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Assegno ordinario: come funziona la conferma

Conferma dell’Assegno ordinario: come va effettuata e quando? Ecco chi può farlo e quali requisiti occorre rispettare per godere della prestazione.

di Carmine Roca

Giugno 2024

In questo articolo vedremo insieme come chiedere la conferma dell’Assegno ordinario (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno ordinario: quando spetta?

L’Assegno ordinario è una prestazione di tipo previdenziale che l’INPS eroga a coloro che, a causa di patologie o menomazioni fisiche o psichiche, si sono visti riconoscere una capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo (oltre il 67% di invalidità).

Per ciò che concerne il requisito sanitario, la riduzione della capacità lavorativa deve tenere conto dell’attività lavorativa svolta dall’assicurato.

Non è possibile determinare la percentuale di invalidità per l’AOI attraverso le tabelle previste per la valutazione dell’invalidità civile, utilizzate per l’accertamento della diminuzione della capacità di lavoro generica.

Per l’assegno di invalidità, invece, è necessario verificare la diminuzione della capacità di lavoro in occupazione confacenti alle attitudini specifiche dell’assicurato (sentenze della Cassazione 7770/2006 e 17812/2003).

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Conferma dell’Assegno ordinario: come fare?

Questa prestazione è provvisoria fino al terzo rinnovo, poi diventa permanente, anche se l’INPS può riservarsi la possibilità di sottoporre il titolare a visita di revisione.

Ma come si effettua la conferma dell’Assegno ordinario? Come detto, la prestazione ha una “scadenza”: dura 3 anni e può essere rinnovata altre due volte, sempre per 3 anni. Il titolare può anche decidere di non rinnovare l’Assegno, che decadrà prima del rinnovo.

Sarà l’INPS a valutare la permanenza dei requisiti sanitari richiesti, tenendo conto anche dell’eventuale attività lavorativa svolta dal titolare: infatti, chi percepisce l’Assegno ordinario può tranquillamente continuare a lavorare.

Quando presentare domanda di conferma dell’Assegno ordinario?

La domanda per il rinnovo (o la conferma) dell’Assegno ordinario è va presentata almeno 6 mesi prima della scadenza dell’Assegno ed entro 90 giorni dal rilascio del certificato medico telematico SS3, come dispone la legge numero 222 del 1984.

Per evitare di perdere una o più mensilità dell’Assegno ordinario è necessario verificare con attenzione la scadenza della prestazione.

Ricordiamo che, al momento della presentazione della domanda di rinnovo dell’Assegno ordinario di invalidità, il titolare può anche richiedere la valutazione dell’inabilità.

L’INPS sottoporrà l’interessato a visita per la conferma dell’Assegno e per l’eventuale concessione dell’inabilità lavorativa (100% di invalidità).

Chi può presentare domanda di conferma dell’Assegno ordinario?

La conferma dell’Assegno ordinario spetta a tutti i lavoratori dipendenti del settore privato, ai lavoratori autonomi e agli iscritti alla Gestione Separata dell’INPS, ai quali è stato riconosciuto l’assegno e nel caso in cui persiste la riduzione della capacità lavorativa richiesta.

Come detto, l’interessato dovrà sottoporsi a visita di revisione. Se dovesse essere confermata la percentuale di riduzione della capacità lavorativa richiesta, l’assegno verrà confermato.

In caso contrario, se è cessato lo stato invalidante o se è cambiata in meglio la percentuale di riduzione della capacità lavorativa, la prestazione verrà revocata.

Quali documenti occorrono per la conferma dell’Assegno ordinario?

Per avviare la pratica di conferma dell’Assegno ordinario di invalidità occorrono questi documenti:

Scarica il PDF con i documenti da allegare alla domanda per la conferma dell’Assegno ordinario di invalidità:

Conferma dell’Assegno ordinario
Conferma dell’Assegno ordinario: in foto un cubo con un punto interrogativo.

Faq sull’Assegno ordinario di invalidità

Quanti contributi occorrono per richiedere l’Assegno ordinario di invalidità?

Per avere diritto all’Assegno ordinario di invalidità è necessario, oltre a rispettare il requisito sanitario previsto, possedere un’anzianità contributiva minima di 5 anni, di cui almeno 3 anni versati nel quinquennio che precede la presentazione della domanda per l’AOI. Non esiste, invece, un requisito anagrafico minimo da rispettare.

Qual è l’importo dell’Assegno ordinario di invalidità?

L’importo dell’Assegno ordinario di invalidità è pari al valore dell’assegno pensionistico maturato al momento della presentazione della domanda per l’AOI.

L’importo viene calcolato sulla base dei contributi effettivamente versati, attraverso il sistema di calcolo misto se è presente contribuzione antecedente il 1996 (retributivo sino al 2011 se ci sono almeno 18 anni di contributi accreditati entro il 31 dicembre 1995 contributivo sulle quote successive oppure, se ci sono meno di 18 anni di contributi versati al 31 dicembre 1995, il calcolo contributivo scatta su tutte le quote successive al 1° gennaio 1996).

Se la contribuzione versata parte dal 1° gennaio 1996, il sistema di calcolo è il contributivo.

Se l’importo dell’Assegno ordinario di invalidità è inferiore alla soglia minima, è prevista l’integrazione al trattamento minimo?

Sì, se l’importo dell’assegno risulta inferiore al trattamento minimo, lo stesso potrà essere integrato al trattamento minimo, tenendo conto sempre dei limiti reddituali imposti dalla legge. Sono, però, esclusi dall’integrazione gli assegni liquidati esclusivamente con il sistema di calcolo contributivo.

In cosa si trasforma l’Assegno ordinario di invalidità a 67 anni?

Al compimento dell’età pensionabile, nel rispetto dei requisiti per il conseguimento della pensione di vecchiaia, l’Assegno ordinario di invalidità si trasforma d’ufficio in pensione di vecchiaia, a patto che venga cessata l’attività di lavoro dipendente. Per la trasformazione non è necessario presentare una specifica domanda.

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