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Come fare testamento e quanto costa

Scopriamo come fare testamento e quanto si spende se a farlo è il notaio.

di Alda Moleti

Maggio 2023

Oggi vedremo come fare testamento e quanto può costare se a farlo è il notaio (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Come fare testamento: le tipologie

Prima di vedere in dettaglio quanto costa e come si fa materialmente a fare testamento è opportuno chiarire quali sono tutte le possibilità. Ricordando che le disposizioni generali in materia di testamento sono contenute nel Codice Civile (art. 587 ss).

Quando si pensa a fare testamento è bene sapere che non esiste un solo modo, ma ci sono tre diversi tipi di testamento che si possono sottoscrivere e sono i seguenti:

Visti quali sono i tipi di testamento approfondiamo adesso come devono essere redatti, perché siano validi, e quale conviene di più tra i tre, in termini di costi e validità.

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Come fare testamento olografo

Il testamento olografo in gergo legale è una “scrittura privata” e non è altro che un documento autografo, cioè deve essere scritto a mano con la penna esclusivamente dal testatore. Al momento infatti la legge italiana non contempla la possibilità di redigere un testamento olografo con il computer o di dettarlo ad altri, perché questo lo renderebbe nullo.

Il testamento può anche essere scritto in forma di lettera, ma è importante che le volontà di lasciare i beni a qualcuno siano espresse in modo chiaro ed inequivocabile.

Non solo, ma perché il testamento sia valido, è molto importante che su di esso vi sia la data completa, cioè giorno, mese e anno in cui è stato scritto, e che alla fine del testo ci sia la firma.

In realtà la normativa italiana non obbliga ad usare nome e cognome per firmare, ma è possibile anche sottoscriverlo con un soprannome o un diminutivo, purché non lascino dubbi su chi sia il testatore. Ad esempio, un testamento rivolto ai figli e scritto in forma di lettera può anche essere firmato con “vostro padre”, ma in ogni caso non deve lasciare dubbi su chi sia l’autore.

Come fare testamento pubblico

Il testamento pubblico è un vero e proprio atto notarile che solo un notaio può redigere. Si definisce “pubblico” perché proprio al notaio spetta il compito di “iscriverlo”, cioè fare in modo che sia inserito nel Registro Generale dei Testamenti.

Quando si fa testamento pubblico dal notaio devono esserci anche due testimoni, poi il testatore esprime le sue volontà al notaio, che le trascrive e le rilegge, sempre in presenza del testatore e di due testimoni. Infine, apposte tutte le firme, il notaio si occuperà dell’iscrizione del documento nel registro dei testamenti.

Quando si fa testamento pubblico dal notaio è anche possibile nella stessa occasione realizzare l’accettazione dell’eredità. In questo caso anche gli eredi designati dovranno essere presenti dal notaio. L’accettazione dell’eredità è infatti l’atto che legittima gli eredi a ricevere l’eredità e questo permette di risparmiare tempo quando poi ci sarà la successione.

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Come fare testamento. In foto l’articolo 587 del Codice Civile.

Come fare testamento segreto

Il testamento segreto è un testamento scritto in prima persona dal testatore e consegnato al notaio che si impegna a custodirlo fino all’apertura. A differenza del testamento olografo un testamento segreto può essere anche scritto al computer, poiché ci sono dei testimoni a prova della consegna.

Il testatore deve infatti consegnare il testamento, che legalmente si definisce “scheda testamentaria”, al notaio alla presenza di due testimoni. Dopo il notaio sigilla il testamento e scrive l’atto di ricevimento, cioè la conferma che ha ricevuto il documento. L’atto di ricevimento dovrà poi essere firmato dal notaio, dal testatore e dai due testimoni.

Si faccia attenzione però perché la legge impedisce a chi non sa leggere e scrivere di fare testamento segreto.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

Come fare testamento: quanto costa

Quando si scrive un testamento olografo per il testatore, cioè chi lo scrive, non c’è nessun costo, tuttavia all’apertura questo dovrà essere pubblicato ed i costi ricadranno sugli eredi.

Diversamente sia il testamento segreto che quello pubblico, poiché coinvolgono il notaio, hanno un costo. Il testamento segreto è più economico perché non prevede gli adempimenti fiscali di quello pubblico e perché il lavoro del notaio è minore, visto che non sarà lui ad occuparsi della divisione dei beni.

Il costo di un testamento segreto varia, poiché molto incide l’onorario del notaio, ad ogni modo secondo una stima effettuata da Altroconsumo si aggira tra i 500 e 1.500 euro.

Il testamento pubblico costa di più e, a determinare il prezzo finale, molto incide la sua complessità e il lavoro richiesto al notaio, che in questo caso si occupa anche della divisione dei beni. Sempre secondo Altroconsumo il prezzo medio per un testamento pubblico parte da una cifra di 1.000/2.000 euro, che può anche salire di molto in casi di divisioni complicate dei beni.

Oltre all’onorario del notaio poi, a determinare il costo complessivo del testamento pubblico sono anche le imposte, in questa misura:

Come fare testamento: quale conviene fare

Se parliamo in termini di costi il meno conveniente è certamente il testamento pubblico, ma è anche quello più sicuro per evitare conseguenze legali dopo l’apertura.

Il testamento olografo infatti di per sé rischioso, anche perché è facile che dopo la morte del testatore vada smarrito.

Il testamento segreto non pone questo problema, ma, proprio perché è segreto, né il notaio né i testimoni conoscono le volontà del testatore. Questo vuol dire che è possibile che aprendolo esso non rispetti le norme di legge sulla successione e la divisione dei beni.

Un testamento pubblico prevede invece che le volontà siano dichiarate al notaio, il quale interviene dal principio nel fare in modo che la divisione dei beni sia già disposta secondo i termini di legge.

Per concludere, se si ha la possibilità e non si hanno ragioni particolari per tenere segrete le proprie volontà, un testamento pubblico è la scelta più sicura.

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