Vuoi un condizionatore? È possibile con il Bonus Mobili

Vuoi un condizionatore d'aria? È possibile, anche utilizzando il Bonus Mobili, ma bisogna rispettare determinati requisiti e condizioni. Sarà possibile detrarre il 50% nella dichiarazione dei redditi. Vediamo come e chi può accedere al beneficio.

4' di lettura

Torna il caldo e torna l’esigenza di un condizionatore d’aria. Come saprete nella Legge di Bilancio 2021 è stato inserito il Bonus Condizionatori che consente – dipende dal tipo di intervento – di avere uno sconto (come detrazione fiscale) tra il 50 e il 65%. Ma c’è una precisazione da fare, e arriva direttamente dall’Agenzia delle entrate: riguarda proprio la possibilità di avere uno “sconto” sull’acquisto e l’installazione di un condizionatore d’aria.

La precisazione dell’Agenzia delle Entrate

Si può infatti accedere anche al Bonus Mobili per avere un condizionatore con una robusta detrazione fiscale. La conferma arriva dalla rivista online dell’Agenzia delle Entrate, Fisco Oggi, e in particolare in risposta a un utente che chiedeva se «l’installazione di un impianto di climatizzazione» poteva rientrare nei benefici concessi dal Bonus Mobili.

Condizionatore con Bonus Mobili

La risposta dell’Agenzia delle Entrate sulla possibilità di far rientrare le spese per l’acquisto e l’installazione di un condizionatore tra quelle previste per il Bonus Mobili non lascia spazio a dubbi.

Eccola:

«Ribadiamo che l’installazione di un condizionatore a pompa di calore su un immobile residenziale rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria per i quali si può usufruire della detrazione Irpef del 50% della spesa sostenuta».

«L’intervento – continua l’Agenzia delle Entrate – consente di usufruire anche della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, in presenza delle condizioni previste dalle disposizioni che regolano questa agevolazione».

«La circolare n. 19/2020 – aggiunge l’AdE – nel precisare che per beneficiare del bonus mobili è necessario che l’intervento sull’abitazione sia riconducibile almeno alla manutenzione straordinaria, ha chiarito che rientrano in tale categoria l’installazione o l’integrazione di un impianto di climatizzazione invernale ed estiva a pompa di calore».

Un chiarimento necessario, ma la possibilità di inserire anche i condizionatori d’aria tra i costi detraibili grazie al Bonus Mobili era già stata prevista dal legislatore. Che forse sul punto non era stato troppo esplicito.

Con manutenzione straordinaria

Comunque si leggeva alla voce Bonus condizionatori con bonus mobili con ristrutturazione:

«È possibile usufruire di una detrazione del 50% per l’acquisto di condizionatori, anche nel caso venisse effettuata una ristrutturazione edilizia straordinaria nei confronti di immobili residenziali.

L’Agenzia delle Entrate ha esteso dunque la possibilità di accedere al bonus anche alla manutenzione straordinaria.

Si può godere della detrazione nel caso di acquisti di mobili o di grandi elettrodomestici di classe energetica A+.

Una categoria all’interno della quale rientrano anche i condizionatori.

Il bonus condizionatori prevedeva quattro casi specifici:

  • Bonus condizionatori con ristrutturazione edile
  • Bonus climatizzatori con risparmio energetico
  • Bonus condizionatori con bonus mobili con ristrutturazione
  • Bonus condizionatori senza ristrutturazione

In questo articolo siamo interessati al terzo caso, ovvero il bonus condizionatori con bonus mobili con ristrutturazione.

Cos’è il Bonus Mobili

Il Bonus Mobili consente di avere una detrazione Irpef del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Ma ci sono due condizioni:

i grandi elettrodomestici devono essere di classe non inferiore alla A+

e i mobili, gli elettrodomestici e gli stessi condizionatori devono essere acquistati per arredare un immobile che è stato ristrutturato.

La spesa per l’acquisto di mobili, arredi ed elettrodomestici effettuati entro il 31 dicembre del 2021 può essere dunque recuperata con la dichiarazione dei redditi del 2022 e con quella degli anni seguenti.

Tetto massimo 16mila euro per appartamento

A richiedere l’agevolazione potranno essere solo le persone che hanno iniziato l’intervento di ristrutturazione a partire dal primo gennaio 2020.

L’importo massimo è di 16mila euro.

La soglia massima dei 16mila euro si riferisce all’acquisto di mobili, arredi ed elettrodomestici per una sola abitazione. Se infatti i lavori riguardano più appartamenti, il beneficio potrà essere utilizzato più volte. Sempre con le stesse condizioni.

Pagamenti tracciabili

L’importo può comprendere anche i costi di trasporto e montaggio dei beni che sono stati acquistati.

C’è però una condizione: l’acquisto deve essere tracciato.

In questi casi il pagamento deve avvenire solo tramite bonifico, carta di credito o di addebito.

Non sarà possibile pagare con assegni o contanti.

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