l’invalidità deve essere vissuta semplicemente come un incontro atto a valutare ciò che si è precedentemente prodotto: la documentazione sanitaria.

Alla fine è quello, il passaggio più importante. A conclusione della visita, in base a ciò che è stato certificato, la commissione medico legale rilascia il verbale di visita, di cui ti parleremo nel paragrafo successivo.

Scopri la pagina dedicata all’invalidità civile e ai diritti e le agevolazioni collegati. Leggi anche quanto dura la pensione di invalidità.

Come evitare errori alla visita per l’invalidità.

Come evitare errori alla visita per l’invalidità: il verbale di visita

Come evitare errori alla visita per l’invalidità. Giunti alla conclusione della visita medica, la commissione rilascia il verbale, che può essere:

  • approvato all’unanimità: in questo caso, dopo essere stato validato dal responsabile del centro medico legale dell’Inps, il verbale è definitivo e si può attivare l’iter per il pagamento della pensione o del trattamento riconosciuto;
  • approvato senza unanimità: in quest’altra ipotesi, il responsabile del centro medico legale dell’Inps può convalidarlo entro 10 giorni o effettuare una nuova visita entro 20 giorni, anche con la consulenza di uno specialista della patologia da verificare.

Lo status d’invalido che risulta dal verbale può essere:

  • soggetto a revisione: significa che le tue condizioni potranno migliorare e che dovrai sottoporti a un nuovo accertamento entro una data indicata nel verbale;
  • soggetto ad aggravamento: in questo caso puoi richiedere l’aggravamento, seguendo la stessa procedura per il riconoscimento dell’invalidità.

Nel verbale verrà indicata anche la percentuale di invalidità che ti verrà attribuita. La percentuale dà accesso a diversi tipi di prestazioni economiche e/o agevolazioni, come riportato nella tabella di seguito:

Percentuale di invaliditàBenefici correlati
Meno del 33% (non invalido)Nel verbale verrà riportata la dicitura: “assenza di patologia o con una riduzione della capacità inferiore a 1/3”. Hai comunque diritto ad alcune agevolazioni.
Dal 34%Concessione gratuita di ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale. Le concessioni di ausili e protesi sono subordinate alle patologie indicate nel verbale di invalidità
Dal 46%Oltre al punto precedente, accederai all’iscrizione delle liste di collocamento mirato
Dal 50%Oltre ai punti precedenti, potrai godere del congedo straordinario per cure, se previsto dal CCNL
Dal 67%Oltre ai punti precedenti, otterrai l’esenzione parziale del pagamento del ticket per visite specialistiche, esami ematochimici e diagnostica strumentale, pur continuando a pagare la quota fissa per la ricetta. Tuttavia, avendo ogni Regione le sue regole, è necessario che ti informi presso il tuo medico curante o la tua Asl territoriale
Dal 74%Oltre ai punti precedenti, erogazione dell’assegno mensile se sei in possesso anche dei requisiti di reddito richiesti, come vedremo a breve. Hai anche la possibilità di ottenere l’Ape sociale
100%Oltre ai punti precedenti (escluso l’assegno mensile) hai diritto alla pensione di inabilità, sempre nel rispetto dei limiti reddituali, e all’esenzione del ticket farmaci. Nel caso in cui, poi, ti sia riconosciuta l’incapacità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore o con necessità di assistenza continua, hai anche diritto all’indennità di accompagnamento. L’indennità di accompagnamento ti verrà riconosciuta indipendentemente dall’età e dai redditi posseduti
Tabella con le percentuali riferite a persone disabili di età compresa tra i 18 e i 65 anni e i benefici correlati

Può però anche succedere che nel verbale non ti venga riconosciuta alcuna invalidità, a causa di un errore commesso da te o da parte della commissione sanitaria.

Cosa fare in questo caso? Puoi fare ricorso.

Su invaliditaediritti.it ti spieghiamo come leggere il verbale di invalidità e come richiederne il duplicato.

Come evitare errori alla visita per l’invalidità: il ricorso contro il verbale

Come evitare errori alla visita per l’invalidità. Può succedere che, nel verbale di invalidità, sia presente questa dicitura:

Ai sensi dell’art. 4 della legge 05 febbraio 1992 n. 104, la Commissione Medica riconosce l’interessato: non portatore di handicap”.

Qualcosa è andato storto, durante la visita. Tu e/o la commissione medica avete commesso qualche errore oppure esiste realmente la possibilità che non ti spetti il riconoscimento dell’invalidità.

Sarà un giudice a stabilirlo, grazie alla possibilità che ti viene data: impugnare il verbale di visita e fare ricorso.

In merito alla procedura per fare ricorso e ai relativi costi che devi sostenere, abbiamo preparato un ampio approfondimento. Nel caso in cui ti dovessi trovare il questa situazione, leggendo il nostro articolo conoscerai tutto l’iter dettagliato per presentare ricorso e le spese che eventualmente dovrai affrontare.

Prima di arrivare a questo punto, però, segui i consigli che ti abbiamo dato per evitare errori alla visita dell’invalidità, perché in questo modo verrai ridotte di molto la possibilità che la commissione dia parere negativo al riconoscimento della tua invalidità o che applichi una percentuale minore.

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