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Condizionatori, come ottenere l’ecobonus per uno sconto al 110%

Sono previsti diversi incentivi a seconda del tipo di lavori eseguiti: una guida che li spiega tutti e come ottenere il massimo del risparmio.

di The Wam

Agosto 2020

Condizionatori con l’ecobonus al 110 per cento: sembra già di sentire la casa più fresca senza avere le tasche più leggere, ma è davvero così?

Andiamo a capire quando l’ecobonus può essere usato per cambiare l’impianto di condizionamento e tutti gli altri incentivi da abbinare per ridurre le spese a zero.

Indice:

  1. Ecobonus al 110%
  2. Vale anche per i condizionatori?
  3. Modalità di pagamento ammesse
  4. Bonus condizionatori al 65%
  5. Bonus condizionatori al 50% con ristrutturazione
  6. Bonus condizionatori al 50% senza ristrutturazione
  7. Altri Bonus utili
  8. Gruppo whatsapp offerte di lavoro, bandi e concorsi

Ecobonus al 110%

All’Ecobonus abbiamo dedicato numerose guide. Qui vi linkiamo quella più completa che vi farà risparmiare tempo, spiegandovi cosa prevede questo super-sconto e a quali lavori a casa (tanti) può essere applicato.

Per capirci, parliamo di una detrazione al 110% (sconto sulle imposte) su certe spese. Oppure, e questa è la soluzione più interessante, c’è la possibilità di cedere il credito del 100% all’azienda che effettua i lavori, inclusa l’attività chi vi istallerà materialmente il condizionatore.

Ora, se non avete troppa dimestichezza con detrazioni e cifre, rivolgetevi a un fiscalista, a un Caf o a un patronato.

? Documenti Ecobonus per i condizionatori

  • Ape (attestato di prestazione energetica) può essere utile
  • Bonifico bancario

? A chi è rivolta

Lo sconto al 110% spetta a chi svolge altri lavori che rientrano nel superbonus come sostituzione caldaia o adeguamento termico

?️ Chi ti può aiutare

Caf, fiscalista o patronato

? Per approfondire

Scheda e guida dell’agenzia delle Entrate

Ecobonus 110%: vale anche per i condizionatori?

La buona notizia è che l’Ecobonus al 110% può valere anche per l’istallazione dei condizionatori. Certo, non sempre. E’ necessario, infatti, che il cambio del condizionatore venga abbinato a un altro intervento che rientra nell’ecobonus:

  1. isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali sull’involucro dell’edificio per almeno un quarto della superficie. Si parla di lavori sul cappotto termico

  2. sostituzione della caldaia con impianti centralizzati a condensazione

  3. le unità unifamiliari (immobili destinati a una sola famiglia), la sostituzione della caldaia con impianti centralizzati non deve essere maggiore di €30000 euro, incluse le spese per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito.

  4. E’ necessario che i lavori garantiscano un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio (il senso del bonus è quello di rendere le case più ecologiche).

L’Ape (attestato di prestazione energetica) deve certificare il miglioramento energetico.
E’ possibile cedere il credito all’azienda che istalla il condizionatore e ottenere uno sconto del 100%.

Modalità di pagamento ammesse

Non tutti i tipi di pagamento consentono di ottenere il bonus. Quindi fate attenzione prima di cacciare i soldi o potreste pentirvene.

E’ vietato pagare in:

A meno che non si abbia la documentazione che certifica l’acquisto.

E quindi come ottengo questo ‘bonus condizionatori‘?

Attraverso un bonifico bancario che deve indicare queste caratteristiche:


Dove indico il bonus?

Hai quasi terminato la procedura per ottenere il bonus. Devi indicare nella dichiarazione dei redditi l’acquisto del condizionatore. La dichiarazione può avvenire:

Bonus condizionatori al 65%

La detrazione fino al 65%, con un tetto fino a 46.154 euro da dividere in 10 rate annuali per 10 anni, spetta a chi compra un nuovo condizionatore a pompa di calore o per un intervento legato alla climatizzazione estiva.

Bonus condizionatori 50% con ristrutturazione

Il bonus di 50% con ristrutturazione spetta a chi fa lavori che consentono un risparmio energetico, è così possibile comprare anche una pompa di calore non inverter senza funzione riscaldante.

La somma massima detraibile è di 96mila euro sempre da dividere in 10 rate annuali per 10 anni dello stesso importo.

Bonus condizionatori 50% senza ristrutturazione

Il bonus condizionatori, anche senza ristrutturazione, spetta a chi acquista un climatizzatore a pompa di calore e l’intervento permette di cambiare un vecchio impianto con un nuovo a pompa di calore e alta efficienza energetica.

Infine, il bonus condizionatori spetta, con una detrazione sempre al 50%, senza ristrutturazione se si acquista un climatizzatore a pompa di calore e l’intervento permette di sostituire un vecchio impianto con uno nuovo a pompa di calore e ad alta efficienza energetica.

Il tetto massimo è di 48mila euro, da dividere in 10 rate annuali per 10 anni di pari importo.

Altri bonus utili

  1. Bonus per auto

  2. Tutti i bonus per le famiglie con Isee basso

Gruppo whatsapp offerte di lavoro, bandi e concorsi

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