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Come si va in pensione a 64 anni (e chi può farlo)

Come si va in pensione a 64 anni? Soluzioni possibili e requisiti da soddisfare. Ecco chi può andare in pensione con questa età.

di Carmine Roca

Ottobre 2022

Come si va in pensione a 64 anni e chi può farlo? Vediamolo insieme in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Come si va in pensione a 64 anni?

Come si va in pensione a 64 anni? E soprattutto chi può andarci? Prima di rispondere alle due domande è necessario chiarire subito che con questa età non sarà possibile accedere alla pensione di vecchiaia.

Attualmente e fino al 31 dicembre 2024 i requisiti per richiedere la pensione di vecchiaia sono: 67 anni di età e 20 anni di contributi.

Di conseguenza andare in pensione a 64 anni significa aver avuto accesso a una delle opzioni previdenziali anticipate previste dal nostro ordinamento.

Oltre alla pensione di vecchiaia, infatti, è possibile accedere a una delle pensioni anticipate come la pensione anticipata ordinaria, Quota 102, l’Ape Sociale, Opzione Donna, Quota 41 per lavoratori precoci e la pensione anticipata per lavori usuranti.

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In questo articolo andremo a vedere come si va in pensione a 64 anni, chi può farlo e quali requisiti possedere.

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Come si va in pensione a 64 anni? Quota 102

Come si va in pensione a 64 anni? La prima possibilità per andare in pensione con questa età è Quota 102.

Successore di Quota 100, in vigore fino al 31 dicembre 2021, Quota 102 permette di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro con 64 anni di età e 38 anni di contributi versati.

La prestazione spetta ai lavoratori iscritti all’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) e alle forme sostitutive ed esclusive della stessa, gestite dall’INPS, nonché ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata.

Quota 102 è negata al personale appartenente alle Forze Armate, al personale delle Forze di Polizia e di Polizia Penitenziaria, oltre al personale operativo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e al personale della Guardia di Finanza.

Per accedere a Quota 102 è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro e una contribuzione di 38 anni, versata a qualsiasi titolo, fermo restando il perfezionamento di almeno 35 anni di contributi maturati al netto di periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti (contributi figurativi).

La pensione con Quota 102 non può essere cumulata con redditi di lavoro, ad eccezione dei redditi da lavoro autonomo occasionale nel limite di 5.000 euro lordi annui. L’incompatibilità termina nel momento in cui si raggiunge l’età per la pensione di vecchiaia (67 anni).

Quota 102 è in scadenza al 31 dicembre 2022. Chi matura i requisiti entro questa data può comunque andare in pensione nel 2023. Il Governo Meloni potrebbe decidere per una proroga della misura almeno fino al 31 dicembre 2023.

Come si va in pensione a 64 anni? Ape Sociale

Un’altra possibilità per andare in pensione a 64 anni è data dall’Ape Sociale. Parliamo di quell’indennità che accompagna il pensionato fino al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia.

Si può accedere all’Ape Sociale con 63 anni di età e un’anzianità contributiva tra i 30 e i 36 anni, ma è necessario rientrare nelle categorie tutelate dall’indennità.

Parliamo dei:

L’Ape Sociale può essere chiesta dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, dai lavoratori autonomi e parasubordinati iscritti all’AGO, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi o alla Gestione Separata dell’INPS. Sono esclusi i liberi professionisti iscritti alle rispettive casse professionali.

L’importo dell’Ape Sociale è pari all’ammontare della rata mensile di pensione calcolata nel momento in cui si accede all’indennità, comunque non superiore a 1.500 euro lordi al mese.

Come si va in pensione a 64 anni? Pensione anticipata contributiva

A 64 anni e con 20 anni di contributi versati totalmente dal 1996 in poi (lavoratori privi di contribuzione al 31 dicembre 1995), si può accedere alla pensione anticipata contributiva.

C’è, però, da superare lo scoglio dell’assegno minimo, che deve essere pari a 2,8 volte l’assegno sociale. Significa che chi volesse andare in pensione con questa opzione, dovrà necessariamente aver maturato un assegno previdenziale pari o superiore a 1.313,28 euro al mese.

Un’impresa considerando che il calcolo della pensione avviene con il sistema contributivo puro, generalmente più penalizzante. Calcoli alla mano, per accedere a questo tipo di pensione occorre una retribuzione lorda annua di almeno 55.000 euro, per costituire un montante contributivo congruo e maturare un assegno di circa 1.412 euro lordi di pensione al mese.

Le condizioni per ottenere la pensione anticipata contributiva a 64 anni sono ancora più complicate per chi è iscritto all’INPS da prima del 1996 e volesse accedere alla prestazione optando per il computo presso la gestione separata dell’INPS (liberi professionisti, parasubordinati e lavoratori atipici). Il computo, infatti, provoca una penalizzazione nell’importo della pensione.

Come si va in pensione a 64 anni
Come si va in pensione a 64 anni?

Come si va in pensione a 64 anni? Altre soluzioni

Infine, a 64 anni di età è possibile andare in pensione anche con Quota 41 per lavoratori precoci (se sono stati versati 41 anni di contributi, di cui almeno uno prima dei 19 anni di età).

Questa opzione è accessibile: ai disoccupati, ai caregiver, ai lavoratori invalidi con una percentuale del 74% e ai lavoratori impiegati in mansioni gravose, usuranti e in orari notturni.

Proprio a questa tipologia di lavoratori è dedicata la pensione anticipata per lavori usuranti, alla quale si può accedere a partire dai 61 anni e con 35 anni di contributi versati, con il sistema delle quote.

Via libera, infine, anche per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, a prescindere dall’età anagrafica) e per Opzione Donna (58 anni di età per le lavoratrici dipendenti, 59 anni di età per le lavoratrici autonome con 35 anni di contributi versati).  

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