Come evitare il distacco della luce con bollette non pagate

Come evitare il distacco della luce con bollette non pagate. Scopri quali strategie usare e se esiste la rateizzazione.

4' di lettura

Come evitare il distacco della luce? Vediamo quali strategie usare in caso di mancato pagamento delle bollette (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nei prossimi paragrafi approfondiremo nel dettaglio anche se è possibile una rateizzazione delle bollette non pagate.

Indice

Come evitare il distacco della luce: che succede con le bollette non pagate

Prima di capire come evitare il distacco della luce, chiariamo come funziona la procedura che porta i fornitori di energia ad adottare questa scelta.

Se ti viene notificata la bolletta e la ignori, passati poco più di quindici giorni riceverai un sollecito di pagamento da parte del gestore con il quale hai sottoscritto un contratto.

Qualora non dovessi tenere conto del primo sollecito, ti sarà inviata una nuova lettera (a mezzo pec o raccomandata) con la quale ti saranno comunicati i termini entro i quali ti verrà staccata la fornitura della luce se non dovessi saldare il tuo debito.

È il gestore dell’energia a stabilire i tempi anche se la norma fissa un minimo di giorni che devono passare. In particolare il distacco può avvenire:

  • dopo almeno 20 giorni dall’emissione della raccomandata;
  • dopo almeno 15 giorni dall’invio della raccomandata.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

Sulla comunicazione troverai anche le modalità e i contatti da usare per trasmettere l’avvenuto pagamento del debito come mail, fax e numero di telefono.

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Come evitare il distacco della luce: la rateizzazione delle bollette

Tra le strategie che spesso vengono consigliate sul come evitare il distacco della luce c’è la rateizzazione delle bollette.

Questo metodo viene offerto dalla stragrande maggioranza dei fornitori per aiutare i propri clienti morosi e per evitare contemporaneamente il distacco della fornitura.

Se non dovessi rispettare le scadenze delle varie rate poi, il piano di rateizzazione potrebbe saltare e dovrai pagare una sanzione.

Come evitare il distacco della luce: ridurre la potenza del contatore

Ridurre la potenza del contatore del 15 per cento può essere una valida opzione per evitare il distacco della luce se non paghi le bollette.

Se hai un contatore adatto e se il fornitore te lo consente, puoi chiedere la riduzione della potenza fino al 15 per cento di quella disponibile. Questo ti consentirà un uso minimo della fornitura elettrica anche se non hai pagato le bollette.

A volte il depotenziamento avviene in automatico. Ricorda però che questa prassi è valida solo per quindici giorni. Se non salderai il debito infatti, la luce ti sarà staccata lo stesso.

Non ti dimenticare mai di comunicare l’avvenuto pagamento della bolletta mancante se sei in ritardo, altrimenti rischi di dover aspettare per vederti restituire la fornitura di elettricità. Non sempre infatti i gestori registrano la cancellazione del dovuto in modo immediato.

Come evitare il distacco della luce con bollette non pagate
Come evitare il distacco della luce con bollette non pagate

Come evitare il distacco della luce: i costi di sospensione e riattivazione

Sai che esistono dei costi di riattivazione e di sospensione della fornitura di energia elettrica? Purtroppo sì e variano anche in base al gestore.

In particolare:

  • per il mercato a servizio tutelato c’è:
    • un contributo fisso di 25,20 euro + un contributo per oneri amministrativi di 23 euro per il distacco della luce + altri 23 euro per il ripristino della fornitura.
  • per il mercato libero c’è:
    • un contributo fisso di 25,20 euro +un eventuale addebito di costi extra a seconda dei contratti.

Ricorda che il pagamento dei contributi fissi vale anche per il depotenziamento dei contatori al 15 per cento: quindi sia all’atto della riduzione sia al momento della riattivazione della vecchia fornitura dovrai pagare 23 euro.

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