Hai pochi contributi? Come richiedere la pensione minima

Come richiedere la pensione minima quando si hanno pochi anni di contributi? Scopriamolo in questo approfondimento.

9' di lettura

Vediamo insieme come richiedere la pensione minima se hai versato pochi contributi: di cosa parliamo, importi percepiti, requisiti per ottenerla, modalità per la richiesta (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE:

Come richiedere la pensione minima e quando è prevista

Come richiedere la pensione minima? Per molti lavoratori, l’età del pensionamento è vista come un periodo in cui possono finalmente dedicarsi a se stessi e ai propri hobby dopo una vita trascorsa tra gli impegni e lo stress del lavoro.

Per molti altri, però, questo momento è vissuto nell’incertezza e nel timore di non riuscire a vivere la vecchiaia in modo sereno, perché non sono riusciti, nel corso della loro vita lavorativa, a mettere da parte i contributi previdenziali necessari per vivere dignitosamente dal punto di vista economico.

Purtroppo, a causa della forte crisi lavorativa e occupazionale degli ultimi decenni, molte persone si trovano in questa situazione.

Ecco perché il legislatore italiano ha previsto la possibilità, per chi ha determinati requisiti, di poter beneficiare di un’integrazione, detta pensione minima, in aggiunta a ciò che già riceve.

Vediamo nel dettaglio in cosa consiste e come puoi fare per ottenerla.

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Come richiedere la pensione minima: cos’è la pensione minima

Prima di spiegarti come richiedere la pensione minima, proviamo a capire meglio di cosa si tratta.

La pensione minima è una somma mensile che viene erogata dall’Inps ai lavoratori che hanno cessato l’attività lavorativa e hanno raggiunto l’età pensionale, il cui limite, al momento, è fissato a 67 anni di età.

Quando però la pensione è al di sotto di un determinato reddito, chi la percepisce può richiedere quella che viene chiamata pensione minima.

Chiamata anche “trattamento minimo”, la pensione minima può essere richiesta a condizione della presenza di alcuni requisiti. Vediamo quali sono.

Intanto leggi quando sono previsti i pagamenti per l’assegno unico e per il bonus terzo figlio ad agosto.

Come richiedere la pensione minima: requisiti per la pensione minima

Come richiedere la pensione minima: quali requisiti devi possedere e chi sono gli esclusi

Tra poco ti spiegheremo come richiedere la pensione minima, ma prima vediamo a chi spetta la pensione minima e chi sono invece gli esclusi da questo trattamento.

Il primo requisito richiesto dalla legge, così come prevede l’articolo 6 della legge n. 638/1983, è che tu sia arrivato all’età pensionabile senza aver raggiunto, con il versamento dei contributi, la soglia base per una vita dignitosa.

Non ha importanza quanti anni di contributi tu sia riuscito a versare e quanti anni abbia effettivamente lavorato. L’importante è che tu sia già titolare di un trattamento pensionistico, che va integrato.

Quindi, se hai versato dei contributi ma la tua pensione va al di sotto di un determinato livello, potrai ricevere dall’Inps un’integrazione per migliorare la tua condizione economica.

Questa soglia minima viene chiamata “minimo vitale” e non è fissa, ma viene stabilita ogni anno per legge. Intanto leggi anche la nuova proposta di Forza Italia, che vuole aumentare le pensioni minime a 1000 euro. Sarà fattibile?

Il trattamento minimo spetta su queste prestazioni:

Per ottenere la pensione minima è anche indispensabile il possesso di limiti specifici di reddito, che terranno anche contro del fatto che tu sia coniugato o meno, separato o divorziato.

Precisiamo che, anche se parliamo al maschile per comodità di esposizione, il trattamento minimo è destinato sia agli uomini che alle donne che posseggono i requisiti che stiamo analizzando.

Se percepisci l’assegno di invalidità, l’integrazione viene calcolata in maniera differente, come ti spieghiamo in questo articolo su invaliditaediritti.it.

Se invece percepisci l’assegno sociale (di cui parleremo a breve), non hai diritto all’integrazione, in quanto si tratta di una prestazione di assistenza e non previdenziale. A meno che tu non abbia i requisiti per chiederne la cumulabilità con l’assegno di vecchiaia, come ti spieghiamo in questo approfondimento.

L’integrazione al minimo non ti sarà applicata se:

  • hai iniziato a lavorare dal 1996 in poi;
  • sei iscritto alla gestione separata dell’Inps e sei quindi un lavoratore autonomo, artigiano, libero professionista ecc.;
  • sei un lavoratore al quale si applica il calcolo contributivo della pensione.

Quando arriva la pensione di settembre? Leggi tutte le date e gli importi spettanti.

Come richiedere la pensione minima: i limiti di reddito per chi vive da solo

Come richiedere la pensione minima e quali sono i limiti di reddito?

Come ti abbiamo appena detto, per ottenere la pensione minima devi dimostrare di rientrare in alcuni limiti di reddito.

In particolare, se non sei sposato o sei legalmente divorziato o separato, potrai percepire:

  • la pensione minima in misura piena, ovvero 513,00 mensili, se il tuo reddito annuale non supererà i 6.669,13 euro;
  • la pensione minima in misura parziale, se il tuo reddito personale annuale sarà compreso tra 6.669,13 euro e 13.338,26 euro, ovvero fino a due volte il trattamento minimo annuo. In questo caso, l’importo della pensione minima sarà dato dalla differenza tra quello massimo di 13.338,26 e quello attuale. Per fare un esempio: hai un reddito di 12.500 euro. Sottrai 12.500 dall’importo massimo: 13.338,26 euro – 12.500 euro = 838,26 euro. Il risultato sarà un’integrazione di 64,48 euro mensili (ovvero 838,26 euro / 13 mensilità), da aggiungere alla pensione che già ricevi.
  • Se invece il tuo reddito annuale supera i 13.338,26 euro, non avrai diritto al trattamento minimo.

Pensione anticipata con l’Ape sociale: leggi quali sono i contributi figurativi utilizzabili per perfezionare i requisiti.

Hai pochi contributi? Come richiedere la pensione minima.

Come richiedere la pensione minima: limiti di reddito per coniugati

Come richiedere la pensione minima e quali sono i limiti di reddito se si è sposati?

Se invece sei un pensionato coniugato, il diritto all’integrazione ti spetta solo nel caso in cui non vengano superati specifici limiti di reddito sia personale che coniugale. Ti spetterà quindi:

  • la pensione minima in misura piena, se il tuo reddito personale non supera 6.669,13 euro e quello coniugale annuale, che otterrai dalla somma del tuo reddito personale con quello del tuo coniuge, non supera i 20.007,39 euro;
  • la pensione minima in misura parziale se il tuo reddito personale annuale non è superiore a 13.338,26 euro e quello coniugale è compreso tra 20.007,39 euro e 26,676,52 euro. Facciamo anche in questo caso un esempio concreto: il tuo reddito personale è pari a 8.500 euro mentre quello coniugale ammonta a 15.000 euro.

A questo punto devi fare un doppio confronto: tra 13.338,26 euro – 8.500 euro = 4.838,26 euro e 26,676,52 – 15.000 = 11.676,52.

Poiché 4.838,26 euro è minore di 11.676,52, ti spetterà un’integrazione parziale di 4.838,26 euro annui (372, 17 euro mensili). Se il tuo reddito personale annuale supera i 13.338,26 euro e quello coniugale supera i 26.676,52 euro, non avrai diritto ad alcuna integrazione.

Il limite di reddito coniugale non si applica alle integrazioni al minimo per le pensioni con decorrenza antecedente al 1994.

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Come chiedere la pensione minima: importi spettanti

Come richiedere la pensione minima e quali importi ti spettano? A partire dal primo gennaio 2019, la pensione minima ammonta a 513,00 euro. Essendo prevista anche la tredicesima, a dicembre si percepiranno 1.026,00 euro.

Da ottobre e fino a dicembre 2022, la pensione minima subirà un primo aumento del 2,2%, come prevede il nuovo Decreto Aiuti bis. A gennaio del 2023, poi, ci sarà la rivalutazione, prevista ogni anno per la perequazione delle pensioni. A causa della forte inflazione del 2022, la rivalutazione dovrebbe essere di circa l’8%. Ciò vuol dire che l’importo della pensione minima potrebbe passare da 513 euro a 554,04 euro, con un aumento di 41,04 euro.

Quindi, tornando al nostro discorso, se la tua pensione non arriva a 513,00 euro al mese (o al nuovo limite che verrà stabilito nel 2023), l’Inps integrerà il trattamento fino ad arrivare a questa cifra.

Facciamo un esempio pratico: mettiamo il caso che tu percepisca una pensione di 400 euro mensili. Da quanto abbiamo detto finora, ritieni di avere tutti i requisiti per ottenere il trattamento minimo. In questo caso, avrai un’integrazione di 113 euro, per arrivare alla soglia minima di 513 euro.

Inps ritiene questo assegno sufficiente per sopravvivere. Noi riteniamo che vi sia bisogno di una riforma strutturale delle pensioni, in modo da permettere davvero ai pensionati di poter vivere dignitosamente, al di là delle rivalutazioni annuali delle pensioni, che non fanno che aumentare di pochi spiccioli l’importo.

Ti mostriamo anche quanto si prende di pensione con 14 anni di contributi.

Come richiedere la pensione minima: la domanda di integrazione al minimo

Come richiedere la pensione minima? La domanda per beneficiare della pensione minima va presentata in diversi modi:

  • accedendo alla tua area riservata in MyInps tramite credenziali: SPID, CNS o CIE;
  • tramite raccomandata A/R all’Inps;
  • recandoti presso una sede territoriale dell’Inps;
  • rivolgendoti a un CAF o a un patronato.

La domanda può essere presentata contestualmente a quella di pensionamento o successivamente, quando già si percepisce la pensione.

In entrambi i casi, dovrai presentare la tua dichiarazione dei redditi o il tuo ISEE, per attestare i redditi percepiti nello stesso anno in cui viene erogata la prestazione.

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