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Congedo biennale Legge 104: come funziona?

Congedo biennale Legge 104: come funziona e chi può usufruirne? Scoprilo in questo articolo.

di Carmine Roca

Novembre 2021

Il congedo biennale Legge 104 prevede l’assistenza, per due anni, di un familiare con una grave disabilità (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

In questo articolo vi elencheremo quelli che sono i requisiti per poterne beneficiare e quali sono i familiari che ne possono usufruire.

Se sei interessato all’argomento e vuoi saperne di più sul congedo biennale Legge 104, continua a leggere.

Congedo biennale Legge 104: a chi spetta?

Come detto in apertura di articolo, con il congedo biennale Legge 104, il lavoratore dipendente può richiedere la possibilità di assentarsi per due anni, per assistere un familiare “stretto” convivente, con grave disabilità.

La Legge 104 prevede una gerarchia di soggetti che possono beneficiare del congedo biennale. Al primo posto c’è il coniuge convivente del disabile. In caso di mancanza del coniuge o se questi è a sua volta portatore di handicap e quindi impossibilitato a prendersene cura, subentrano il padre o la madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile.

Quindi, al terzo posto della scala gerarchica troviamo i figli conviventi della persona disabile, nel caso in cui né il coniuge, né i genitori dell’invalido sono “presenti” o possono prendersene cura. A seguire troviamo i fratelli o le sorelle conviventi del disabile e un parente o affine entro il terzo grado convivente.

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L’ordine dei familiari non è derogabile. In pratica la legge non permette possibili rinunce del familiare e vieta lo scorrimento dell’elenco dei beneficiari senza un valido motivo (mancanza o impossibilità fisica).

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Congedo biennale Legge 104: la convivenza

Il requisito fondamentale, come si evince dall’elenco dei beneficiari, è la convivenza con il soggetto invalido. L’unica eccezione riguarda i genitori che assistono il figlio disabile.

Il requisito della convivenza viene soddisfatto anche se l’abitazione del usufruente e quella del soggetto disabile da accudire siano nello stesso stabile, anche se non nello stesso interno. Allo stesso tempo, il requisito della convivenza è soddisfatto pure nei casi in cui è attestata la dimora temporanea, pur risultando diversa la dimora di residenza dell’usufruente o del disabile.

Il congedo biennale Legge 104 non può essere assegnato a più di un lavoratore dipendente per l’assistenza allo stesso disabile. Di conseguenza, soltanto lo stesso beneficiario può usufruire di un congedo straordinario.

Congedo biennale Legge 104: come funziona e chi può usufruirne?

Congedo biennale Legge 104: retribuzione e pensione

Il limite del congedo è di due anni, durante i quali il lavoratore beneficiario percepirà un’indennità di pari valore alla retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro prima del congedo.

In pratica, se lo stipendio percepito è di 1.300 euro al mese, l’indennità riconosciuta al lavoratore beneficiario del congedo biennale Legge 104 sarà di 1.300 euro al mese.

Il periodo di congedo non è computato ai fini della maturazione di tredicesima, ferie, trattamento di fine rapporto o di fine servizio, ma è valido per il calcolo dell’anzianità (pensione).

Se hai ancora dubbi su come funziona il congedo biennale Legge 104, non esitare a scriverci su Instagram.

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