Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Invalidità Civile » Previdenza e Invalidità » Salute / Come perdere l’accompagnamento per un errore

Come perdere l’accompagnamento per un errore

Come perdere l'accompagnamento per un errore: un piccolo sbaglio nella compilazione del certificato medico introduttivo e salta tutto.

di The Wam

Gennaio 2022

Come perdere l’accompagnamento per un errore. Purtroppo è possibile, basta un piccolo sbaglio nella compilazione della documentazione per ricevere un “no” da parte della commissione medica e perdere una indennità alla quale si ha diritto. (aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

(aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

L’errore in questione è tra i più comuni e costa caro agli invalidi al 100% che hanno presentato la domanda per ottenere l’accompagnamento. Si tratta di una spunta dimenticata nel certificato medico introduttivo.

Ma vediamo insieme e nel dettaglio.

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Come perdere l’accompagnamento per un errore: certificato introduttivo

Il certificato medico introduttivo è il primo documento utile per il riconoscimento dell’invalidità. A prepararlo è il medico di base dell’assistito. Viene presentato all’Inps via web per inoltrare la domanda.

Il medico che compila il certificato deve conoscere bene la storia clinica del paziente. Anche perché è importante presentare all’Inps un quadro completo, dettagliato e preciso.

Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube.

Come perdere l’accompagnamento per un errore: le tre sezioni

Il certificato medico introduttivo è così composto.

Nella prima parte bisogna inserire i dati anagrafici. Poi ci sono tre sezioni:

Come perdere l’accompagnamento per un errore: la spunta e l’errore

E qui arriviamo al punto più delicato, dove cioè è più frequente l’errore che rischia di far perdere il diritto all’accompagnamento (anche se i requisiti sono in regola).

Nella terza sezione bisogna barrare due caselle:

Il medico – dipende dai casi – può non spuntare le due caselle, spuntarne una sola o entrambe. Chiaro che non basta la valutazione del medico di base per ottenere l’indennità di accompagnamento. Quella è solo una indicazione per la Commissione medica che dovrà valutare la richiesta del paziente.

Come perdere l’accompagnamento per un errore: il rigetto dell’Inps

Ora, nel caso di una richiesta di indennità di accompagnamento, l’assenza della spunta sotto almeno una delle due diciture ha portato l’Inps a non concedere la prestazione assistenziale anche se la persona che aveva presentato l’istanza ne aveva pieno diritto.

Il motivo? La certificazione medica introduttiva non era idonea o incompleta.

Per l’Inps il certificato medico non era completo perché non indicava che il richiedente era nella situazione di poter ottenere l’indennità di accompagnamento. Quella prestazione – in pratica – non era compresa nella domanda.

Per una spunta direte, sì per una spunta.

Eppure nella richiesta c’era tutto il resto, a partire dalla documentazione medica.

Come perdere l’accompagnamento per un errore: la Cassazione

Il caso è finito davanti ai giudici della Cassazione (ecco la sentenza).

La questione da dirimere era:

la mancata presentazione di una domanda completa (mancava quella spunta) può essere equiparata alla mancata presentazione in toto della domanda?

I magistrati dell’Alta Corte hanno concluso «che la certificazione medica nella quale non sia barrata una delle suddette ipotesi (non deambulante o incapace di compiere gli atti quotidiani) non può determinare l’improcedibilità della domanda.

Per i giudici la corretta e formalistica compilazione dei moduli Inps non è certo sufficiente a garantire la prestazione assistenziale richiesta. In fondo il richiedente aveva semplicemente chiesto di essere sottoposto a visita. Oltretutto il modello non specifica se chi presenta la domanda vuole accedere alla pensione di inabilità, assegno o indennità di accompagnamento.

In questo caso il cittadino ha avuto riconosciuti i suoi diritti, ma solo dopo una sentenza di Cassazione (quindi dopo il primo grado e l’appello). Per evitare problemi meglio non commettere lo stesso errore e verificare bene la domanda insieme al medico di base. A partire dal certificato medico introduttivo.

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp