Consigli e idee per rendere la cucina più sostenibile

Con qualche piccolo accorgimento e uno sguardo più attento alla sostenibilità ambientale anche la vostra cucina può diventare “green”. Entrambe le cose, ovviamente, richiedono un po’ di pazienza e una buona dose di organizzazione, ma grazie ai nostri suggerimenti riuscirete a farvi un’ampia cultura in materia.

4' di lettura

Scegliere uno stile di vita votato alla salute e al rispetto dell’ambiente permette di sfruttare le risorse in maniera intelligente, mantenendo bassi i consumi a tutto vantaggio dell’ecosostenibilità e anche del portafoglio.

Questa regola trova applicazione in diversi ambiti della quotidianità, dal lavoro alle faccende domestiche, passando anche per la cucina. Basta, infatti, rifornirsi dai produttori locali, riciclare gli avanzi prima che vadano a male e ridurre l’uso della plastica per tendere una mano all’ambiente e anche alle proprie finanze. Ecco, allora, alcuni consigli e strategie per cucinare a impatto zero.

Cucinare a km 0

Per rendere la propria cucina più “green” si possono percorrere due strade: ridurre gli sprechi alimentari e utilizzare i prodotti del luogo, valutandone attentamente la freschezza e la stagionalità. Partendo da quest’ultima opzione, scegliere di cucinare a km 0 permette sia di aderire alla causa ambientale sia di dare il giusto valore alle risorse del territorio.

In questo modo, oltre a incrementare l’economia del nostro Paese, si potranno portare in tavola pietanze sane e genuine, risparmiando al contempo sul trasporto e la conservazione degli alimenti, che sono tra le principali cause dell’inquinamento.

Penserete: sì, è sicuramente vantaggioso rifornirsi direttamente dai produttori locali, ma chi ce l’ha il tempo di cucinare tutti questi cibi freschi? Lungi da noi darvi torto, visto che il principale svantaggio dei prodotti locali è la rapida deperibilità dovuta all’assenza di additivi e conservanti, ma se volete essere davvero ecologici basta solo un po’ di organizzazione e fare la spesa in maniera più oculata.

Tuttavia, dal momento che la nostra dieta non è fatta solo di frutta e verdura, si può tendere una mano all’ambiente anche evitando alimenti processati e scatolame vario in favore di carne e prodotti ittici freschi. Allo stesso modo, bisognerebbe anche limitare il consumo di carne rossa che, rispetto a quella bianca e al pesce, richiede processi produttivi più dispendiosi sul fronte ecologico.

Le piante aromatiche

Un’altra piccola accortezza per rendere la propria cucina più sostenibile consiste nell’utilizzare erbe e piante aromatiche appena raccolte, così da dare anche un tocco in più alle proprie ricette. Certo, le spezie già pronte che si trovano al supermercato (surgelate o essiccate) sono più pratiche e comode da utilizzare ma – per ovvie ragioni – non sono affatto ecologiche né salutari.

Coltivare le piantine aromatiche nel proprio orticello o sul balcone, oltre ad abbellire gli spazi esterni e infondere un meraviglioso profumo in casa, è piuttosto facile e alla portata di tutti. Basta, infatti, un piccolo davanzale e qualche attenzione di tanto in tanto per beneficiare della coltura in vaso e avere sempre a disposizione spezie freschissime con cui arricchire le proprie preparazioni.

Se vivete in città e non avete spazio a sufficienza per accogliere le vostre erbe aromatiche, potete anche acquistare una grow box per coltivarle direttamente in casa.

Evitare gli sprechi

Passiamo ora a un altro nemico dell’ecosostenibilità in cucina: lo spreco alimentare. Rispetto alle questioni che abbiamo analizzato in precedenza, questo è sicuramente il problema più difficile da risolvere, visto che ogni anno finiscono nella spazzatura quintali e quintali di cibo andato a male.

Il punto è che siamo troppo abituati a pensare “in grande” e finiamo, così, per diventare schiavi del formato famiglia, che garantisce un maggiore risparmio rispetto alla controparte “mono”. Fortunatamente, anche in questo caso una soluzione c’è e consiste nel calcolare il consumo medio di cibo della propria famiglia nell’arco di una settimana in modo da regolarsi quando si va a fare la spesa.

A tal proposito, una buona strategia potrebbe essere quella di stilare un menù settimanale per essere certi di acquistare solo gli ingredienti necessari per preparare i vari pasti, oltre a riciclare gli avanzi che si hanno in frigo o in dispensa (pane raffermo, riso bollito, scarti di verdure, ecc.) per non buttare via nulla e stimolare, al contempo, la propria creatività ai fornelli.

La tecnologia ci viene in aiuto!

Infine, per rendere la vostra cucina un luogo ecologico e senza sprechi, tutti gli elettrodomestici dovrebbero avere una classe di efficienza energetica medio-alta (dalla A+ a salire) per ridurre l’impatto ambientale ed evitare al contempo autentici salassi in bolletta.

Inoltre, le preparazioni più sostenibili – e anche più salutari – sono quelle che sfruttano metodi di cottura alternativi, come il vapore, la vasocottura, il microonde e la frittura ad aria. Anche la pentola a pressione è un valido alleato per risparmiare tempo e risorse, mentre un termometro da cucina permetterà di tenere sempre sotto controllo la temperatura degli alimenti per evitare inutili dispersioni di calore.

Infine, se volete ottimizzare i consumi e fare del bene all’ambiente vi consigliamo di utilizzare sempre le mani per impastare, tritare e mescolare, ricorrendo a robot e sbattitori elettrici solo quando necessario.

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