Come pagare meno la tassa sui rifiuti (Tari)

Come pagare meno la tassa sui rifiuti (Tari): quali sono le possibilità offerte dalla legge per abbattere la tassa da saldare a novembre. In quali aree non si deve pagare e chi ha diritto a versare meno per la tassa comunale. Un piccolo vademecum.

5' di lettura

Come pagare meno la tassa sui rifiuti. È possibile risparmiare sul costo della Tari? Si può, come vedremo. In alcuni Comuni, come è accaduto, i cittadini hanno potuto usufruire di sconti fino all’80% se il servizio di raccolta e smaltimento non ha funzionato bene o addirittura è stato sospeso per dei periodi.

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Può pagare meno anche il contribuente che per gran parte dell’anno vive all’estero o chi abita distante dall’area che viene coperta dal servizio.

C’è anche qualche comune che ha previsto degli scaglioni per il pagamento della Tari, che dipendono dall’Isee del contribuente. Ma non solo, come vedremo.

Prima di affrontare la questione (come pagare meno la tassa sui rifiuti), vediamo di cosa si tratta (per i pochi che non lo sapessero).

Come pagare meno la tassa sui rifiuti: cos’è la Tari

La Tari nasce da un tentativo di semplificazione nel 2014. Ha messo insieme tre imposte:

  • Tia (Tariffa igiene ambientale);
  • Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani)
  • Tares (tributo comunale sui rifiuti e servizi).

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Come pagare meno la tassa sui rifiuti: chi la paga

La Tari viene pagata da tutti i cittadini che utilizzano locali o aree coperte che possono produrre dei rifiuti. La paga il proprietario dell’immobile o l’inquilino (se utilizza quello spazio).

L’inquilino non deve pagarla se l’affitto dell’immobile non è superiore a 6 mesi.

Come pagare meno la tassa sui rifiuti: quando non si paga

La Tari non si paga su questi spazi:

  • aree scoperte di pertinenza delle abitazioni: terrazzi, balconi, posti auto scoperti, cortili, giardini, parchi;
  • Aree scoperte che possono essere di pertinenza per locali tassabili;
  • Aree condominiali comuni (scale, ascensori, androni e così via);
  • Locali che non producono rifiuti.

Come pagare meno la tassa sui rifiuti: le due quote

Per calcolare la Tari bisogna prendere come riferimento una quota fissa a una variabile.

  • Quota fissa: i metri quadri dell’immobile, il servizio fornito, i costi per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti;
  • Quota variabile: la quantità dei rifiuti prodotti che dipende dal numero dei componenti di un nucleo familiare o dalla tipologia di attività svolta in quei locali.

La quota fissa va moltiplicata per i metri quadrati dell’immobile.

La quota fissa si calcola in questo modo: metri quadri dell’immobile per la tariffa che corrisponde al numero delle persone che lo occupano.

Come pagare meno la tassa sui rifiuti: residenti e non residenti

  • Se l’utenza è intestata a un residente, gli occupanti vengono stabiliti grazie all’anagrafe del comune;
  • se non è residente, gli occupanti si calcolano in rapporto alla superficie. In questo modo:
  • fino a 45 metri quadri: 1 persona;
  • da 46 a 60 metri quadri: 2 persone;
  • da 61 a 75 metri quadri: 3 persone;
  • oltre i 75 metri quadri: 4 persone.

Come pagare meno la tassa sui rifiuti: domestiche e non domestiche

Bisogna poi distinguere tra utenze domestiche e non domestiche.

Le utenza domestiche prendono in considerazione due aspetti:

  • la superficie dell’immobile in metri quadrati;
  • il numero degli occupanti (in base alla residenza)
  • Per le utenze non domestiche vengono prese in considerazione:
  • la superficie dei locali e delle aree;
  • il tipo di attività.

Come pagare meno la tassa sui rifiuti: qui non si paga

Fin qui abbiamo dato una rapida panoramica sulla Tari, ma torniamo all’argomento dell’articolo:

come pagare meno la tassa sui rifiuti.

E vediamo chi non deve pagare questa tassa, o meglio per quali aree non è previsto alcun versamento:

  • aree condominiali comuni;
  • aree scoperte accessorie e locali tassabili;
  • cantine, terrazze, balconi;
  • aree verdi;
  • immobili che si stanno ristrutturando da almeno due mesi;
  • vani caldaia, centrali termiche, cabine elettriche, ascensori;
  • locali di strutture sanitarie (pubbliche e private);
  • palestre, impianti sportivi, scuole di ballo;
  • locali inagibili.

Come pagare meno la tassa sui rifiuti: qui si paga con lo sconto

Vediamo invece quando è possibile chiedere un pagamento ridotto della Tari (appunto: come pagare meno la tassa sui rifiuti). In questi casi il Comune deve concedere la riduzione. Se non lo fa è possibile presentare ricorso alla Commissione tributaria provinciale.

Ecco dove si può pagare meno la Tari:

  • appartamenti abitati da una sola persona;
  • appartamenti abitati solo in un periodo dell’anno;
  • locali e aree scoperte con un utilizzo stagionale o comunque periodico;
  • appartamenti dove abitano persone che per 6 mesi l’anno risiedono all’estero;
  • fabbricati rurali a uso abitativo;
  • locali dove vengono prodotti rifiuti speciali smaltiti dagli stessi proprietari;
  • la tariffa deve essere scontata per chi ricicla i rifiuti organici e produce compost;
  • se il servizio di raccolta e smaltimento è inefficiente, sconto del 20%;
  • se il punto di raccolta è lontano dall’abitazione, sconto del 40%;
  • tariffe ridotte per le case vacanza;
  • riduzione per i locali di Onlus o altre finalità non a scopo di lucro;
  • i luoghi di culto;
  • locali commerciali dove si è ridotto il volume d’affari per l’apertura nei pressi di un cantiere;
  • sconti previsti per chi ricicla il prodotto in maniera conforme alla legge;
  • sconti anche per i cittadini che effettuano interventi tecnici per produrre meno immondizia;
  • alcuni comuni hanno previsto sconti con l’utilizzo della tessera magnetica.

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