Contagi covid, ecco le 4 regioni a rischio fascia gialla

Contagi covid in aumento in Italia: 13 regione oltre la soglia del tasso di incidenza, ma sono 4 le zone che rischiano la fascia gialla entro Natale. Situazione critica in Friuli Venezia Giulia, Provincia di Bolzano e Calabria, preoccupa il Lazio. Si accelera per il terzo vaccino.

4' di lettura

Contagi covidin aumento quasi ovunque in Italia. Il Paese resta in fascia bianca, ma 4 regioni sono a rischio: hanno parametri alti e se la curva epidemiologica non dovesse invertire la tendenza c’è la concreta possibilità di ritrovarsi in fascia gialla prima di Natale.

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Non preoccupa solo il numero dei contagi, sono infatti in risalita anche i ricoveri in area medica e nelle terapie intensive. E quello è considerato il vero termometro per stabilire se in una regione i contagi covid hanno superato le soglie di allarme.

Contagi covid: i parametri

Come sapete sono 3 i parametri utilizzati per il passaggio da un colore di rischio a un altro:

  • l’incidenza dei nuovi positivi deve superare il limite dei 50 casi ogni 100.000 abitanti;
  • il tasso di occupazione in area medica deve andare oltre il 15%;
  • il tasso di occupazione delle terapie intensiva deve essere oltre il 10%.

Il passaggio in fascia gialla non è indolore. Prevede tra l’altro l’obbligo della mascherina anche all’aperto.

Al momento l’Italia resta in fascia bianca perché il tasso di occupazione di area medica e terapia intensiva non ha ancora superato i parametri imposti dal governo e dal Cts.

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Contagi covid: le 4 regioni a rischio fascia gialla

Ma come vedremo i dati fotografano quello che sta accadendo, e ci consegnano una situazione preoccupante soprattutto in 4 regioni.

Chi sta messo peggio per i contagi covid è il Friuli Venezia Giulia:

  • incidenza dei casi: 139,6 su 100.000 abitanti;
  • occupazione posti letto in terapia intensiva: 9,1%;
  • occupazione posti letto in area medica: 7,7%.

Numeri che indicano una situazione da tenere costantemente sotto controllo.

I dati preoccupano anche nella provincia autonoma di Bolzano:

  • incidenza dei casi: 189,1 su 100.000 abitanti;
  • occupazione dei posti letto in terapia intensiva: 3,8%;
  • occupazione dei posti letto in area medica: 11,6%.

La Calabria ha una incidenza più bassa (di poco superiore alla fascia bianca), ma rischia di pagare, come è già accaduto, la carenza di posti letto:

  • incidenza dei casi: 52,5 ogni 100.000 abitanti;
  • occupazione dei posti letto in terapia intensiva: 4.7%;
  • occupazione dei posti letto in area medica: 10,2%.

Da tenere sotto controllo anche la risalita dei contagi covid nel Lazio:

  • incidenza dei casi: 63 ogni 100.000 abitanti;
  • occupazione dei posti letto in terapia intensiva: 4.8%;
  • occupazione dei posti letto in area medica: 7%.

Contagi covid: le terze dosi

L’indice basso, o almeno sotto controllo, dei ricoveri ospedalieri nonostante il numero dei contagi è dovuto alla diffusione dei vaccini. Il timore, al momento, è che la copertura attivata con il primo ciclo vaccinale possa iniziare a scemare. Per questo si accelera con le terze dosi.

Il rischio concreto, secondo gli esperti, è quello di ritrovarsi a fare i conti, all’inizio del prossimo anno, con la quarta ondata di contagi covid. La stessa che sta scuotendo di nuovo molti Paesi europei, Germania e Gran Bretagna comprese.

Contagi covid: le 13 regioni da tenere sotto controllo

Sono comunque 13 in tutto le regioni italiane che hanno superato l’incidenza dei 50 casi ogni 100.000 abitanti. Uno dei parametri per passare da fascia bianca a fascia gialla.

Sono queste:

  • Calabria (52,5%):
  • Campania (56,9);
  • Emilia Romagna (56,1);
  • Friuli Venezia Giulia (139,6);
  • Lazio (63);
  • Liguria (52,1);
  • Marche (50,2);
  • provincia autonoma di Bolzano (189,1);
  • provincia autonoma di Trento (63):
  • Sicilia (51,7);
  • Toscana (57,7);
  • Umbria (51,4);
  • Veneto (75,3).

Contagi covid: ok Piemonte e Lombardia

Per Piemonte e Lombardia, regioni che nelle precedenti ondate sono state colpite in modo molto severo, i dati sono invece rassicuranti.

Lombardia:

  • 34 casi ogni 100.000 abitanti;
  • occupazione dei posti letto in terapia intensiva: 3.4%;
  • occupazione dei posti letto in area medica: 5.2%.

Piemonte:

  • 38 casi ogni 100.000 abitanti;
  • occupazione dei posti letto in terapia intensiva: 3.3%;
  • occupazione dei posti letto in area medica: 3.5%.

Contagi covid: i numeri in Italia

Ieri in Italia sono stati registrati 6.764 casi, con un tasso di positività all’1,4% (in risalita). Sono aumentati i ricoveri in area medica (+49), leggermente calati quelli in terapia intensiva (-3).

Una situazione che è comunque migliore rispetto a quella di altri Paesi europei con un alto tasso di vaccinazione. Ma bisogna restare vigili per superare senza conseguenze l’inverno.

Lo scenario in primavera potrebbe essere definitivamente mutato. In meglio.

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