Come non pagare i debiti di papà: strategie per proteggersi

Come non pagare i debiti di papà; nell'articolo vedremo le strategie per proteggersi e tutelarsi da questi debiti.

6' di lettura

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Quando i propri genitori contraggono dei debiti e non li rimborsano, diventando debitori insolventi, la situazione può riversarsi sui figli? Come non pagare i debiti di papà? Ci si può proteggere? Scopriamolo nell’articolo.

Indice

Come non pagare i debiti di papà: i debiti dei genitori ricadono sui figli?

La risposta è sì. I debiti dei genitori ricadono sui figli. Non importa se con i propri genitori si ha un rapporto buono o meno, se i genitori siano amorevoli o meno, se stiano insieme o siano separati.

Se i genitori muoiono e ci sono dei debiti, i figli che accettano l’eredità dovranno pagarli, altrimenti si trasmetterebbero ai loro figli. Chi non accetta l’eredità e vi rinuncia, invece, non avrà alcun obbligo di pagare i debiti dei genitori.

Non godrà dei beni, ma non pagherà nemmeno i debiti. I chiamati all’eredità hanno dieci anni per accettare o rifiutare l’eredità.

Mentre, però, le tasse e altri tipi di debiti si trasferiscono sui figli, le sanzioni amministrative come multe stradali, sanzioni per protesto di assegni, per abusi edilizi o per altri reati, vengono meno in seguito al decesso del debitore.

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Come non pagare i debiti di papà: come proteggersi dai debiti dei genitori?

Non c’è modo di tutelarsi dai debiti dei genitori, se non dopo la loro dipartita, rinunciando all’eredità. In questo caso si rinuncia a tutto l’asse ereditario: beni e debiti.

Il secondo modo per tutelarsi dai debiti dei genitori è accettare l’eredità con beneficio d’inventario. Questo significa accettare l’eredità e pagare i debiti dei genitori defunti solo ed esclusivamente con beni e liquidità facenti parte dell’asse ereditario.

In questo modo i propri patrimoni, mobiliari e immobiliari e liquidità, vengono protetti e sono intoccabili.

Accettare un’eredità con beneficio d’inventario significa continuare a tenere separati il patrimonio del de cuius e quello dell’erede. In questo modo l’erede non potrà essere tenuto a pagare i debiti del defunto anche con il proprio patrimonio, ma solo con i beni ottenuti in successione.

Ovviamente se i debiti sono tanti e dell’eredità non ci resterebbe nulla, la cosa più conveniente da fare resta rinunciare all’eredità.

L’eredità non diventa effettiva fino a quando non viene accettata da quelli che sono i “chiamati all’eredità”, che diventano eredi solo nel momento in cui accettano davanti al notaio (pubblico ufficiale).

Se i chiamati all’eredità hanno il sospetto che il loro parente sia un nullatenente e abbia solo debiti o, peggio, pignoramenti in atto, per eliminare ogni problema che cadrebbe inevitabilmente su di loro, possono rifiutare l’eredità, sempre davanti al notaio.

In questo modo i debiti del nullatenente defunto non saranno una loro responsabilità.

Il nostro ordinamento dà diritto a rifiutare (o ad accettare) l’eredità entro 10 anni dalla morte del de cuius. Attenzione, però. In caso di rinuncia all’eredità, al soggetto che rinuncia subentrano i figli e discendenti. Anche loro dovranno rifiutare se non vorranno accollarsi i debiti del nullatenente defunto.

Quanto costa fare la rinuncia all’eredità?

La rinuncia all’eredità ha effetto retroattivo, ovvero parte dal giorno in cui è morto il de cuius. Purtroppo ci sono dei costi inevitabili da sostenere.

Se ci si rivolge direttamente alla cancelleria del tribunale, le spese saranno contenute ai 16 euro di marca da bollo e al versamento di 200 per la tassa di registro da versare all’agenzia delle entrate tramite euro su F23. La ricevuta sarà consegnata sempre in cancelleria.

Se invece ci si rivolge ad un notaio, i costi aumenteranno sensibilmente. Si potrà pagare una parcella che va dai 500 ai mille euro.

Come non pagare i debiti di papà
Come non pagare i debiti di papà?

Come non pagare i debiti di papà: come proteggersi dalle spese dei genitori?

Se si ha a che fare con genitori colpiti dalla dipendenza dello shopping compulsivo o dai vizi e che quindi corrono il rischio di sperperare tutto il patrimonio, i figli possono rivolgersi al tribunale.

L’obiettivo è richiedere al giudice un amministratore di sostegno. I genitori però non devono essere luci, ma clinicamente malati. In questo modo i genitori saranno considerati incapaci di intendere e di volere e si potrà tutelare il patrimonio.

Come non pagare i debiti di papà se è nullatenente?

Chi paga i debiti di chi muore senza nulla? Gli eredi devono pagare obbligatoriamente? Assolutamente no. Per evitare che i familiari di una persona defunta possano rispondere dei suoi debiti, bisogna:

  • rinunciare all’eredità dinanzi ad un notaio e far rinunciare anche i discendenti diretti;
  • non effettuare alcun atto che provochi un’accettazione tacita dell’eredità;
  • non tocchino l’asse ereditario;
  • non prelevino soldi dal conto corrente del defunto né paghino debiti;

Se è stato emanato un decreto ingiuntivo o una cartella esattoriale è necessario l’intervento di un giudice e di un avvocato.

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