Con l’80% di invalidità posso andare in pensione prima? Quella dei requisiti sanitari indispensabili per agevolazioni, benefici o una pensione è una questione sempre in primo piano. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata.
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Sono molti i lettori della nostra comunità a porsi queste domande. Rispondiamo oggi a questo interrogativo: con l’80% di invalidità posso andare in pensione prima?
Lo diciamo subito: sì, è possibile. Ovviamente sono necessari anche dei requisiti contributivi. Per le misure previdenziali la contribuzione è parte fondamentale per il raggiungimento di un beneficio come la pensione anticipata.
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Con l’80% di invalidità posso andare in pensione prima: due misure
Requisito contributivo che invece ha una valenza trascurabile quando si parla di misure assistenziali, come l’assegno mensile per invalidi o la pensione di inabilità civile.
Con una invalidità riconosciuta all’80% le principali possibilità di andare in pensione prima sono due:
- la pensione di vecchiaia anticipata;
- l’Ape Sociale.
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Con l’80% di invalidità posso andare in pensione prima: anticipata di vecchiaia
Iniziano dalla pensione anticipata di vecchiaia, che può essere richiesta dai lavoratori dipendenti se sono stati riconosciuti invalidi da una commissione Inps con una percentuale non inferiore all’80%.
Questi sono i requisiti necessari:
- requisito sanitario: almeno l’80% di invalidità;
- requisito amministrativo: 56 anni per le donne e 61 per gli uomini con almeno 20 anni di contributi.
Per questa pensione anticipata è prevista una finestra mobile di 12 mesi (il tempo che passa tra la maturazione dei requisiti e la decorrenza della pensione).
Chi è titolare dell’Assegno ordinario di invalidità può richiedere la trasformazione dell’assegno in pensione di vecchiaia. Bisogna inviare anche la documentazione all’Inps il documento che attesta il riconoscimento dell’invalidità.
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Con l’80% di invalidità posso andare in pensione prima: domanda
Per richiedere la pensione anticipata di vecchiaia bisogna allegare alla domanda il modello SS3 (il certificato medico), che deve essere compilato dal medico di base.
Se la commissione medica Inps decide che lo stato di invalidità non inferiore all’80% continua a persistere quando la persona interessata ha compiuto gli anni necessari per accedere alla misura, la finestra dei 12 mesi scatta quando il requisito anagrafico è stato raggiunto.
Se invece lo stato di invalidità è stato riconosciuto dopo il raggiungimento del requisito anagrafico, la finestra mobile inizierà da quando è stato riconosciuto lo stato invalidante.
Con l’80% di invalidità posso andare in pensione prima: Ape Sociale
L’altro trattamento pensionistico che può consentire una uscita anticipata dal lavoro a chi ha una percentuale di invalidità superiore all’80% è l’Ape Sociale.
L’Ape sociale è una indennità più che una pensione (che invece scatta al raggiungimento dei 67 anni di età). Viene erogata dall’Inps a chi ha compiuto 63 anni e fino al raggiungimento dell’età per accedere alla pensione di vecchiaia. La misura è entrata in vigore il primo maggio del 2017 in via sperimentale. La scadenza è stata prorogata, per ora, al 31 dicembre del 2022.
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Con l’80% di invalidità posso andare in pensione prima: a chi spetta
L’Ape Sociale spetta:
- ai lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) dei lavoratori dipendenti;
- alle forme sostitutive ed esclusive dell’AGO;
- alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
- alla Gestione Separata.
Il trattamento è riservato ai lavoratori che:
- si trovano in stato di disoccupazione per licenziamento (anche collettivo), dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale del contratto di lavoro (articolo 7 della legge 15 luglio 1966), scadenza del termine per il lavoro a tempo determinato. A condizione che abbiano concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione da almeno 3 mesi e siano in possesso di una anzianità contributiva di almeno 30 anni;
- che assistono da almeno 6 mesi il coniuge, l’unito civilmente, un parente di primo grado con handicap in situazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104 del 1992), o un parente di secondo grado convivente (se il genitore o il figlio della persona con disabilità grave abbiano compiuto 70 anni o siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti). Anche in questo caso l’anzianità contributiva deve essere di 30 anni;
- hanno una riduzione della capacità lavorativa, riconosciuta dalle commissioni mediche per l’invalidità civile, superiore o uguale al 74% e sono in possesso di una anzianità contributiva di 30 anni;
- sono lavoratori dipendenti, al momento in cui decorre l’indennità, in possesso di almeno 36 anni di anzianità contributiva e abbiano svolto da almeno 7 anni negli ultimi 10 (o 6 degli ultimi 7) una o più di queste professioni che rientrano nell’elenco di quelle considerate gravose:
- professori di scuola primaria, pre-primaria e professioni assimilate;
- tecnici della salute;
- addetti alla gestione dei magazzini e professioni assimilate;
- professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali;
- operatori della cura estetica;
- professioni qualificate nei servizi personali e assimilati;
- artigiani, operai specializzati e agricoltori;
- conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali;
- operatori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli;
- conduttori di forni ed altri impianti per la lavorazione del vetro, della ceramica e di materiali assimilati;
- conduttori di impianti per la trasformazione del legno e la fabbricazione della carta;
- operatori di macchinari e di impianti per la raffinazione del gas e dei prodotti petroliferi, per la chimica di base e la chimica fine e per la fabbricazione di prodotti derivati dalla chimica;
- conduttori di impianti per la produzione di energia termica e di vapore, per il recupero dei rifiuti e per il trattamento e la distribuzione delle acque;
- conduttori di mulini e impastatrici;
- conduttori di forni e di analoghi impianti per il trattamento termico dei minerali;
- operai semi qualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio;
- operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare;
- conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento;
- personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci;
- personale non qualificato nei servizi di pulizia di uffici, alberghi, navi,ristoranti, aree pubbliche e veicoli;
- portantini e professioni assimilate;
- professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca;
- professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni.
Con l’80% di invalidità posso andare in pensione prima: requisiti Ape Sociale
I requisiti per ottenere l’indennità dell’Ape Sociale sono questi:
- almeno 63 anni di età;
- almeno 30 anni di anzianità contributiva;
- almeno 36 anni di anzianità contributiva per i lavoratori che svolgono delle attività gravose;
- per gli operai edili, per i dipendenti delle imprese edili e affini, per i ceramisti e per i conduttori di impianti per la fornitura di articoli in ceramica e terracotta, il requisito dell’anzianità contributiva è ridotto ad almeno 32 anni;
- non bisogna essere titolari di alcuna pensione diretta.
- L’accesso all’Ape Sociale prevede che sia cessata l’attività di lavoro dipendente, autonomi e parasubordinato (in Italia o all’estero).
I requisiti contributivi sono ridotti per le donne di 12 mesi per ogni figlio. Il limite massimo è di 2 anni.
Con l’80% di invalidità posso andare in pensione prima: Ape sociale, decorrenza
L’indennità dell’Ape Sociale decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. Se, ovviamente, in quella data sono già stati raggiunte le condizioni e i requisiti previsti dalla legge.
L’Ape Sociale viene erogata ogni mese per 12 mensilità e fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia. O fino al conseguimento di un trattamento pensionistico diretto anticipato o raggiunto in anticipo rispetto all’età per la pensione di vecchiaia.
Con l’80% di invalidità posso andare in pensione prima: Ape sociale, importo
L’indennità, nel caso di iscrizione a una sola gestione, è pari all’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro (se la pensione è pari o maggiore a questo importo).
Per intenderci: il massimo erogabile è di 1.500 euro al mese.
Nel periodo in cui si beneficia di questa indennità non spetta alcuna contribuzione figurativa.
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