Come si calcola l’assegno di mantenimento figli?

Come si calcola l'assegno di mantenimento figli dopo una separazione? Quali sono i criteri e i principi che vengono adottate per stabilire l'importo? Se non c'è accordo tra gli ex coniugi sarà il giudice a decidere l'ammontare della cifra. Vediamo quali sono i criteri di valutazione che deve seguire il magistrato.

4' di lettura

Come si calcola l’assegno di mantenimento figli in caso di separazione? Come saprete se gli ex coniugi raggiungono un’intesa possono decidere insieme l’ammontare dell’assegno. In caso contrario, se cioè le parti non dovessero arrivare a una intesa accettabile, sarà il giudice a stabilire l’entità dell’assegno di mantenimento figli.

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Ma quali sono i criteri che consentono al magistrato di stabilire, l’entità dell’assegno di mantenimento figli?

È quello che vedremo insieme in questo articolo.

Partiamo da quello che dice la legge: l’assegno di mantenimento figli deve essere versato da entrambi i genitori in modo proporzionale al rispettivo reddito.

Come si calcola l’assegno di mantenimento figli: le esigenze

Il primo criterio di valutazione per il giudice sono le esigenze dei figli.

A queste vanno aggiunte queste valutazioni:

  • il tenore di vita che avevano i figli quando i genitori stavano ancora insieme;
  • i tempi che trascorrono con ciascun genitore;
  • le disponibilità economiche dei genitori;
  • il valore in termini economici dei compiti domestici e di cura che saranno svolti da ciascun genitore.

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Come si calcola l’assegno di mantenimento figli: cos’è il mantenimento

Per mantenimento dei figli si intendono queste quattro funzioni principali:

  • le spese alimentari;
  • le spese che sono legate alla casa, la scuola, la sanità e il sociale;
  • l’assistenza morale e materiale;
  • la capacità di corrispondere alle esigenze di cura ed educazione dei figli.

Come si calcola l’assegno di mantenimento figli: il reddito

Come abbiamo visto un aspetto fondamentale per calcolare l’assegno di mantenimento figli è l’analisi dei redditi dei due ex coniugi da parte del giudice.

Questi sono i due punti di attenzione:

  • il tenore di vita della coppia prima della separazione o del divorzio;
  • i redditi e i patrimonio successivi alla fine del rapporto coniugale.

Direte, ok, il giudice decide in base ai redditi (ricavati dalla dichiarazione fiscale). Me se uno dei genitori avesse un tenore di vita che non coincide con le condizioni economiche dichiarate Ovvero: se avesse auto di lusso e la barca a mare e una dichiarazione dei redditi da semi indigente…

In quel caso, ma anche di fronte a discrepanze meno clamorose, il giudice ha la piena facoltà di chiedere un approfondimento sui redditi dichiarati e i beni posseduti. E per farlo può chiedere la collaborazione della polizia tributaria.

Come si calcola l’assegno di mantenimento figli: i criteri

Non esiste una regola precisa per il calcolo dell’assegno di mantenimento figli. Il giudice applica i criteri generali, ma la sua bussola è orientata verso due soli obiettivi:

  • il principio di proporzionalità tra i due coniugi;
  • garantire ai figli lo stesso tenore di vita goduto prima della separazione.

Sono principi base quelli seguiti dal giudice, che può avere al riguardo una certa discrezionalità. Ovvero un magistrato potrebbe decidere una somma, un altro una somma diversa. Ma sempre all’interno di una stessa cornice di riferimento (significa che le differenze non dovrebbero mai essere così consistenti).

Se ci sono più figli gli importi potrebbero essere fissati in modo diverso. E questo può essere dovuto da due indicatori:

  • l’età;
  • le esigenze specifiche dei figli.

Come si calcola l’assegno di mantenimento figli: le tabelle

Per evitare una eccessiva discrezionali nelle decisioni dei giudici alcuni tribunali hanno elaborato dei modelli per il calcolo dell’assegno mantenimento figli (qui un esempio).

Prevedono in genere questi due criteri:

  • il coniuge al quale è stata assegnata l’abitazione coniugale deve versare un assegno che è pari a un quarto del suo stipendio;
  • il coniuge al quale non è stata assegnata l’abitazione coniugale deve versare un assegno che è pari a un terzo del suo stipendio.

Come si calcola l’assegno di mantenimento figli: le tabelle

Oltre all’assegno periodico di mantenimento il genitore che non abita più nella casa coniugale con i figli ha l’obbligo di provvedere al 50% delle spese straordinarie.

Queste spese straordinarie possono essere:

  • imprevedibili
  • occasionali;
  • non potranno essere calcolate preventivamente.

Se i due ex coniugi hanno redditi molto diversi tra loro, le spese straordinarie possono essere suddivise non 50/50, ma, ad esempio, 70%, per chi ha il reddito significativamente più alto, e 30% per l’altro.

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