Come funziona la Legge 104 dopo le modifiche

Come funziona la Legge 104 dopo le modifiche: le novità introdotte ad agosto hanno in parte cambiato aspetti della norma. La scomparsa del referente unico ha infatti concesso a più familiari della persona con disabilità grave di accedere alle agevolazioni sul lavoro, come i permessi retribuiti. Vediamo come funziona.

6' di lettura

Come funziona la Legge 104 dopo le modifiche, quelle apportate ad agosto che hanno eliminato la figura del referente unico. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Le nuove norme, che hanno anche concesso la possibilità di accedere al congedo retribuito per i conviventi di fatto, hanno cambiato un po’ di cose.

Su questo stesso argomento può interessarti leggere Legge 104 con referente unico, i nuovi permessi; o anche Legge 104, vincolo di permanenza e trasferimento; o anche come chiedere la 104 online.

Come funziona la Legge 104 dopo le modifiche: priorità

Si è aperta la possibilità, ad esempio, di usufruire di permessi o del congedo, dando una minor rilevanza all’ordine di priorità. Quella sorta di scala gerarchica, legata al vincolo di parentela, che indicava chi e quando poteva accedere alle agevolazioni sul lavoro per assistere un familiare con disabilità grave.

Ve li riportiamo qui per meglio intenderci:

  • il coniuge convivente, la parte dell’unione civile e il convivente di fatto della persona con disabilità grave;
  • i genitori biologici o adottivi/affidatari della persona con disabilità grave;
  • il figlio o i fratelli/sorelle, parenti o affini fino al terzo grado conviventi della persona con disabilità grave.

Leggi come funziona per il pagamento delle prestazioni di invalidità civile con aumenti e chi rischia la revoca. Su invaliditaediritti.it abbiamo spiegato quali aumenti saranno pagati sulla pensione di invalidità a ottobre 2022.

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Come funziona la Legge 104 dopo le modifiche: referente multiplo

Molto è cambiato dopo che è stato eliminato il referente unico. Ovvero dopo che è stato stabilito che l’assistenza (e le agevolazioni) può anche essere suddivisa tra più familiari (o affini) della persona con disabilità.

Ora i permessi possono essere richiesti da più persone (alternativamente) e seguendo una turnazione.

Come funziona la Legge 104 dopo le modifiche: permessi

Come sapete ai caregiver che assistono un familiare con disabilità grave (e al quale è stata riconosciuta la Legge 104, articolo 3, comma 3), hanno diritto a 3 giorni mensili di permesso retribuito. Possono essere fruiti anche frazionati in ore nell’arco del mese.

Oltre alla retribuzione ai caregiver è riconosciuta anche la contribuzione figurativa, valida per determinare la misura (l’importo) e il diritto alla pensione.

I permessi vanno richiesti all’Inps e al datore di lavoro. A proposito di quest’ultimo, molti contratti prevedono che vengano concordati in anticipo (se e è possibile, il che significa che un permesso può essere chiesto anche senza preavviso se si verifica una necessità).

Come funziona la Legge 104 dopo le modifiche: dal 13 agosto

Fino al 13 agosto il diritto a fruire dei permessi poteva essere concesso solo a un familiare, era il cosiddetto referente unico dell’assistenza.

C’era una sola eccezione, e riguardava i genitori, anche adottivi o affidatari, di un minore con disabilità grave. Potevano fruirne entrambi, ma sempre in modo alternato. In pratica non avrebbero potuto assentarsi contemporaneamente dal posto di lavoro per assistere il figlio, anche nel caso uno avesse il permesso e l’altro il congedo biennale straordinario.

Funzionava e funziona ancora così.

I genitori biologici, adottivi o affidatari della persona con disabilità grave possono ottenere dei permessi anche in relazione all’età del figlio. Se ha meno di 3 anni possono beneficiare alternativamente:

  • di 2 ore di permesso giornaliero (se l’orario di lavoro è di 6 ore, se è meno è prevista un’ora di permesso retribuito);
  • di 3 giorni di permesso mensile (frazionabili anche in ore);
  • prolungamento del congedo parentale (con il prolungamento del congedo parentale si ha diritto a una indennità che è pari al 30% della retribuzione per l’intero periodo di congedo).

Se invece il figlio in condizioni di disabilità grave ha tra i 3 e i 12 anni:

  • 3 giorni di permesso mensile (frazionabili anche in ore);
  • prolungamento del congedo parentale.

E invece, il coniuge (o parte dell’unione civile o convivente di fatto), i parenti o gli affini di persone con disabilità grave e i genitori biologici, adottivi o affidatari di ragazzi con disabilità maggiori di 12 anni, possono usufruire;

  • 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore.

Come funziona la Legge 104 dopo le modifiche: più parenti

Dal 13 agosto con il Decreto trasparenza il referente unico è stato dunque abolito e quindi i permessi retribuiti possono essere richiesti, sempre alternativamente, da più familiari lavoratori. Sempre a patto, comunque, che rientrino tra le categorie di parenti (comprese le unioni civili e le coppie di fatto) o affini della persona con disabilità previste dalla normativa e riportate in un precedente paragrafo.

Come funziona la Legge 104 dopo le modifiche

Come funziona la Legge 104 dopo le modifiche: giorni di permesso

C’è un punto da chiarire bene per evitare degli equivoci: se pure i caregiver familiari fossero 3, i giorni di permesso resterebbero 3. Il che significa che i tre fruitori della Legge 104 avrebbero diritto a un giorno di assenza retribuita dal posto di lavoro.

Ovvero la moltiplicazione dei referenti non moltiplica di fatto anche i giorni di permesso.

Resta inteso ovviamente che con due, tre o quattro caregiver, il centro dell’intera Legge 104 resta sempre e solo il familiare con disabilità grave.

Il che significa che anche con un referente triplicato chi fruisce dei permessi ha la possibilità di assentarsi dal lavoro ed essere retribuito, solo perché deve prestare la necessaria assistenza al parente.

Le sanzioni previste restano infatti le stesse: il rischio di essere licenziati per giusta causa e l’eventuale denuncia per truffa ai danno dello Stato.

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