Come modificare la domanda di Assegno Unico se pagano poco

Come modificare la domanda di Assegno Unico se pagano poco: ecco la procedura passo passo sul sito dell'INPS.

7' di lettura

Si può modificare la domanda dell’assegno per figli a carico da 0 a 21 anni, una volta che è stata inoltrata all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale? La risposta è sì! (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

In questo articolo andremo a vedere come modificare la domanda di Assegno Unico, anche se è già stata inviata.

Come modificare la domanda di Assegno Unico, la circolare INPS

Con la pubblicazione del messaggio n. 1962 dello scorso 9 maggio 2022 l’INPS ha informato tutti i cittadini percettori del sostegno mensile per figli a carico della possibilità di modificare la domanda di assegno unico anche se questa è già stata inoltrata.

Più nello specifico, INPS ha chiarito che attraverso i nuovi servizi potranno essere:

  • modificate le domande;
  • visualizzati gli stati dei pagamenti;
  • riscontrate eventuali anomalie o incompletezze.

Come fare? Il procedimento per andare a modificare la domanda di Assegno Unico è molto semplice: occorrerà effettuare l’accesso ai servizi online dell’Istituto Previdenziale INPS e andare ad esplorare la sezione relativa all’Assegno per figli a carico. Qui, potrete poi accedere all’area dedicata “Consulta e gestisci le domande che hai presentato”.

La modifica della domanda è cposa diversa rispetto al modello Rdc-Com/Au. Se hai ricevuto un importo più basso del dovuto, dovresti compilarlo.

È bene sottolineare che la modifica che sarà apportata, avrà effetto dallo stesso momento in cui verrà inserita, senza alcuna retroattività. L’unico caso in cui è possibile vedere gli effetti anche sulle mensilità antecedenti alla modifica sarà la dichiarazione sulla condizione di disabilità del proprio figlio, se questa risulta essere preesistente al momento in cui è stata presentata la prima richiesta all’INPS.

Andiamo subito a scoprire insieme come modificare la domanda di Assegno Unico, ma prima Aggiungiti al gruppo Telegram di news sull’Assegno Unico e i bonus per famiglia ed entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Come modificare la domanda di Assegno Unico, tutti i campi in cui si può intervenire

Potrete quindi accedere alla sezione “Consulta e gestisci le domande che hai presentato” per prendere visione di tutti i dati già inseriti, relativamente all’assegno per figli a carico. Per arrivare in questa scheda dovrete effettuare l’accesso ai servizi online INPS, muovendovi in quest’ordine: Prestazioni e Servizi > Prestazioni > Assegno Unico e Universale per Figli a Carico.

L’accesso per modificare la domanda di Assegno Unico si dovrà fare con una fra le tre identità digitali messe a disposizione dal Governo: Carta Nazionale dei Servizi, Carta d’Identità Elettronica e Sistema Pubblico di Identità Digitale (CNS, CIE, SPID)  

Da questo momento avrete la possibilità di premere il bottone “modifica”, per intervenire e rettificare alcuni punti della scheda del figlio, relativi alla richiesta già inoltrata.

Potrete procedere modificando i seguenti campi:

  • condizione della disabilità del figlio, in caso di variazione o di un nuovo inserimento (se hai figli con disabilità dovresti leggere questo articolo sull’incremento di 120 euro valido per tutto il 2022);
  • lo status dei genitori richiedenti, se separati, divorziati o coniugati (ecco come funziona in questi casi);
  • la frequenza scolastica o universitaria, il corso di formazione professionale, per i soli figli tra i 18 e i 21 anni (qui trovi le regole per i figli maggiorenni);
  • i criteri per la suddivisione dell’importo dell’Assegno Unico tra i due genitori, sulla base di un apposito provvedimento del giudice, oppure di un accordo tra gli stessi;
  • la spettanza delle maggiorazioni previste dagli art. 4 e 5 del decreto legislativo n. 230/2021 (ecco l’elenco aggiornato delle maggiorazioni);
  • il codice fiscale dell’altro genitore, solo se questi non abbia già indicato la propria modalità di pagamento del beneficio economico e non abbia già ricevuto alcun accredito dell’AU;
  • le variazioni delle modalità di pagamento prescelte dal genitore richiedente e dall’eventuale secondo genitore.

Condizione di disabilità del figlio, come modificare la domanda di assegno unico

Tutte le modifiche sopracitate non godono di retroattività e non danno alcun tipo di diritto a eventuali conguagli. Tutte, eccetto una: la dichiarazione relativa alla condizione di disabilità del proprio figlio, qualora questa fosse preesistente alla data in cui è stata apportata la modifica.

Su invaliditaediritti.it trovi una guida rapida a tutte le maggiorazioni sull’importo dell’assegno unico previste in caso di figli invalidi.

Quando si andrà a modificare la domanda di assegno unico dovrà essere indicata la data della decorrenza della disabilità.

Nel messaggio pubblicato lo scorso 9 maggio dall’Inps si ricorda che la condizione di disabilità del figlio dovrà essere presente anche nell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) della famiglia in cui figurano i figli.

Qualora la disabilità non dovesse essere presente nell’ISEE, sarà necessario chiedere una modifica all’intermediario abilitato, il Centro di Assistenza Fiscale, che si è occupato di inoltrate la DSU. Non occorrerà, dunque, presentare una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica.

Come modificare la domanda di Assegno Unico, le nuove funzionalità

Passiamo, ora, ad analizzare tutte le nuove funzionalità che sono state inserite di recente, sempre con il messaggio numero 1962, per modificare la domanda di assegno unico.

Parliamo di due specifiche sezioni: la prima riguardante i pagamenti della misura riservata ai figli a carico e la seconda, invece, inerente alle eventuali evidenze. Andiamo a scoprire nel dettaglio di cosa si tratta.

Sempre nella sezione “Consulta e gestisci le domande già presentate”, quella che permette di modificare la domanda di assegno unico, è stata inserita una scheda relativa ai pagamenti in cui il genitore richiedente potrà prendere visione della lista dei pagamenti disposti dall’Istituto nazionale per la previdenza sociale suddivisi per competenza mensile e con lo specifico metodo di pagamento utilizzato.

La seconda sezione appare nella visualizzazione del riepilogo, nello stesso momento in cui si effettua l’accesso. Potrete trovare, infatti, un campo segnalato con il nome “Evidenze”. Qui verranno mostrate al richiedente tutte le eventuali criticità che sono emerse durante la fase istruttoria e che ne impediscono il completamento.

Come modificare la domanda di Assegno Unico, in questo specifico caso? Semplice, vi guiderà lo stesso Inps. Al genitore richiedente potrebbe essere richiesta della documentazione ulteriore per il completamento della domanda, oppure chiesto di precisare l’eventuale permanenza di uno specifico requisito.

Non è finita qui, però, perché le evidenze possono riferirsi anche:

  • alla necessità di integrare i requisiti relativi allo studio, allo svolgimento di tirocini o corsi di formazione professionale, dei figli che hanno compiuto diciott’anni dopo la presentazione della domanda per l’AU;
  • ai metodi di pagamento scelti;
  • alla discordanza della condizione di disabilità con quanto è stato rilevato nella dichiarazione sostitutiva unica;
  • alla necessità di allegare ulteriori documenti per comprovare i requisiti per il diritto a percepire la misura dell’assegno.

Concludiamo la nostra guida dicendo che nella scheda relativa al figlio si potranno consultare tutti i provvedimenti di accettazione o di mancata accoglienza della richiesta. Questi potranno essere scaricati come file in formato PDF nei vostri pc o smartphone.

Nel caso di respingimento, nel provvedimento saranno specificate le relative motivazioni. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno unico:

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