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Concorsi, quanto tempo ci vuole per prepararsi

Quanto tempo ci vuole per prepararsi ai concorsi pubblici? Ecco alcuni pratici consigli per affrontare il concorso con una preparazione adeguata.

di Carmine Roca

Maggio 2023

Quanto tempo ci vuole per prepararsi ai concorsi pubblici? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri tutti gli annunci e le offerte di lavoro sempre aggiornati. Ricevi su WhatsApp e sul canale Telegram la rassegna stampa con le ultime novità sui concorsi e sul mondo del lavoro. Resta sempre aggiornato sulla nostra pagina Facebook e Prova il nostro tool online per la ricerca di lavoro in ogni parte d’Italia. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Quanto tempo ci vuole per prepararsi ai concorsi pubblici?

Quando si affronta un concorso pubblico, una preparazione adeguata vi permetterà di avere maggiori possibilità di successo. Senza, ogni sforzo risulterebbe vano.

Ma quanto tempo ci vuole per prepararsi ai concorsi pubblici? Non è possibile stabilire una tempistica precisa, dipende dalle situazioni, dal grado di preparazione pregressa e dalle capacità di apprendimento.  

C’è chi è più portato per lo studio rispetto ad altri o magari ha soltanto più tempo a disposizione (pensiamo, ad esempio, a chi dovrà coniugare studio e lavoro).

C’è chi semplicemente conosce bene la materia d’esame e impara in tempi rapidi e chi, invece, ha bisogno di qualche giorno in più per immagazzinare tutte le informazioni necessarie per superare il concorso.

Il consiglio che vi diamo è di evitare di attendere la pubblicazione della data della prova del concorso, prima di iniziare a studiare.

Tra la pubblicazione del bando e l’ufficialità della data d’esame, solitamente, trascorre un discreto lasso di tempo, anche 5-6 mesi, assolutamente da sfruttare, per non arrivare a pochi giorni dalla prova con una scarsa preparazione.

Quando ci si prepara per un concorso è fondamentale utilizzare ogni singolo giorno a disposizione per apprendere quanti più concetti, senza sovraccaricare la mente e perdere lucidità.

Un altro consiglio che ci sentiamo di dare è pianificare la settimana di studio, concentrandovi su domanda e risposta corretta, aiutandovi con le immagini mentali, memorizzando le soluzioni in modo visivo. Quindi, a pochi giorni dal concorso, ripassare gli argomenti a piccole dosi, evitando stress e stanchezza aggiuntiva.

Uno strumento molto utile ai candidati di un concorso, è la banca dati: l’insieme di quiz già proposti in fase di esame (almeno 1.000 quiz, fino a 5.000 domande), che l’amministrazione rende disponibile in anticipo rispetto alla data della prima prova.

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Quanto tempo ci vuole per prepararsi ai concorsi pubblici: domanda e bando

Dopo aver visto quanto tempo ci vuole per prepararsi ai concorsi pubblici, vediamo insieme quali sono gli aspetti principali di un concorso.

Una volta pubblicato il bando, è necessario presentare domanda entro 30 giorni dalla pubblicazione oppure entro 45 giorni, se è compreso un periodo festivo (pensiamo a dicembre, ad esempio).

Tra la pubblicazione e la prima prova del concorso trascorre un tempo variabile che, come visto in precedenza, può va da un minimo di un mese a un massimo di 5-6 mesi (dipende dai concorsi).

In ogni caso, la convocazione per la prova scritta è ufficializzata e pubblicata almeno 15 giorni prima del suo svolgimento.

Quanto tempo ci vuole per prepararsi ai concorsi pubblici
Quanto tempo ci vuole per prepararsi ai concorsi pubblici: in foto un ragazzo studia.

Quanto tempo ci vuole per prepararsi ai concorsi pubblici: prove d’esame

Un concorso è strutturato su diverse prove, generalmente bisogna affrontare e superare una prova scritta e una prova orale, ma in alcune situazioni (si pensi ai concorsi pubblici per infermieri) è possibile dover superare anche una prova selettiva (se il numero di candidati è elevato) e una prova pratica.

La prova selettiva consiste in una serie di quesiti a risposta multipla (con le crocette) su argomenti di discipline previste dal bando. La prova può durare anche un paio di ore.

Per superare brillantemente la pre-selezione, vi consigliamo di studiare gli argomenti previsti dal bando, esercitandovi con largo anticipo sui libri di testo, ma anche informandovi su argomenti di attualità e di cultura generale.

Successivamente, in caso di superamento della prova selettiva, il candidato sarà convocato per la prova scritta e, superato anche il secondo step, accederà alla prova orale: solitamente trascorrono circa 20 giorni tra una prova e l’altra.

La prova scritta può essere somministrata sotto forma di test con domande a cui dare una risposta sintetica, oppure con quesiti a risposta multipla. In alcuni casi è richiesta la stesura di un elaborato originale. Come da normativa, la prova dura 180 minuti (3 ore).

Alla prova scritta andate muniti di un documento di identità valido, del codice fiscale e della ricevuta di versamento del contributo di segreteria.

Una volta superate la prova pre-selettiva e la prova scritta, il candidato dovrà affrontare l’ultimo step: la prova orale. Solitamente è la prova più importante, perché accerta la preparazione del candidato.

Le domande possono essere poste direttamente dalla commissione d’esame oppure estratte a sorte dal candidato. Per quanto riguarda il concorso ordinario per l’insegnamento, ad esempio, il partecipante estrarrà la traccia su cui svolgere la prova almeno 24 ore prima dell’orario in cui affronterà la prova orale.

La durata della prova orale è variabile: va dai 20 ai 45 minuti, dipende dalla tipologia di concorso e dalle indicazioni fornite dall’ente organizzatore.

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