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Come richiedere l’assegno unico dopo le novità INPS

Scopri come fare richiesta dell'assegno unico INPS dopo la pubblicazione delle nuove FAQ da parte dell'ente.

di The Wam

Febbraio 2022

Come funziona la richiesta dell’assegno unico INPS? In questo articolo vediamo come fare domanda, dopo la pubblicazione delle ultime faq (risposte a domande frequenti) da parte dell’INPS. (Scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagramtutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Assegno unico, cos’è e a chi spetta

L’Assegno unico universale è un sostegno economico che spetta a tutte le famiglie per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza e fino ai 18 anni.

Quando il figlio diventa maggiorenne l’Assegno unico spetta solo ad alcune condizioni e fino a 21 anni. Il conto, indicato al momento della domanda, deve essere intestato al figlio o alla figlia oppure cointestato fra il genitore e i figli.

Nel caso di figli con disabilità l’assegno viene erogato senza limiti d’età finché il figlio resta fiscalmente a carico.

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Quando un figlio si considera fiscalmente a carico?

Un figlio con meno di 24 anni si considera fiscalmente a carico se ha un reddito annuale inferiore a 4.000 euro.

Oltre i 24 anni si applicano le regole degli altri familiari a carico e la soglia di reddito diminuisce fino a 2.840,51 euro.

Assegno unico per figli maggiorenni

Quando il figlio raggiunge la maggiore età (18 anni), e fino al compimento dei 21 anni, può fare richiesta dell’Assegno unico anche autonomamente se rispetta alcuni requisiti, elencati dall’INPS nella circolare n° 23 del 9 febbraio 2022 e poi approfonditi nelle faq (risposte a domande frequenti) fornite dall’ente nel nuovo sito assegnounicoitalia.it

Il giovane per ottenere l’Assegno unico per maggiorenni dovrà essere iscritto a:

In alternativa alla formazione si può ottenere l’Assegno unico anche se:

come richiedere assegno unico figli inps domanda faq

INPS domanda assegno unico: come fare richiesta

La domanda per l’Assegno unico va fatta se non si percepisce il Reddito di cittadinanza. In quel caso, infatti, l’erogazione sarà automatica e verrà riconosciuta sulla Carta Rdc.

Ricordiamo che si può fare domanda anche senza presentare l’Isee. Chi non lo farà avrà diritto all’importo minimo erogabile, ossia quello per le famiglie con più di 40.000 euro di Isee.

Si può fare domanda per l’Assegno unico in tre modi:

  1. Chiamando il Contact Center dell’Inps al 803 164(gratuito da rete fissa) al numero 06 164 164 (a pagamento da cellulare);
  2. Facendo fare la procedura a un CAF o a un patronato;
  3. Inoltrando la richiesta autonomamente sul sito dell’Inps.

Assegno unico, domanda sul sito dell’Inps, procedura guidata

La prima cosa da fare per fare domanda per l’Assegno unico autonomamente è accedere a questa pagina con identità digitale (SPID, CNS o CIE).

A questo punto, toccando sull’apposita sezione, dovrete indicare se fare domanda standard, domanda come tutore o domanda come figlio maggiorenne.

A questo punto si aprirà un questionario diviso per schede. Dovrete compilarle tutte. I dati richiesti sono quelli anagrafici e il codice fiscale del figlio a carico.

Il contenuto delle schede da compilare, nel dettaglio, è questo:

  1. Informazioni sui figli;
  2. Dati per il pagamento dell’Assegno;
  3. Dichiarazioni di responsabilità;
  4. Riepilogo dei dati inseriti;
  5. Pulsante per l’invio definitivo della domanda.

Assegno unico e gravidanza, come fare domanda

Tecnicamente è impossibile fare domanda per i figli con almeno 7 mesi, quindi quando la madre è ancora in gravidanza. Non è possibile perché il figlio non ha ancora un codice fiscale.

Quando nascerà il bambino e sarà assegnato il codice si dovrà fare domanda e, oltre al mese spettante in cui si fa domanda, si avranno anche i due mesi arretrati in un’unica soluzione.

Come viene pagato l’Assegno unico?

I dipendenti pubblici e privati, che hanno fatto domanda, riceveranno l’Assegno unico direttamente sul conto corrente all’indirizzo IBAN indicato.

A pagarlo sarà l’INPS, significa che il datore di lavoro non c’entra nulla e la voce non rientrerà in busta paga.

Per chi invece è percettore di Reddito di cittadinanza l’assegno sarà pagato direttamente sulla card del Rdc, di solito in giorni diversi rispetto a quelli di pagamento del sussidio (intorno 27 di ogni mese per i pagamenti ordinari e intorno al 15 per i nuovi beneficiari e per i rinnovi).

Assegno unico, calcolo dell’importo

L’importo che spetta con l’Assegno unico varia in base all’Isee e al numero dei figli a carico. All’importo base poi è possibile aggiungere delle maggiorazioni, che cambiano rispetto alle caratteristiche del nucleo familiare.

L’Assegno unico ha quindi un approccio progressivo: chi ha meno redditi e patrimonio riceverà di più e viceversa. Questa tabella riassume gli importi in base al reddito; fra una fascia e l’altra ci sono altre cifre intermedie, che potete visionare in questo approfondimento:

ISEEImporti assegno
Figlio minorenneFiglio maggiorenne fino a 21 anni
Fino a 15 mila euro175 euro85 euro
20 mila euro150 euro73 euro
25 mila euro125 euro61 euro
30 mila euro100 euro49 euro
35 mila euro75 euro37 euro
da 40 mila euro50 euro25 euro

In questo approfondimento abbiamo fornito degli esempi di busta paga per vedere cosa cambia con l’assegno unico.

Assegno unico, elenco delle maggiorazioni

Come anticipato, in base alle caratteristiche del nucleo familiare, ci sono delle maggiorazioni che vanno a modificare l’importo di base.

In questo approfondimento trovate nel dettaglio l’elenco di tutte le maggiorazioni previste; di seguito, invece, ci limiteremo a spiegarle in breve:

Assegno unico su Reddito di cittadinanza: la quota minori

Nel calcolo dell’importo del Reddito di cittadinanza c’è anche una parte variabile definita «quota minori», che varia in base al numero minorenni a carico nel nucleo familiare.

Con l’introduzione dell’Assegno unico, quindi da marzo 2022, la quota minori del Reddito di cittadinanza viene tolta dall’importo del sussidio, perché sostituitadall’Assegno unico.

In soldoni significa che per capire quanto si guadagnerà in più sul Reddito di cittadinanza bisognerà sottrarre all’importo dell’assegno spettante quello della quota minori.

Assegno unico e Reddito di cittadinanza, quota minori: esempio di calcolo

Per calcolare l’importo del Reddito di cittadinanza si usa un indice che si chiama «Scala di equivalenza», in cui ogni membro della famiglia ha un valore. Chi fa domanda ha valore 1, i maggiorenni hanno valore 0,4, i minorenni hanno valore 0,2.

Il calcolo si fa prendendo come riferimento il beneficio massimo annuale di 6.000 euro.

Per esempio, quindi, un padre con un figlio avranno come scala di equivalenza 1,2. Moltiplicando 6.000 per 1,2 si avrà 7.200 euro annui di Rdc. Di questa parte 1.200 (6000 x 0,2) spettano per i minori a carico.

Un figlio a carico minorenne, con meno di 18 anni, e con Isee inferiore a 15.000 euro, dà diritto con l’Assegno unico a 175 euro al mese, quindi a 2.100 euro all’anno.

L’incremento sul Reddito di cittadinanza per queste famiglie, da marzo 2022 e rispetto a prima, è quindi uguale a +900 euro all’anno (ossia 2.100 – 1.200), che sono +75 euro al mese.

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