Come si fa a capire a capire se si è depressi?

Come si fa a capire a capire se si è depressi? È una domanda che si sono chiesti in tanti, in questo articolo spieghiamo nel dettaglio i sintomi e i tipi di depressione. Dalla forma più lieve a quella più grave e anche le terapie che per ogni tipo di depressione sono più indicate.

6' di lettura

Come si fa a capire se si è depressi? È una domanda che si sono chiesti in tanti, magari vivendo un periodo dove la tristezza ha preso il sopravvento sulla gioia di vivere.

Prima di andare avanti capiamo prima cos’è la depressione.

La depressione è un disturbo dell’umore grave e comune. Può minare la qualità della vita e contribuire alla disabilità, soprattutto nei casi più gravi e persistenti.

Non è dunque semplice malinconia, o un momento della vita particolarmente negativo. Ma una patologia e come tale deve essere trattata.

Si stima che un adulto su 15 sperimenterà la depressione o avrà almeno un episodio depressivo significativo. Questo disturbo dell’umore può influenzare tanti di aspetti dell’esistenza di una persona, dalla capacità di affrontare le più banali attività quotidiane, al lavoro, alle relazioni.

La depressione può manifestarsi a qualsiasi età. Ma, ripetiamo, non confondetela con una fugace tristezza. E quindi, come si fa a capire quando si è depressi?

Di certo i segni distintivi della patologia, umore depresso, perdita di interesse e piacere, devono continuare almeno due settimane per poter arrivare a una possibile diagnosi di depressione.

Quali sono i sintomi della depressione?

I sintomi del disturbo depressivo maggiore possono essere da lievi a gravi e possono includere:

Sensazione di tristezza, disperazione o abbattimento.

Una perdita di piacere o interesse per le cose che una volta ti piacevano.

Disturbi del sonno, come insonnia o dormire troppo.

Una perdita di energia o affaticamento.

Pensieri ricorrenti di morte o suicidio.

Sentimenti di colpa o inutilità.

Significativa perdita di peso quando non si è a dieta o aumento di peso, o una notevole diminuzione o aumento dell’appetito.

Difficoltà a concentrarsi.

Agitazione o irrequietezza.

La depressione è spesso accompagnata anche da ansia, che richiede alle persone di gestirle entrambe allo stesso tempo.

Avere buona parte di questi sintomi risponde alla nostra domanda iniziale (come si fa a capire se si è depressi).

Ma quali sono le cause della depressione?

Molti studi indicano che una serie di diversi fattori genetici, biologici, ambientali e psicologici possono aumentare il rischio di una persona di sviluppare la depressione.

Gli esperti di salute mentale includono anche una storia familiare o personale di depressione. Possono incidere anche radicali cambiamenti nella propria esistenza, traumi, stress. Ma anche disturbi fisici o l’uso prolungato di determinati farmaci

Tra i farmaci “indiziati” di facilitare la depressione ci sono quelli prescritti per il controllo della pressione del sangue, ma anche quelli per l’asma o per smettere di fumare.

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Tra le possibili cause della depressione possono esserci anche malattie gravi e croniche (come quelle cardiache o il diabete).

Tra le cause della depressione anche i traumi infantili (compresi gli abusi fisici o sessuali).

La domanda non è solo “come si fa a capire se si è depressi”, ce n’è anche un’altra, e riguarda il tipo di depressione. Ce ne sono diverse (oltre alla depressione maggiore) e di varia gravità.

Vediamo quali.

Disturbo depressivo persistente

È conosciuta anche come distimia. Comporta sintomi di depressione che durano per almeno due anni. Questa forma di depressione non è grave come la depressione maggiore, ma la natura persistente di questo disturbo può interferire in modo significativo con la vita e le relazioni di una persona con la persistenza di sintomi come la perdita di interesse nelle attività quotidiane, la diminuzione della produttività e un frequente senso di disperazione. Una persona può anche avere episodi di depressione maggiore, alternati a periodi di sintomi meno gravi.

Depressione perinatale o postpartum

La depressione perinatale si riferisce alla depressione maggiore che alcune donne sperimentano durante la gravidanza o dopo il parto. In quest’ultimo caso, viene definita depressione postpartum. I sintomi sono l’estrema tristezza, pianto, ansia, disturbi dell’appetito, esaurimento e possono rendere di difficile gestione le sfide della gravidanza o la cura di un bambino appena nato.

Depressione psicotica

Questa è la depressione maggiore accompagnata da psicosi o sintomi psicotici, comprese le allucinazioni (vedere o sentire cose che non ci sono). Queste allucinazioni sono spesso legate agli stessi sentimenti depressi della persona che ne soffre. Potrebbe sentire voci che con insistenza gli dicono che non merita di vivere.

Disturbo affettivo stagionale

È anche definita depressione stagionale o invernale, tende a coincidere con il mutare delle stagioni. I sintomi, dalla depressione alla mancanza di energia, in genere iniziano e finiscono più o meno nello stesso periodo ogni anno, spesso iniziano nel tardo autunno o all’inizio dell’inverno e scompaiono in primavera e in estate. Gli approcci terapeutici includono la terapia della luce – o l’esposizione alla luce artificiale – così come la terapia e i farmaci tradizionalmente prescritti per la depressione.

Depressione con il disturbo bipolare

Il disturbo bipolare è diverso dalla depressione poiché comporta periodi alternati di emozioni insolitamente intense. Ma insieme agli episodi maniacali caratterizzati da estrema euforia, i malati sperimentano anche episodi depressivi.

Se la prima domanda era “come si fa a capire se si è depressi” (ma è comunque necessario ricorre a un medico), l’altra inevitabile riguarda la diagnosi e la cura.

Diagnosi e trattamento

La depressione deve essere curata in modo adeguato e se chi ne soffre non riesce a prendere in considerazione l’idea di rivolgersi a uno specialista dovranno essere i familiari o chi gli sta accanto a provvedere. In particolare se la persona depressa ha pensieri suicidi, o fenomeni psicotici che possono mettere a rischio la sua sicurezza. In questo caso è bene agire immediatamente.

È chiaro che i trattamenti variano rispetto al tipo di depressione, ai sintomi e alla gravità e alle esigenze di ogni singolo individuo.

La depressione maggiore viene trattata con la psicoterapia, o la terapia della parola, come la terapia cognitivo comportamentale, o con i farmaci. e spesso la combinazione tra le due terapie è la più raccomandata. I farmaci devono essere tarati su ogni persona e i risultati non sono immediati. In genere sono necessari.

Terapie alternative

Oltre ai farmaci e alla terapia potrebbero essere indicati anche altri approcci. Dipende dalla gravità e dal tipo di depressione. In particolare: la terapia della luce può funzionare per il disturbo affettivo stagionale. L’esercizio fisico può aiutare a prevenire e curare i sintomi depressivi più lievi.

Altre alternative, colo lo yoga, la meditazione o gli integratori di vitamina D potrebbero avere una efficacia, ma non è ancora stato dimostrato da studi specifici.

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