Come vivere senza pensione: aiuti e consigli per tempi duri

Come vivere senza pensione? Ecco alcuni consigli per capire come riuscire a costruirsi una pensione senza aver lavorato o senza aver versato contributi obbligatori.

5' di lettura

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Indice:

Come vivere senza pensione

Lo Stato tutela anche chi non ha mai lavorato, o chi ha lavorato non in regola e non ha accantonato anni di contributi o ne ha maturati meno di quelli che servono ad accedere a una delle opzioni previdenziali in vigore.

Attualmente per la pensione di vecchiaia occorre aver versato almeno 20 anni di contributi e compiuto 67 anni di età. Sotto la soglia dei 20 anni esistono alcune soluzioni per andare in pensione: la pensione di vecchiaia contributiva (71 anni e 5 anni di contributi versati dal 1996 in poi) e le tre deroghe della Legge Amato (15 anni di contributi e 67 anni di età).

Ma chi non ha versato neppure un anno di contributi o ha un’anzianità contributiva inferiore ai 5 anni, ha comunque diritto alla pensione?

In questo articolo proveremo a fornirvi dei consigli o degli aiuti per poter comprendere come vivere senza pensione. Non pretendiamo di risolvere i vostri problemi: il nostro obiettivo è offrire una guida che possa dare indicazioni utili a chi non è riuscito a costruirsi un’anzianità contributiva tale da avere diritto alla pensione.

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Nei prossimi paragrafi vedremo quali sono le soluzioni possibili e, nel caso, come vivere senza pensione.

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Come vivere senza pensione: assegno sociale e prestazioni invalidità

Come vivere senza pensione? La prima possibilità per avere una pensione senza aver maturato contributi o con un’anzianità contributiva più bassa dei limiti previsti dalla legge, è l’assegno sociale.

Parliamo di una prestazione di tipo assistenziale, erogata dall’INPS al compimento dei 67 anni, a chi risiede in Italia stabilmente e ha una soglia di reddito personale pari o inferiore a 6.085,43 euro oppure pari o inferiore a 12.170,86 euro per i coniugati.

L’importo dell’assegno sociale è ricalcolato ogni anno: nel 2022 è di 468,11 euro, ma a ottobre, per effetto della rivalutazione anticipata del 2%, l’importo è salito di 9,36 euro (477,47 euro, per 13 mensilità, tredicesima compresa).

L’assegno sociale spetta in misura totale solo se il reddito personale è pari a 0 euro. Altrimenti è necessario sottrarre il reddito personale dall’importo annuo dell’assegno sociale (6.085,43 euro) per individuare l’importo spettante.

Ad esempio, se il richiedente ha un reddito personale di 3.500 euro l’anno, sottraendo questo valore a 6.085,43, avrebbe diritto a 2.585,43 euro l’anno, circa 200 euro al mese.

Esistono anche trattamenti assistenziali per le persone invalide civili, con una percentuale di invalidità riconosciuta pari o superiore al 74%, che rispettano i limiti reddituali previsti dalla legge.

Le misure assistenziali vengono erogate a prescindere dai contributi versati. In questo articolo di The Wam.net abbiamo descritto gli importi delle varie prestazioni, con tanto di maggiorazione e rivalutazione anticipata del 2%.

Come vivere senza pensione
Come vivere senza pensione?

Come vivere senza pensione: Fondo Casalinghe e pensione complementare

Come vivere senza pensione? Ci sarebbe poi la possibilità di versare volontariamente anni di contributi, ma questa opzione deve essere autorizzata dall’INPS. Inoltre è necessario aver maturato almeno 5 anni di contributi per ottenere l’autorizzazione.

A questo punto si potrebbe considerare l’ipotesi di versare anni di contributi nel Fondo Casalinghe o in un fondo previdenziale complementare.

Per versare contributi nel Fondo Casalinghe è necessario effettuare l’iscrizione e provvedere al versamento dei contributi per coprire un anno contributivo (circa 310 euro l’anno).

Non c’è un limite minimo o massimo di versamenti, chiaramente per favorire la costituzione di una pensione è consigliabile versare almeno 310 euro l’anno. In caso contrario diverrebbe impossibile costruire una pensione di importo dignitoso.

Stesso discorso per il fondo di pensione complementare. Anche in questo caso i versamenti sono autonomi e servono a costituire una rendita, che può essere restituita per intero o a importi mensili, una volta raggiunti gli anni previsti. Leggi come andare in pensione 10 anni prima con la RITA.

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