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Congedo Legge 104, come compilare la domanda

Ecco come compilare la domanda per il congedo con la Legge 104. La procedura passo dopo passo e il modulo da scaricare.

di Romina Cardia

Marzo 2024

Ti mostriamo come compilare la domanda per il congedo con la Legge 104 (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Come compilare la domanda per il congedo con la Legge 104

Vediamo subito come compilare la domanda per il congedo con la Legge 104.

Per iniziare, puoi scaricare la domanda per il congedo Legge 104, così puoi seguire meglio la procedura. Noi comunque ti aiuteremo a capire meglio facendoti degli screen dei vari passi da compiere.

Il modulo da compilare inizia con la presentazione delle informazioni relative all’azienda con cui stai lavorando e con l’inserimento dei tuoi dati personali:

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Per richiedere il congedo straordinario con il relativo compenso (pagato dall’INPS e anticipato dal datore di lavoro), è fondamentale specificare il motivo della domanda e indicare i periodi di congedo desiderati.

Successivamente, è necessario selezionare una o più opzioni dall’elenco fornito nel secondo foglio del modulo, evidenziando situazioni familiari quali lo stato civile del familiare gravemente disabile e le eventuali rinunce di coniugi, fratelli o sorelle che non possono assistere il disabile. Inoltre, è importante attestare che il genitore con disabilità non sia ospedalizzato:

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Nel terzo foglio è necessario inserire le informazioni riguardanti il familiare affetto da grave disabilità.

È importante che la persona disabile dichiari esplicitamente il desiderio di essere assistito dal parente che sta richiedendo il congedo straordinario.

Inoltre, è fondamentale la persona disabile sia riconosciuta come persona con handicap in una condizione grave, non sia ricoverato e non svolga attività lavorativa durante i periodi in cui il richiedente usufruisce del congedo straordinario:

Il quarto foglio è riservato per essere compilato da chi assume il ruolo di tutore, curatore o amministratore di sostegno del disabile grave che richiede assistenza.

Il quinto foglio deve essere utilizzato nel caso si conceda una delega al Patronato, il quale offre supporto nel completare il modulo per richiedere il congedo straordinario. È necessario che l’operatore del Patronato apponga la propria firma su questo foglio.

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Domanda per il congedo con la Legge 104 per dipendenti pubblici

Dopo aver visto come compilare la domanda per il congedo con la Legge 104, vediamo quando deve essere inviata all’INPS e quando invece va presentata direttamente all’azienda.

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, devono procedere presentando la propria domanda presso l’ufficio del personale del loro Ente datore di lavoro.

È importante che la domanda sia accompagnata dal verbale attestante l’handicap. Il verbale provvisorio rilasciato dalla Commissione di accertamento dell’handicap è valido per richiedere i permessi retribuiti e il congedo straordinario fino alla ricezione del verbale definitivo dall’INPS, che verrà inviato per posta raccomandata. Una volta ottenuto, è necessario consegnarne una copia all’ufficio del personale.

Ecco come è possibile modificare permessi e congedo 104 dopo che una domanda è già stata presentata all’INPS. L’istituto ha pubblicato le regole e le procedure per attivare il nuovo servizio online. Vediamo in questo post come funziona.

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Domanda per il congedo con la Legge 104 per dipendenti privati e operai agricoli

I dipendenti privati e gli operai agricoli registrati presso l’INPS possono richiedere assistenza per un familiare disabile seguendo una delle seguenti modalità:

Anche in questo caso, è fondamentale che la domanda sia corredata dal verbale di handicap.

Permessi con Legge 104 dopo il congedo straordinario. Scopri se puoi usufruirne e cosa prevede la normativa in vigore.

Domanda per il congedo con Legge 104 per due familiari con handicap grave

Se un lavoratore deve assistere due familiari con handicap grave, come ad esempio il proprio figlio e un altro familiare, è necessario presentare due domande separate, una per ciascun familiare da assistere. Questa possibilità è concessa quando:

Nel periodo tra la scadenza del verbale e la visita di revisione da parte dell’INPS, i genitori che desiderano fruire del prolungamento del congedo parentale, riposi orari alternativi al prolungamento del congedo parentale, o congedo straordinario, devono presentare nuovamente la domanda di riposo o congedo.

Scopri se è possibile concedere il congedo con Legge 104 senza dover fare riferimento a un’unica persona incaricata, detta “referente unico”, anche se più persone usufruiscono dei permessi mensili previsti dalla Legge n. 104/1992.

Decorrenza del diritto al congedo con Legge 104

Il diritto al congedo inizia dalla presentazione della domanda, e l’INPS darà una risposta entro 30 giorni, salvo eccezioni consultabili sul sito dell’INPS.

È importante comunicare eventuali variazioni delle informazioni o delle situazioni autocertificate entro 30 giorni dall’INPS (per i dipendenti privati) o all’ufficio del personale (per i dipendenti pubblici).

A partire da settembre 2023, l’INPS ha introdotto la possibilità di “Variazione dati domanda” per consentire la modifica delle condizioni dichiarate in una domanda già presentata in modalità telematica.

Vediamo come è possibile modificare permessi e congedo 104 dopo che una domanda è già stata presentata all’INPS. L’istituto ha pubblicato le regole e le procedure per attivare il nuovo servizio online. scopri come funziona.

come compilare la domanda per il congedo con la Legge 104
Come compilare la domanda per il congedo con la Legge 104. Nella foto: una donna e un uomo compilano un documento.

Chi può presentare domanda per il congedo con la Legge 104

Il diritto al congedo straordinario è garantito ai dipendenti secondo il seguente ordine di priorità:

Il coniuge, il partner dell’unione civile o il convivente di fatto, come definito dall’articolo 1, comma 36, della Legge n. 76/2016, della persona disabile in condizioni gravi.

Per la definizione di “convivente di fatto“, si fa riferimento alla “convivenza di fatto” come indicata dall’articolo 1, comma 36, della Legge n. 76/2016, che stabilisce che si intendono per “conviventi di fatto” due persone maggiorenni che vivono stabilmente insieme in una relazione di coppia e reciproca assistenza morale e materiale, senza essere vincolate da legami di parentela, affinità, adozione, matrimonio o unione civile, come accertato ai sensi del comma 37 dello stesso articolo.

Il congedo con Legge 104 per figli con disabilità permette di ottenere maggiori agevolazioni rispetto a quello fruito dagli altri beneficiari. Vediamo perché e in cosa si è più agevolati.

Cosa spetta con il congedo con la Legge 104

Se una persona affetta da una grave disabilità ha bisogno di assistenza, i suoi familiari designati dalla legge possono richiedere fino a due anni di congedo straordinario.

Durante questo periodo di congedo, il lavoratore ha diritto a un’indennità pari all’ultima retribuzione, considerando solo gli elementi stabili e continui del salario, e continua a essere coperto dal sistema pensionistico.

L’indennità e il periodo di contribuzione figurativa sono limitati a un massimo di 53.687,00 euro per anno di congedo, con una rivalutazione annuale.

FAQ sul congedo con la Legge 104

Il congedo con Legge 104 può essere richiesto da più familiari?

Dal 13 agosto 2022, una novità importante è entrata in vigore grazie al decreto legislativo numero 105 del 2022, il quale introduce misure volte a sostenere il bilanciamento tra vita e lavoro.

Questa nuova regolamentazione apre la possibilità di fruire del congedo con Legge 104 per assistere familiari disabili senza dover fare riferimento a un unico referente nei permessi mensili.

Ciò significa che, anche se un altro familiare si prende cura dello stesso disabile utilizzando i permessi retribuiti o da altre misure simili, è comunque possibile ottenere il congedo straordinarioL’unica condizione è che entrambi i benefici non siano goduti nelle stesse giornate. Questa importante informazione è stata resa nota dall’INPS attraverso il messaggio numero 4143 del 2023, nel quale vengono chiariti alcuni degli effetti della riforma introdotta l’anno precedente.

Il congedo straordinario può essere rifiutato dal datore di lavoro?

No, il datore di lavoro non può rifiutare la richiesta di congedo straordinario se ricorrono le condizioni previste dalla legge. La normativa prevede che il lavoratore abbia il diritto di usufruire di questo tipo di congedo per assistere un familiare con disabilità grave o non autosufficiente. Il datore di lavoro ha l’obbligo di rispettare i diritti del lavoratore e garantire il rispetto delle norme vigenti in materia di congedi retribuiti. Pertanto, se hai un familiare che necessita del tuo sostegno a causa di una disabilità grave, il datore di lavoro non può negarti il congedo straordinario.

Posso essere controllato durante l’utilizzo del congedo straordinario?

Sì, è possibile che vengano effettuati controlli durante l’utilizzo del congedo straordinario. L’INPS ha il diritto di verificare la corretta fruizione di questo tipo di congedo. Durante il periodo in cui usufruisci del congedo straordinario, potresti essere sottoposto a controlli a sorpresa da parte dell’INPS, allo scopo di accertare che le condizioni per il riconoscimento del congedo siano effettivamente presenti e che tu stia utilizzando il periodo di congedo per assistere il familiare con disabilità grave o non autosufficiente come previsto.

Come si calcola l’indennità di congedo straordinario con la Legge 104 se lavoro part-time?

L’indennità di congedo straordinario si basa sull’ultima retribuzione base ricevuta. Vengono considerate solo le parti fisse del tuo stipendio, escludendo extra come gli straordinari o i premi di produzione. Nel periodo di congedo, hai diritto al 100% della tua retribuzione base. Ricorda, esiste un limite massimo di 37.341 euro all’anno, ovvero 102,30 euro al giorno.

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