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Il congedo straordinario 104 può essere interrotto?

Il congedo straordinario 104 può essere interrotto? O esistono norme che non lo prevedono, vediamo quali sono le eccezioni e come funziona? Vediamo.

di The Wam

Maggio 2022

Il congedo straordinario 104 può essere interrotto? Vediamo in questo articolo se e quando il beneficio concesso per assistere un familiare disabile può essere sospeso. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Ebbene rispondiamo subito al quesito (poi approfondiremo i dettagli): l’Inps ha chiarito con questa circolare che il congedo straordinario 104 non può essere interrotto. Ma ci sono due eccezioni:

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Congedo straordinario 104: circolare Inps

Se non si verificano queste due condizioni il congedo straordinario non si può interrompere. E comunque la scelta di interrompere la fruizione del beneficio spetta sempre al lavoratore.

Vediamo cosa dice in proposito la citata circolare dell’Inps:

«Il verificarsi, per lo stesso soggetto, durante il “congedo straordinario”, di altri eventi che di per sé potrebbero giustificare una astensione dal lavoro, non determina interruzione nel congedo straordinario. In caso di malattia o maternità è però fatta salva una diversa esplicita volontà da parte del lavoratore o della lavoratrice volta ad interrompere la fruizione del congedo straordinario, interruzione che può comportare o meno, secondo le regole consuete, l’erogazione di indennità a carico dell’Inps».

Scopri la pagina dedicata ai benefici connessi alla Legge 104.

«In tal caso – continua la circolare – la possibilità di godimento, in momento successivo, del residuo del congedo straordinario suddetto, è naturalmente subordinata alla presentazione di nuova domanda. A proposito della indennizzabilità o meno dell’evento di malattia o di maternità che consente l’interruzione del congedo straordinario si sottolinea in particolare che, considerato che la fruizione del congedo straordinario comporta la sospensione del rapporto di lavoro, l’indennità è riconoscibile solo se non sono trascorsi più di 60 giorni (6) dall’inizio della sospensione (in linea di massima coincidente, come è noto, con l’ultima prestazione lavorativa)».

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Congedo straordinario 104: scelta del caregiver

Come abbiamo visto l’interruzione del congedo straordinario 104 non è automatica. È sempre una scelta del caregiver. Una scelta che può diventare necessaria se il lavoratore viene colpito da una malattia grave e non può prestare più l’assistenza indispensabile per il familiare con disabilità grave.

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Se viene interrotto il congedo straordinario sarà poi necessario presentare una nuova domanda.

Congedo straordinario 104: perché il limite dei 60 giorni

Ma perché la malattia viene indennizzata solo se inizia entro i 60 giorni dall’avvio del congedo straordinario 104?

La legge ha stabilito che per i lavoratori dipendenti (a tempo determinato) l’indennità di malattia continua per 60 giorni dall’inizio della sospensione dell’attività lavorativa (fanno eccezione solo i lavoratori che sono in attesa di ricevere la pensione diretta).

In pratica un dipendente che chiede un anno e mezzo di congedo straordinario può mettersi in malattia, ma riceverà l’indennità solo se sono trascorsi meno 60 giorni dalla sospensione dell’attività per il congedo.

Congedo straordinario 104: e se è frazionato?

Ma cosa accade se il congedo straordinario viene usufruito in modo frazionato, magari solo per qualche giorno a settimana?

In questo caso non c’è mai stata una vera sospensione del rapporto di lavoro. E quindi non sono mai trascorsi, si suppone, più di 60 giorni dall’inizio di un periodo di congedo.

Congedo straordinario 104: e i privati?

Queste regole sono valide in particolare per i dipendenti pubblici (che hanno 180 giorni di malattia). Discorso diverso per i lavoratori del settore privato. Il motivo? Hanno quasi sempre diritto a un periodo minore di malattia e per importi più ridotti.

In genere nel settore privato è necessario coinvolgere il datore di lavoro per integrare l’indennità di malattia versata dall’Inps. Infatti l’indennità non è mai equivalente allo stipendio, ma solo a una parte.

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L’indennità di malattia per i dipendenti decorre dopo il quarto giorno. I casi specifici sono comunque differenti, perché regolati da diversi contratti nazionali di lavoro.

Congedo straordinario 104: comporto

Per essere chiari ed evitare interpretazioni ambigue, che pure ci sono state, bisogna evitare di sovrapporre il congedo straordinario 104 con l’indennità di malattia.

Soprattutto per una questione fondamentale: il periodo di comporto (che è il periodo massimo di assenze per malattia, quando si va oltre può scattare il licenziamento).

Per il congedo straordinario 104 ovviamente non esiste il periodo di comporto. Il che significa che non sarà possibile sommare le assenze per malattia con il congedo straordinario per arrivare a un periodo massimo di comporto.

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