Contagi covid, il picco a Natale. Nuove restrizioni?

Contagi covid, il picco ma Natale: sono previsti 15.000 casi al giorni e alcune regioni rischiano di passare in fascia gialla durante le feste. Ma la situazione è molto diversa rispetto allo scorso anno, le restrizioni dovrebbero essere evitate e si aspetta un Natale con socialità maggiore, merito dei vaccino e del green pass secondo gli esperti. Ma bisogna accelerare con le terze dosi.

4' di lettura

Il picco dei contagi covid ci sarà a Natale, con possibili nuove restrizioni: 15.000 casi al giorno. Alcune regioni saranno in giallo, non tutte: come sapete il sistema dei colori non è legato tanto al numero di contagi ma al livello di occupazione di ospedali e terapie intensive.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

A rischio in questo momento sono le Regioni del Nord Est.

Contagi covid in Italia: preoccupazione e ottimismo

C’è una certa preoccupazione. Ma molto meno degli anni scorsi. Con le vaccinazioni oltre l’80% anche 15.000 contagi al giorno possono essere gestiti dal sistema sanitario. Ovvero c’è un numero più basso di ricovero e casi gravi.

Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo whatsapp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook . Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale YouTube

Contagi covid: terze dosi presto

Ma sarà indispensabile procedere con le terze dosi. Per tutti, certo. Ma soprattutto, nel breve, agli over 60 e alle persone fragili. Mettere cioè in sicurezze i cittadini più a rischio.

Al momento si sta seguendo l’andamento dei casi con attenzione e prudenza. L’evoluzione in queste settimane sembra un po’ diversa rispetto ai trend che sono stato analizzati nelle ondate precedenti.

Contagi covid: andamento strano

Si stanno alternando crescite, decrescite e nuove risalite. Con andamenti che sono irregolari anche tra Regione e Regione: in alcuni territori il virus si diffonde con velocità, altrove sembra rallentare.

Questa caratteristica si sta rilevando anche in altre nazioni europee. Potrebbe essere l’alta contagiosità della variante Delta: basta un piccolo focolaio per far schizzare in alto i contagi.

Ieri i casi sono stati ieri 5.822 casi (con 23 morti e 48 ricoveri in più). Un aumento del 28,6%, il giorno prima era stato del 38,7 e quello prima ancora del 26,7%. Un andamento piuttosto inconsueto per il covid.

Contagi covid: le Regioni in allarme

Gli aumenti più consistenti negli ultimi giorni sono stati registrati in queste regioni:

  • Friuli Venezia Giulia: 42%;
  • le Province autonome di Trento (35%) e Bolzano (36%);
  • Veneto: 30%;
  • Sardegna: 70% (ma partendo da numeri molto contenuti).

Contagi covid: il caso Lazio

Per comprendere meglio l’andamento strano del covid in questa possibile quarta ondata, basta vedere quello che accade nel Lazio, dove l’aumento è stato contenuto, solo il 10%, ma in alcune province, come Frosinone e Rieti l’aumento e l’incidenza dei casi è invece significativo.

La crescita esponenziale nelle regioni del Nord Est potrebbe essere collegata all’esplosione di contagi che sta colpendo i Paesi dell’Esta europeo (Bulgaria e Romania soprattutto).

Contagi covid: Nord Est incubo giallo

La Regioni del Nord Est per ovvie ragioni sono sotto osservazione. E sono anche quelle che hanno maggiori possibilità di passare in fascia gialla: sono in aumento tutti i parametri, dall’incidenza ogni 100.000 abitanti, al numero dei ricoverati in corsia o in terapia intensiva.

Lo stesso governatore del Veneto, Zaia, si è detto molto preoccupato. Ha invitato i cittadini alla prudenza, anche se il numero delle persone ricoverate è attualmente sotto controllo.

In allarme anche le Marche, dove le terapie intensive sono piene all’11% di pazienti covid (il limite è del 15% prima di passare in fascia gialla).

Contagi covid: nuove restrizioni, forse no

C’è il rischio di nuove restrizioni? Il governo è ottimista, e pensa di no. In Italia più che altrove i dati sulla vaccinazione sono alti, il green pass si ritiene uno strumento importante per contenere i contagi, e la mascherina viene usata diligentemente, al chiuso, da un buon numero di cittadini.

Nelle nazioni dove tutto questo non accade il balzo in avanti del covid è consistente e si vede. E lì si inizia a parlare con insistenza di nuove chiusure.

Chiusure che in Italia si spera di scongiurare. Sia ora, sia in prossimità e durante le feste di Natale che sono ormai alle porte.

Ma tutto lo ripetono come un mantra: sarà comunque importante andare avanti veloci con le terze dosi.

Contagi covid: ma non sarà come il Natale 2020

Ora è difficile fare previsioni certe, ma lo stesso Comitato tecnico scientifico ha affermato che le condizioni sono assai diverse rispetto allo scorso anno. E il Natale 2021 sarà caratterizzato da una socialità maggiore rispetto a quello 2020.

Contagi covid: il confronto con lo scorso anno (senza vaccino)

Basta un dato: lo scorso anno di questi tempi si contavano 400/500 morti al giorno. Ieri 51. Il tasso di positività era al 15,2%, oggi è all’1,2%. E infine: in ospedale c’erano 25.647, oggi sono 3.519.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie