Come evitare il pignoramento del conto o dello stipendio

Come evitare il pignoramento del conto o dello stipendio o della pensione. Quei beni, in pratica, che sono più facilmente aggredibili da un creditore sia pubblico, sia privato. Come può opporsi a questo prelievo forzoso il debitore? Quali sono i limiti del creditore?

5' di lettura

Come evitare il pignoramento del conto o dello stipendio o della pensione. Ossia quei beni che sono più facilmente e immediatamente aggredibili dal creditore, pubblico o privato.

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Per questo tipo di pignoramento ci sono dei limiti a tutela del debitore. Ma se si vuole del tutto evitare questo prelievo forzoso, beh l’unica arma legale a disposizione di un creditore è opporsi davanti al tribunale contro l’esecuzione forzata con la richiesta di sospensione della procedura.

Come evitare il pignoramento del conto o dello stipendio: attenti al reato

Altre pratiche, quelle che ci sembrano più ovvie, come ad esempio lasciare a secco il conto corrente per impedire il pignoramento per dei tributi non pagati, rischia di sfociare in un reato penale: sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. O, se il creditore è un privato, può scattare l’azione revocatoria.

Insomma, non è una strada percorribile. Si va contro la legge ed è pure inefficace.

A meno che quel conto corrente non sia davvero in rosso permanente. In quel caso ci sarebbe ben poco da pignorare.

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Come evitare il pignoramento del conto o dello stipendio: il conto in rosso

Come evitare il pignoramento del conto o dello stipendio, dicevamo. Bisogna, comunque, ricordare che su un conto corrente in rosso il creditore notifica alla banca il pignoramento presso terzi.

Che significa?

Due cose in particolare:

  • quella notifica contiene anche una citazione per il debitore, dovrà comparire in tribunale dopo un periodo di circa 9, 12 mesi;
  • in quel periodo, tra la notifica e l’udienza in tribunale, quel conto corrente, anche se in rosso, verrà bloccato. Ovvero: gli accrediti che transiteranno su quel conto andranno prima a coprire il rosso, gli altri potranno essere pignorati, ma solo dopo l’udienza in tribunale.

Come evitare il pignoramento del conto o dello stipendio: questione di fido

Per dirla facile: fino a quando il conto sarà in rosso, e quindi fino a quando il debitore non coprirà del tutto il fido, non si potrà pignorare nulla.

Il fido bancario è uno dei sistemi per avere un conto più o meno funzionante (per accrediti e bonifici, ma senza sconfinare), senza correre il pericolo di una esecuzione forzata.

Come evitare il pignoramento del conto o dello stipendio: limiti del creditore

Come detto ci sono dei limiti per il pignoramento di pensioni e stipendi.

Due in particolare:

  • il creditore non potrà mai pignorare il deposito di un conto che non supera un importo pari a tre volte l’assegno sociale (1.344 euro). Il che significa che chi non supera sul conto corrente quella cifra non potrà subire il pignoramento ;
  • per gli stipendi e le pensioni il pignoramento non potrà mai superare un quinto della somma. Se ci sono più pignoramenti in atto sulla singola pensione o stipendio non si potrà mai andare oltre il 50% dell’importo.

Come evitare il pignoramento del conto o dello stipendio: esecuzione all’origine

Ma stipendi e pensioni si possono pignorare direttamente all’origine. In questo caso il pignoramento sarà notificato al datore di lavoro o all’Inps.

Dopo il precetto il debitore avrà ancora la possibilità di saldare il debito. Ha 10 giorni di tempo. Oltre quel limite scatta il pignoramento sul 20% della pensione o dello stipendio (un quinto, appunto).

Le somme non andranno subito al creditore, saranno trattenute dal datore di lavoro fino alla data dell’udienza. Sarà poi il giudice a stabilire se il denaro dovrà essere consegnato al creditore.

Come evitare il pignoramento del conto o dello stipendio: il massimo pignorabile

Cambia qualcosa se il creditore non è un privato ma l’Agenzia delle Entrate e Riscossione.

In questo caso il pignoramento di stipendio o pensione si quantifica in questo modo (dipende dall’entità di stipendio o pensione):

  • fino a 2.500 euro il 10%
  • da 2.500 a 5.000 euro il 14,28%
  • oltre 5.000 euro il 20%

Nel caso dell’Agenzia delle Entrate non bisognerà aspettare la decisione di un giudice. L’importo verrà versato subito all’ente riscossore.

Come evitare il pignoramento del conto o dello stipendio: quando fare opposizione

Contro i titoli esecutivi che intaccano stipendio o pensioni si possono sollevare delle contestazioni e presentare una opposizione nel merito. Se il provvedimento è di un giudice sarà invece solo possibile fare appello entro un periodo di tempo non superiore ai 30 giorni.

E comunque, in sintesi, per contestare il pignoramento dello stipendio per questi motivi:

  • non è stato notificato il titolo esecutivo;
  • non è stato notificato il precetto;
  • le somme dovute al creditore non sono corrette;
  • la richiesta di pignoramento di stipendio o pensione supera il limite consentito;
  • il pignoramento è stato effettuato su un conto cointestato.

Come evitare il pignoramento del conto o dello stipendio: cartelle esattoriali

Un atto di pignoramento deve contenere il motivo per il quale le somme sono state pignorate. In caso contrario può essere impugnato.

Per quando riguarda le cartelle esattoriali, invece, il pignoramento si può contestare se nell’atto non sono contenute le indicazioni necessarie per le quali si procede. L’atto deve anche contenere l’elenco delle cartelle a cui si fa riferimento.

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