Come ottenere un prestito se sono protestato

Come ottenere un prestito se sono protestato: sembra impossibile, invece si può fare con lo strumento del prestito cambializzato. Vediamo insieme in cosa consiste, cosa prevede, e a chi è rivolto oltre a elencare i pro i contro di un prestito diverso da quello classico.

6' di lettura

Come ottenere un prestito se sono protestato. È una domanda che si sente ripetere spesso e che riguarda un buon numero di persone. Non è infatti così difficile essere protestati: basta non riuscire a far fronte a un mutuo o un finanziamento, o anche solo pagando in ritardo le rate. La conseguenza è la segnalazione alla Centrale Rischi.

Finire nell’elenco della Centrale Rischi significa entrare a far parte dei “cattivi pagatori”. Quando si va a chiedere un prestito in banca o in una finanziaria, una delle prime cose che l’istituto di credito verifica è proprio la presenza del cliente in quella lista.

Se il vostro nome è lì dentro, c’è poco da fare: difficile ottenere un prestito anche presentando le dovute garanzie.

Ci cono alternative? Come ottenere un prestito se sono protestato?

È possibile, e una delle strade percorribili è quella del prestito cambializzato.

Come ottenere un prestito se sono protestato: prestito cambializzato

Vediamo di cosa si tratta.

Il prestito cambializzato è un finanziamento garantito da cambiali. Per ogni rata mensile c’è una cambiale da pagare all’istituto che ha concesso il credito.

È un tipo di prestito che si rivolge proprio a chi non può ottenere i finanziamenti classici perché protestato, ma ha bisogno urgente di liquidità, per un qualsiasi motivo.

I prestiti cambializzati non prevedono in fase istruttoria nessuna verifica sulla precedenti situazioni debitorie di chi fa richiesta. Le garanzie di pagamento solo le cambiali.

Le cambiali firmate dal debitore sono già un titolo di credito, e possono consentire a chi ha concesso il finanziamento di rientrare con rapidità e velocemente in possesso delle somme prestate.

In pratica: le cambiali consentono al creditore, in questo caso banche o finanziarie, di avere un accesso veloce e semplice alle garanzie in caso di mancato pagamento delle rate.

In caso di mancato pagamento

In caso di mancato pagamento delle cambiali firmate dal debitore, la banca o la finanziaria possono rivolgersi all’ufficiale giudiziario e procedere con la levata del protesto. Il titolo protestato verrà iscritto nel registro informatico dei protesti. Il passo successivo è l’apertura della procedura di recupero che può passare anche per il pignoramento dei beni del debitore.

Pagherò o tratta

Le cambiali possono essere emesse sotto forma di pagherò o di una tratta.

  • Pagherò: il debitore emette la cambiale con la promessa di pagare la somma richiesta in prestito.
  • Tratta: in questo caso è la banca che ordina al debitore di pagare a un terzo soggetto la somma di denaro.

Nessuna garanzia materiale

Il prestito cambializzato è simile al prestito fiduciario, anche in quel caso non sono richieste garanzie materiali.

Molte finanziarie consentono di chiedere un preventivo online. Basta inserire pochi dati, inviarli alla società finanziaria che poi contatterà il potenziale cliente.

Tra le spese di questo finanziamento bisogna calcolare, oltre agli interessi, anche il costo delle

cambiali, dei bolli, delle commissioni bancarie, delle assicurazioni, dell’istruttoria pratica e i costi per la registrazione dei contratti.

Quindi, tornando alla domanda su come ottenere un prestito se sono protestato, la soluzione delle cambiali può essere utile, e comunque aggira il no sicuro di banche e finanziarie se si richiede un finanziamento classico. Vedremo dopo i pro e i contro di questo strumento.

Le garanzie richieste e per chi

Il prestito cambializzato può essere chiesto fino a 70 anni.

Vediamo a chi è rivolto e quali sono le garanzie richieste:

  • lavoratori autonomi e liberi professionisti: viene chiesta anche la sottoscrizione di una polizza sulla vita;
  • dipendenti: si chiede come garanzia il tfr;
  • pensionati: serve la certificazione dell’ente pensionistico di appartenenza;
  • senza busta paga: chi non ha un reddito dimostrabile può chiedere un prestito cambializzato se è proprietario di un immobile o con la firma di un garante. È prevista una polizza vita come forma di tutela del creditore.

Tempi di erogazione del finanziamento

Il prestito cambializzato potrebbe essere erogato in una decina di giorni, con assegno circolare o bonifico bancario.

Questo prestito può essere estinto in anticipo e senza pagare penali.

I vantaggi del prestito cambializzato

Questa forma di finanziamento ha la possibilità di essere flessibile nel piano di rimborso. Rispetto alle classiche rate del mutuo, si possono emettere nuove cambiali o rinnovare quelle che non si è riusciti a pagare. Naturalmente, però, con un aumento dei costi.

L’altro vantaggio è quello che risponde alla domanda iniziale (come ottenere un prestito se sono protestato): il finanziamento viene concesso a chi è nell’elenco dei cattivi pagatori, ma anche a chi non ha busta paga (autonomi, disoccupati e precari).

Gli svantaggi del prestito cambializzato

Gli svantaggi del prestito cambializzato sono in sintesi tre:

  • Protesto facile: in caso di insolvenza è facile far scattare la procedura di protesto, basta una cambiale non pagata.
  • Costo elevato: il finanziamento è più costoso perché comporta una maggiore dose di rischio per chi l’ha concesso.
  • Garanzie richieste: l’istituto bancario può chiedere la presenza di un soggetto garante, polizze vita obbligatorie, beni mobili di valore in pegno.

Come richiedere il prestito cambializzato

Abbiamo visto come è possibile ottenere un prestito se sono protestato.

Ora descriviamo cosa serve per ricevere il prestito cambializzato, che è una delle poche forme di

finanziamento possibili per chi è inserito nella lista nera dei cattivi pagatori.

La prima cosa da fare è verificare i preventivi di banche (poche) e finanziarie (molte), che concedono questa tipologia di prestito, per scegliere quello più conveniente.

Quando si presenta domanda di prestito bisogna allegare:

  • carta di identità
  • codice fiscale
  • copie del tfr e ultima busta paga (se si è dipendenti)
  • firma di un garante (se si è disoccupati o non si hanno garanzie sufficienti)

Spesso viene richiesta la sottoscrizione di una polizza assicurativa sulla vita.

Da poco è stato introdotto l’obbligo di presentare il modello Cud per i lavoratori dipendenti e il modello Unico per gli autonomi.

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