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Comunità energetiche, risparmi il 30% sulle bollette

L’Ue ha dato l’ok per le comunità energetiche in Italia, un piano da 5,7 miliardi di euro che potrebbe portare a un risparmio del 30% sulle bollette. In questo post vediamo cosa sono, come funzionano e come attivarle.

di The Wam

Novembre 2023

È arrivato il via libera della Comunità europea agli incentivi per le comunità energetiche in Italia. Un piano da 5,7 miliardi che coinvolge anche i condomini e potrebbe portare a un risparmio sulle bollette del 30%. Vediamo di cosa si tratta, come funzionano e come attivarle. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Comunità energetiche in Italia, il sì dell’Ue

L’approvazione da parte dell’Ue degli incentivi per le comunità energetiche in Italia segna un momento significativo per la transizione energetica del Paese. Apre, infatti, la strada a una nuova epoca di produzione e consumo di energia, caratterizzata dall’innovazione e dalla sostenibilità.

Il significato del via libera europeo

L’approvazione dell’Unione Europea non è solo un segnale di fiducia verso l’Italia, ma anche un passo importante verso l’obiettivo europeo di una maggiore sostenibilità ambientale e di indipendenza energetica. Con un investimento di 5,7 miliardi di euro, di cui 2,2 miliardi provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), questo progetto punta a:

Il ministro dell’Ambiente: svolta storica

Il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha descritto l’approvazione come una “svolta storica” e una “rivoluzione green“. Queste parole enfatizzano la portata trasformativa di questo progetto, che non si limita solo all’aspetto economico, ma si estende alla cultura e al modo di vivere delle comunità italiane.

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Obiettivo 20mila comunità energetiche

In Italia esistono oggi circa 70 comunità energetiche. L’obiettivo di espanderle a 20mila entro il 2026 sottolinea l’importanza di questa iniziativa nel contesto della politica energetica nazionale. L’accento è posto sul coinvolgimento di vari attori, tra cui:

Questi gruppi avranno l’opportunità di autoprodurre e consumare energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, l’eolico, l’idroelettrico, o il biometano/biogas.

Dettagli operativi e benefici

Per partecipare a una comunità energetica, sarà necessario formulare uno statuto collettivo e ottenere la verifica di idoneità del progetto da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Tra i benefici previsti, vi è un risparmio sulle bollette energetiche tra il 25% e il 30%. Inoltre, si prevede l’installazione di una potenza energetica di 7 gigawatt entro il 2027, il che contribuirà alla riduzione delle emissioni di CO2 di circa 1,35 milioni di tonnellate.

Implementazione e finanziamenti

Il processo di implementazione inizierà con l’apertura da parte del GSE di uno sportello online per la presentazione delle domande, entro 60 giorni dalla validazione del decreto attuativo. A partire da febbraio, sarà possibile accedere a 2,2 miliardi di euro di finanziamenti, con l’obiettivo di installare impianti di potenza massima di 1 megawatt, soprattutto nei Comuni con meno di 5.000 abitanti.

Come funzioneranno

Le comunità energetiche opereranno attraverso un sistema di incentivi e supporti che mira a coprire fino al 40% dei costi per la creazione o il potenziamento di impianti rinnovabili. Questo sostegno economico non si rivolge solo alle nuove iniziative, ma anche alle comunità energetiche già avviate, che potranno beneficiare di tariffe agevolate per i prossimi 20 anni, creando un terreno fertile per un investimento a lungo termine in energie pulite.

Incentivi finanziari

Il piano di incentivi si articola in due parti principali:

  1. Copertura dei costi: le comunità energetiche potranno ricevere un sostegno finanziario che copre fino al 40% dei costi iniziali per impianti rinnovabili.
  2. Tariffe agevolate: ina volta operativi, questi impianti godranno di tariffe preferenziali per l’energia prodotta, garantendo stabilità e prevedibilità agli investimenti.

Il ruolo del Gestore dei servizi energetici (GSE)

Il GSE gioca un ruolo cruciale in questo schema, agendo come garante e regolatore. È il GSE che valuta le richieste di supporto finanziario e assicura un prezzo fisso per l’energia prodotta, oscillante tra i 60 e gli 80 euro per megawattora. In questo sistema c’è anche una componente variabile, che può raggiungere un massimo di 130 euro per megawattora, in base alle condizioni di mercato e alle specifiche del progetto.

Finanziamento del piano di incentivi

Il finanziamento per questi incentivi, che ammonta a 3,5 miliardi di euro, proviene da un prelievo sulle bollette elettriche di tutti gli utenti. Questo significa che il costo del passaggio a un’economia verde sarà distribuito su tutti i consumatori, ma con l’obiettivo di ridurre complessivamente i costi energetici e di favorire la transizione verso fonti rinnovabili.

Società energetiche coinvolte

Tra gli attori principali di questo movimento verso l’energia verde troviamo giganti del settore come:

Queste società, insieme a enti come Cei, Enea e Aci, stanno lavorando per sviluppare progetti che si allineano con i nuovi incentivi e le tariffe agevolate.

Sfide e aspettative

Nonostante l’entusiasmo, esistono richieste per semplificare ulteriormente le norme che regolano l’avvio degli impianti e per estendere gli aiuti anche alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nelle grandi città. Inoltre, figure politiche come Angelo Bonelli dei Verdi sollecitano il governo ad attivare gli allacci per le famiglie che attendono ancora l’accesso alle energie rinnovabili.

Comunità energetiche in condominio

Le comunità energetiche in condominio permettono ai residenti di unire le forze per produrre e utilizzare energia rinnovabile. E questo non solo aiuta a ridurre le emissioni di carbonio, ma offre anche un’opportunità per abbassare significativamente le bollette energetiche.

Vantaggi per i condomini

Gestione e partecipazione

Un aspetto importante delle comunità energetiche in condominio è che non richiedono l’unanimità tra i condomini per essere attivate. I residenti interessati possono aderire formando un accordo privato. Questo approccio flessibile permette ai condomini di partecipare secondo le loro possibilità e interessi.

Passi per la creazione di una comunità energetica in condominio

  1. Valutazione di fattibilità: prima di procedere, è consigliabile effettuare uno studio di fattibilità per valutare l’idoneità dell’edificio per l’installazione di impianti rinnovabili.
  2. Stipulazione dell’accordo: i condomini interessati devono stipulare un accordo privato per formalizzare la loro partecipazione alla comunità energetica.
  3. Installazione degli impianti: dopo l’approvazione, si procede con l’installazione degli impianti di energia rinnovabile, come i pannelli fotovoltaici.

Limitazioni e considerazioni

Tuttavia, esistono alcune limitazioni nella formazione di comunità energetiche in condominio:

Come creare una comunità energetica

La formazione di una comunità energetica richiede una serie di passaggi ben definiti, che consentono a diverse entità di collaborare per produrre e consumare energia in modo più efficiente ed ecologico.

Passo 1: costituzione di un’entità legale

Il primo passo nella creazione di una comunità energetica è la formazione di un’entità legale. Questo può includere:

Scelta della forma giuridica

Per ragioni di praticità e convenienza, le forme giuridiche più comuni per le comunità energetiche sono:

Queste strutture permettono una gestione flessibile e democratica delle attività della comunità energetica, assicurando che gli interessi di tutti i membri siano rappresentati equamente.

Passo 2: individuazione dell’area di installazione

Il secondo passo riguarda l’identificazione dell’area in cui verranno installati gli impianti di produzione energetica. Questi dovrebbero essere posizionati in prossimità dei consumatori per massimizzare l’efficienza e ridurre le perdite di trasmissione. Alcuni esempi includono:

Versatilità degli impianti

Gli impianti non devono necessariamente essere di proprietà della comunità energetica. Possono essere forniti da uno o più membri della comunità o anche da soggetti terzi, offrendo una maggiore flessibilità nel modello di gestione.

Passo 3: operatività e gestione

Una volta che l’impianto è in funzione, la comunità energetica può richiedere incentivi al Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Questi incentivi sono previsti per l’energia condivisa all’interno della comunità, ossia quella consumata dai membri nella stessa fascia oraria di produzione.

Gestione dell’energia in eccesso

Se la produzione supera il consumo, l’energia eccedente non è persa. Viene riconosciuto alla comunità il valore economico di questa energia, che può essere:

Comunità energetiche: vantaggi e benefici

Le comunità energetiche non solo promuovono l’utilizzo di energie rinnovabili, ma creano anche un impatto positivo sul piano economico, ambientale e sociale.

Benefici economici

Uno degli aspetti più rilevanti delle comunità energetiche è il loro impatto economico. I benefici si manifestano in diversi modi:

Benefici ambientali

Le comunità energetiche giocano un ruolo importante nella riduzione dell’impatto ambientale:

Benefici Sociali

Le comunità energetiche promuovono anche vantaggi sociali notevoli:

Comunità energetiche, risparmi il 30% sulle bollette
Nell’immagine un esempio di comunità energetica condominiale.

FAQ (domande e risposte)

Qual è il piano dell’UE per le comunità energetiche in Italia?

L’Unione Europea ha approvato un piano significativo per le comunità energetiche in Italia, stanziando un fondo di 5,7 miliardi di euro. Questo piano è parte di un’iniziativa più ampia per promuovere l’uso di energie rinnovabili e per incentivare la produzione e il consumo di energia sostenibile a livello locale. Il piano mira a sostenere finanziariamente la creazione e lo sviluppo di comunità energetiche in tutto il paese, con un focus particolare sui condomini e sulle piccole comunità locali.

Come possono i condomini beneficiare delle comunità energetiche?

I condomini possono trarre vantaggio dalle comunità energetiche principalmente attraverso l’autoconsumo collettivo. Questo approccio può portare a un risparmio sulle bollette energetiche fino al 30%. Implementando sistemi di energia rinnovabile come il fotovoltaico, i condomini possono produrre energia per il loro uso, riducendo la dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali e contribuendo alla sostenibilità ambientale.

Qual è l’obiettivo del governo italiano per le comunità energetiche entro il 2026?

L’obiettivo del governo italiano è di creare fino a 20.000 comunità energetiche entro il 2026, un aumento significativo rispetto al numero attuale. Questo ambizioso piano mira a coinvolgere una vasta gamma di soggetti, inclusi condomini, imprese, enti pubblici e associazioni, per favorire una diffusione capillare delle energie rinnovabili e per raggiungere importanti obiettivi di sostenibilità ambientale.

Quali incentivi finanziari sono previsti per le comunità energetiche?

Per le comunità energetiche sono previsti incentivi finanziari che possono coprire fino al 40% dei costi di creazione o potenziamento degli impianti. Inoltre, è prevista la disponibilità di tariffe agevolate per 20 anni, cumulabili con altri contributi. Questo sostegno finanziario mira a rendere più accessibile l’adozione di tecnologie rinnovabili e a incoraggiare la partecipazione attiva alla transizione energetica.

Come si creano e gestiscono le comunità energetiche in Italia?

Per creare una comunità energetica, è necessario costituire un’entità legale come un’associazione riconosciuta o una cooperativa. Successivamente, si identifica l’area per l’installazione degli impianti di produzione energetica, preferibilmente vicino ai consumatori. La gestione implica la collaborazione tra i membri per produrre e consumare energia, oltre a interagire con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per ottenere incentivi e gestire l’energia prodotta.

Quali vantaggi offrono le comunità energetiche ai condomini e all’ambiente?

Le comunità energetiche offrono vantaggi significativi sia ai condomini sia all’ambiente. Per i condomini, i principali vantaggi includono risparmio economico e autonomia energetica. Dal punto di vista ambientale, le comunità energetiche contribuiscono alla riduzione delle emissioni di CO2 e promuovono l’uso di energie rinnovabili. Inoltre, stimolano la cooperazione sociale e l’educazione ambientale, incoraggiando un approccio più sostenibile e consapevole al consumo di energia.

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