Come scrivere un curriculum vitae europeo efficace

Scopri come scrivere un curriculum vitae europeo efficace e quali errori non commettere.

7' di lettura

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Come scrivere un curriculum vitae europeo efficace: cos’è?

Il curriculum vitae è un documento che riassume la propria vita professionale.

Nel curriculum vengono elencate le esperienze lavorative, il grado di istruzione raggiunto, le competenze linguistiche, quelle professionali e gli attributi personali di interesse.

Viene mandato ai recruiter, cioè le persone che hanno il compito di selezionare il personale per un’azienda, oppure viene richiesto da enti o istituzioni per poter accedere ad un concorso.

Il curriculum Europass è un particolare tipo di CV che permette di avere un documento ordinato, in formato standard, di facile compilazione e consultazione.

Nonostante sia osteggiato al di fuori dei contesti istituzionali, quasi tutti i concorsi o i lavori per enti pubblici, obbligano all’invio di un curriculum di questo tipo.

Ci sono molti vantaggi associati al curriculum in formato europeo: come detto è di facile compilazione, riassume molto bene tutti i punti salienti della propria vita professionale, ha molte sezioni da aggiungere e dà la possibilità ai selezionatori di avere della documentazione di facile lettura.

Ha anche degli svantaggi: non è personalizzabile e spesso crea curriculum molto lunghi e di non facile lettura. Proprio per questo viene sconsigliato per ruoli creativi o per candidature presso privati. Molto spesso, infatti, le aziende non trovano il tempo di valutare accuratamente tutti i curriculum inviati e privilegiano documenti più sintetici. In questi casi, vale la pena concentrarsi sulle qualità e le esperienze più rilevanti, rispetto alla posizione lavorativa per la quale ci si sta candidando.

Vediamo ora come scrivere un curriculum vitae europeo in maniera corretta.

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Come scrivere un curriculum vitae europeo efficace: cosa e come compilare

Prima di tutto, per poter scrivere un curriculum vitae europeo efficace, bisogna collegarsi al sito di Europass.

Qui si potrà creare un nuovo CV oppure modificare un CV europeo già in possesso.

Ecco i dati da inserire nel documento:

  • Dati personali: bisogna prestare la massima attenzione a questa sezione perché racchiude anche il nostro indirizzo email o il numero di telefono. Un errore potrebbe costare davvero caro. Bisogna inserire dati veritieri e verificabili. È consigliabile aggiungere anche una breve presentazione che riassuma tutto ciò sappiamo fare e i ruoli svolti in altri contesti lavorativi, dando il massimo risalto alle nostre competenze.
  • Foto: che sia professionale, sorridente e possibilmente a mezzo busto o che mostri solo il nostro volto. Niente occhiali da sole, selfie, “oggetti strani” in mano (per carità), foto in spiaggia, facce tristi.
  • Esperienze lavorative: anche questa è una sezione importantissima. Va compilata inserendo le esperienze passate: dal lavoro più recente a quello più vecchio.Non bisogna dilungarsi in spiegazioni lunghissime, è sufficiente indicare con chiarezza le mansioni svolte e le competenze acquisite nelle precedenti esperienze di lavoro.
  • Istruzione e Formazione: qui va inserito tutto quello che è stato il proprio percorso di studi: diploma, laurea, corsi di formazione. Hai frequentato progetti che rilasciano attestati di frequenza? E’ il momento di parlarne.
  • Competenze linguistiche: qui, invece, vanno inserite le lingue che si conoscono realmente. Mentire non porterà lontano: basterà una verifica in fase di colloquio orale per capire se la lingua scritta sul CV come conosciuta, si sa per davvero oppure no. Se si hanno delle certificazioni, vanno aggiunte.
  • Competenze digitali: in questa sezione si inseriscono tutte quelle che sono le conoscenze in merito all’uso dei mezzi informatici. Ad esempio si può inserire la conoscenza del pacchetto Office, l’uso delle mail o dei social network. Vanno indicate anche competenze più tecniche, come l’utilizzo di software specifici, sistemi operativi, applicativi particolari e linguaggi di programmazione. Anche qui solo conoscenze realmente possedute.
  • Competenze professionali: questa sezione equivale alle cosiddette hard skills. Tutto ciò che si sa fare a livello professionale. Bisogna anche dire come si è ottenuta quella conoscenza: “Ho un’ottima padronanza dell’uso delle macchine fotografiche professionali ottenuta con 10 anni di lavoro come fotografo freelance”.
  • Competenze comunicative ed interpersonali: qui vanno elencate le soft skills. Sono in pratica le inclinazioni personali che si sono acquisite con il lavoro o che si hanno per carattere. Ad esempio si può scrivere di possedere autonomia, capacità di leadership, propensione a lavorare in team, tenacia nel perseguire obiettivi specifici o un’elevata capacità di gestione dello stress. Sono centinaia le soft skills che possono essere inserire. Il nostro consiglio e di elencarne al massimo 10 e che siano in qualche maniera attinenti al nostro percorso professionale. Per esempio: se in passato hai lavorato sempre da solo, non sarebbe una buona idea vantare la tua “grande capacità a lavorare in team”.
  • Patente di guida: può essere rilevante per particolari lavori e indicare un’autonomia nella mobilità.
  • Altre competenze: si potrà aggiungere tutto ciò che si ritiene importante ma che non si è scritto prima. Consigliamo di non scrivere tantissimo e limitarsi a ciò che è di fondamentale importanza, ad esempio dire di essere automuniti o iscritti ad un ordine professionale.
  • Trattamento dei dati personali: Bisogna verificare che la sezione relativa alla privacy di Europass sia correttamente inserita e aggiornata.
  • Data e firma: è sufficiente firmare su un foglio, fotografare il documento in alta risoluzione, trasferire la foto sul proprio PC e, quando il sito Europass chiederà di aggiungere la firma, caricare il file in formato .jpg.

Come scrivere un curriculum vitae europeo efficace: gli errori da evitare

Abbiamo visto come scrivere un curriculum vitae europeo efficace. Ci sono, però, anche degli errori da non commettere.  Non distrarti perché sapere “cosa non fare” può rappresentare un vantaggio davvero considerevole rispetto agli altri profili impegnati a rincorrere il lavoro dei tuoi sogni.

Alcuni dei principali sono:

  • Dati non corretti o falsi: come abbiamo detto, bisogna controllare più volte di aver inserito correttamente i dati personali e i contatti. Un numero di telefono sbagliato si tramuta in un’occasione di lavoro persa. Ma va anche peggio a chi mente: un bravo recruiter ci mette meno di due minuti a capire se ciò che si è dichiarato sul CV corrisponda al vero. Peggio ancora, mentire sui titoli per accedere ad un concorso, avrà conseguenze legali.
  • Troppo prolisso: Va bene essere descrittivi, ma senza esagerare: il CV europeo sembra fatto apposta per alimentare la prolissità e l’ego dei candidati, ma ricorda che scrivi per gli altri e per farti assumere. Riassumi in pochissime parole cosa sai fare bene, quali sono le competenze che possono far comodo all’azienda per la quale vuoi lavorare, cosa ti differenzia davvero dagli altri centinaia di profili che si sono accatastati sulla scrivania delle risorse umane.
  • Nessuna foto o foto non pertinente: la foto è un obbligo in Italia. Lo abbiamo detto già nel paragrafo precedente, solo foto professionali, per carità!
  • Errori grammaticali: rileggere più volte vuol dire anche non presentare un CV con errori grammaticali, costrutti scorretti o inutili ripetizioni.

In sostanza, il miglior consiglio su come scrivere un curriculum vitae europeo efficace è quello di essere sinceri, dare risalto alle proprie potenzialità, presentarci in poche parole e prestare attenzione ai dettagli.

Prima di andare via, un ultimo suggerimento: nella ricerca di un’occupazione, può esserti utile anche sapere come scrivere una lettera di presentazione o come prepararti al meglio per sostenere un colloquio di lavoro. Non lasciare nulla al caso e buona fortuna!

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