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Home / Fisco e tasse / Come evitare la visita fiscale: quando è possibile (2023)

Come evitare la visita fiscale: quando è possibile (2023)

Ci sono importanti novità per quanto riguarda accertamenti INPS in caso di infortunio o malattia. Vi mostriamo dei casi pratici su come evitare la visita fiscale.

di Valerio Pisaniello

Aprile 2023

Ultimissime notizie sull’esonero delle visite fiscali: la visita fiscale INPS potrebbe non aver luogo in caso di accertato contagio da Covid-19. Di seguito vi mostriamo casi pratici su come evitare la visita fiscale (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Come evitare la visita fiscale: che cos’è la visita fiscale?

L’INPS è l’ente previdenziale italiano che gestisce le prestazioni sociali a sostegno dei lavoratori dipendenti e autonomi. Quando ci si trova ad affrontare una visita fiscale INPS, la situazione può diventare molto stressante.

La visita fiscale è una possibilità con cui devono fare i conti i lavoratori dipendenti che si trovano in malattia. Infatti, su istanza del datore di lavoro o della stessa INPS i medici della mutua sono chiamati a effettuare le visite fiscali per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato.

In questo contesto assumono vitale importanza le fasce di reperibilità e gli orari che i lavoratori in malattia devono rispettare in caso di malattia e assenza dal lavoro. Inoltre, devono essere tenuti in considerazione i casi di esonero dalla visita fiscale e le possibili sanzioni che possono essere applicate al lavoratore dipendente in caso di assenza alla reperibilità non giustificata.

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Come evitare la visita fiscale: i casi di esonero della visita fiscale INPS

casi di esonero sono:

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, i casi di esonero sono:

Come evitare la visita fiscale: quali sono le malattie che esonerano la visita fiscale?

Esistono alcune malattie che possono esonerare dalla visita fiscale, ma la decisione spetta al medico dell’INPS, che valuta la situazione caso per caso.

In generale, le malattie che possono esonerare dalla visita fiscale sono quelle che possono essere documentate da certificati medici validi, rilasciati da un medico curante o da una struttura sanitaria accreditata.

Ad esempio, alcune delle malattie che possono essere considerate valide per evitare la visita fiscale includono:

Tuttavia, è importante sottolineare che la decisione di esonerare dalla visita fiscale spetta esclusivamente al medico dell’INPS, il quale valuterà la situazione clinica del paziente e la documentazione medica a supporto.

In ogni caso, è sempre meglio consultare il proprio medico curante e richiedere il certificato medico valido per la propria malattia per evitare eventuali problemi.

Come evitare la visita fiscale: le assenze giustificate 

Le assenze giustificate dalla visita fiscale INPS sono quelle che possono essere documentate da certificati medici validi, rilasciati da un medico curante o da una struttura sanitaria accreditata. Alcuni esempi, confermati da prassi e giurisprudenza, di giustificata assenza dal proprio domicilio durante le fasce di reperibilità per le visite fiscali sono:

La giurisprudenza ammette tra le motivazioni di esonero:

Tuttavia, è importante sottolineare che la decisione di giustificare l’assenza dalla visita fiscale spetta esclusivamente al medico dell’INPS, il quale valuterà la situazione clinica del paziente e la documentazione medica a supporto. In ogni caso, è sempre meglio consultare il proprio medico curante e richiedere il certificato medico valido per giustificare la propria assenza.

Come evitare la visita fiscale: le sanzioni 2023

Per il lavoratore che si assenta da lavoro in caso di malattia e, qualora non risultasse reperibile presso l’indirizzo di reperibilità indicato nel caso di visita fiscale durante le fasce di reperibilità, è prevista l’applicazione di sanzione per assenza ingiustificata. In caso di assenza e di non reperibilità durante le fasce orarie per le visite fiscali al lavoratore viene decurtata una parte dello stipendio.

Le sanzioni per assenza durante gli orari visite fiscali sono le seguenti:

È importante sottolineare che la decisione di infliggere una sanzione spetta esclusivamente all’INPS, che valuterà la situazione specifica del lavoratore e la gravità della violazione commessa. In ogni caso, è sempre meglio adempiere alle proprie obbligazioni e presentarsi alla visita fiscale quando richiesto, giustificando eventuali assenze con la documentazione medica valida e opportuna.

Come evitare la visita fiscale: cosa fare in caso di assenza? 

Come evitare la visita fiscale? In caso di assenza durante la visita fiscale, verrà rilasciato il verbale di mancata presenza e sarà invitato a recarsi presso gli ambulatori della Struttura territoriale INPS di competenza. Qualora, il giorno previsto per la visita ambulatoriale, il lavoratore deve rientrare al lavoro dopo la malattia, lo stesso è esonerato.

I lavoratori assenti durante la visita fiscale hanno 15 giorni di tempo dalla visita fiscale mancata per comunicare le motivazioni dell’assenza con una valida giustificazione. Il verbale di mancata presenza alla visita fiscale viene inviato dal medico a INPS e al datore di lavoro che potrebbe anche avviare un procedimento disciplinare contro il lavoratore.

Come evitare la visita fiscale: nella foto una lavoratrice

Come evitare la visita fiscale: come funzionano e quando vengono avviate? 

La visita fiscale è una possibilità con cui devono fare i conti i lavoratori dipendenti che si trovano in malattia. Infatti, su istanza del datore di lavoro o della stessa INPS i medici della mutua sono chiamati ad effettuare le visite fiscali per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato.

In questo contesto assumono vitale importanza le fasce di reperibilità e gli orari visite che i lavoratori in malattia devono rispettare in caso di malattia ed assenza dal lavoro.

Per approfondire: “Chi manda la visita fiscale?”.

Il datore di lavoro ha diritto a richiedere l’attivazione del servizio di controllo medico fiscale nei confronti dei suoi dipendenti sin dal primo giorno di malattia, al fine di verificare lo stato di salute dei propri dipendenti.

Durante gli orari di reperibilità il lavoratore può essere sottoposto, dopo l’invio del certificato medico all’INPS, a controllo da parte del medico fiscale. La visita fiscale può essere ripetuta anche due volte nello stesso giorno. Tuttavia, questa procedura deve avvenire sempre nel rispetto degli orari stabiliti per il dipendente di azienda privata o per il dipendente statale.

Durante le fasce orarie fissate dall’attuale normativa, il lavoratore è obbligato a rimanere a casa. Nel caso di mancata presenza presso l’indirizzo indicato nel certificato INPS, si rischia l’applicazione delle sanzioni.

Fonti e materiale di approfondimento

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