Crescono i contagi. Campania, controlli a mare e locali: ecco dove

La situazione in Italia e in Campania. Il contagio nel Salernitano, i tamponi in Cilento, le offese ai cittadini di Pisciotta. A Salerno decisa una stretta su locali notturni e lidi balneari. L'allarme di De Luca. I nuovi casi.

Covid il contagio continua a crescere. Controlli a mare e nei locali
La situazione dei contagi in Italia e in Campania: stretta su movida e lidi balneari ma c'è allarme sui bus e nel Cilento post e polemiche.
9' di lettura

Il Covid è cresciuto in Italia del 28 per cento in due settimane. Non è una esplosione di casi – tipo Spagna – ma un discreto campanello d’allarme. Soprattutto in cinque regioni, Che ieri hanno fatto registrare questi numeri: Lazio (34 nuovi casi), Puglia (10), Marche (17), Campania (19), Sicilia (18).

Quasi tutte al Sud, e quasi tutte nel pieno della stagione turistica. E non è un caso: in provincia di Salerno i contagi sono aumentati proprio dove sono arrivati più villeggianti, nelCilento.

I casi continuano a restare alti anche in altre regioni, quelle “storiche” del Covid. Ovvero: Lombardia (che è sempre prima, 46), Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Liguria e Toscana.

Sommario:

  1. Covid, aumento costante
  2. C’è il rischio spagnolo
  3. La conferma del ministro Speranza
  4. Contagi, scende l’età media
  5. Lockdown? Più probabili blocchi localizzati
  6. Salerno la movida nel mirino
  7. Controlli ovunque
  8. De Luca: aumento contagi inevitabile
  9. Basta rilassamenti
  10. Senza vaccino questa è la normalità
  11. De Luca: poco dialogo fra genitori e figli
  12. De Luca: il lanciafiamme era una metafora
  13. Allarme sui mezzi di trasporto
  14. Buone notizie dal Cilento
  15. Agropoli tamponi negativi
  16. Un altro caso nel Vallo di Diano
  17. Contagi a Mercato San Severino
  18. Sindaco di San Mauro insulta Pisciotta su Facebook
  19. Si dimette la vicesindaca

Covid, è un aumento costante

Spulciando tra i dati della Protezione Civile il trend in aumento dei contagi in Italia è evidente. Non siamo di fronte a una esplosione di casi, ma – ripetiamo – la crescita costante non può essere sottovalutata.

Un esempio: nella settimana tra il 9 e il 15 luglio, le persone risultate positive sono state 1.357, tra il 16 e il 22 si è arrivati a 1.525, tra il 23 e il 1.744.

C’è il rischio spagnolo

La direzione è più preoccupante dell’andamento in sé. E del resto in Spagna, prima che esplodessero i focolai attuali, in particolare in Catalogna, si sono registrate settimane di graduale ma costante aumento delle infezioni.

Il che potrebbe significare: o si rispettano da subito tutte le norme imposte per evitare la diffusione del virus o si rischia di andare incontro alla stessa sorte iberica.

La conferma del ministro Speranza

E’ lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza a evocare il caso spagnolo: “I dati internazionali del covid sono ancora preoccupanti. Gli ultimi segnali da Francia, Spagna e Germania ci dicono ancora una volta che la battaglia non è vinta. Neanche in Europa. Per questo dobbiamo insistere con la forza della prudenza”.

Contagi, scende l’età media

Proprio come in Spagna e in altre nazioni europee (ma gli stessi Stati Uniti), è scesa e di molto l‘età media dei contagiati. Ore è di 42 anni, con molti giovanissimi che sono risultati positivi. Sono spesso asintomatici.

Il che sarebbe anche un bene in assoluto, se non fossero anche contagiosi, e quindi in grado di infettare persone con una salute più fragile e più esposti a gravi conseguenze.

Lockdown? Più probabili blocchi localizzati

La soluzione? Per il governo e gli amministratori locali più controlli. Sembra chiaro a questo punto che sarà assai improbabile un nuovo lockdown nazionale, più gestibili invece dei blocchi localizzati laddove si presentano situazioni che rischiano di andare fuori controllo, come è accaduto qualche settimana fa nella zona delle ex palazzine Cirio a Mondragone, in provincia di Caserta.

Salerno, la movida nel mirino

Più controlli. Si parte dalla movida, e da Salerno, che nelle ultime settimane ha registrato un aumento consistente dei casi di Covid, non solo per il piccolo focolaio sul Carmine – che ha innescato quello di Pisciotta, in Cilento -, ma anche per una serie di positivi riscontrati un po’ ovunque in città, e in particolare nella zona orientale, tra Torrione, Pastena e Mercatello.

Salerno, summit sindaco prefetto: controlli ovunque

I locali notturni salernitani – in genere frequentatissimi, soprattutto d’estate – subiranno un controllo serrato da parte delle forze dell’ordine. L’obiettivo è imporre e far diventare consuetudine atteggiamenti meno rilassati rispetto alla situazione sanitaria.

Ieri summit in Comune, tra il sindaco, Vincenzo Napoli e il prefetto Francesco Russo. E’ stato deciso di intensificare le verifiche anche negli stabilimenti balneari, nelle discoteche oltre che nelle zone più calde della movida.

De Luca: aumento inevitabile dopo le aperture

Sul punto è intervenuto anche il governatore Vincenzo De Luca, che ieri, all’inaugurazione del Polo Giovani di Avellino – dove ha siglato la pace con il sindaco Gianluca Festa – ha dichiarato che “l’aumento dei contagi era inevitabile dopo l’apertura di discoteche, attività commerciali e soprattutto le frontiere, in particolare con quei Paesi dove il Covid circola in maniera molto intensa”.

Ora basta rilassamenti

“L’importante – ha aggiunto il presidente della giunta regionale della Campania – è che non vi sia un rilassamento come lo abbiamo conosciuto nelle ultime settimane. Dobbiamo sapere che il problema è ancora presente, ma soprattutto essere rigorosi nell’uso delle mascherine”.

Senza vaccino questa è la normalità

“Le ultime ordinanze parlano chiaro. Senza mascherine – ha ammonito De Luca – non si può viaggiare su pullman, traghetti o treni. Basta un piccolo sacrificio di responsabilità per governare questa fase di transizione. Bisognerà aspettare, non tanto, poi avremo a disposizione il vaccino di tornare alla normalità”.

“I mesi di paura – ha continuato il governatore – ci hanno spinto a ritrovare i valori umani fondamentali. Senza di essi la vita non conta assolutamente nulla”.

De Luca: tra genitori e figli poco dialogo

Poi il presidente De Luca parla di giovani e di gap generazionale, che non riguarda solo i ragazzi con i loro nonni, ma con i genitori. Forse soprattutto con i genitori.

“Auspicavamo un cambiamento nei giovani – ha dichiarato – dopo questo periodo o il ritrovamento del senso della misura. Ma, probabilmente, anche qui è venuto meno il ruolo della famiglia o del governo. Dobbiamo riflettere su un dato importante: c’è una rottura tra padri e figli non solo con i nonni. Non si parla più”.

De Luca: il lanciafiamme era una metafora

E infine una parola per i ragazzi.

“Il lanciafiamme è stata una metafora in un periodo in cui serviva la massima attenzione. Ai ragazzi e ragazze – dichiara il presidente – mi sento di dire cose semplici: siate liberi, padroni di voi stessi. So che di sera circolano pasticche, pillole e droghe di ogni genere. Non servono per sentirvi grandi. In più non mettete in croce i vostri genitori. Non sarà un telefono di ultima generazione o le scarpe firmate a rappresentare la modernità”.

“La vera modernità – ha concluso De Luca – è l’insegnamento familiare. L’Irpinia è un culla di personaggi di pensiero e cultura. Serve la cultura del possibile, bisogna avere l’obiettivo di fare sempre di più”.

L’allarme sui mezzi di trasporto

Ma tornando ai controlli: sarebbero necessari anche sui mezzi pubblici. L’allarme arriva da chi sui mezzi pubblici passa l’intera giornata, i conducenti di bus di linea.

Troppe corse a rischio, troppa folla sui mezzi, assembramenti alle fermate. Soprattutto per i pullman diretti al mare. In molti casi la capienza massima del 60 per cento viene allegramente ignorata.

, buone notizie dal Cilento

Torniamo al Cilento, dove dopo giorni di altissima tensione arrivano finalmente le buone notizie. O almeno, dati che inducono a un certo ottimismo. Ieri non si è registrato nessun nuovo positivo. Sono risultati negativi i test effettuati. Ma i sindaci della zona stanno puntando tutti forte sulla prevenzione. E quindi niente feste (neppure quelle private) a Castellabate, e tamponi – su base volontaria – per tutti i commercianti e gestori di aziende turistiche a Pollica.

Agropoli, ieri tamponi tutti negativi

Ad Agropoli si segue con attenzione l’analisi dei tamponi effettuati sui contatti avuti dai giovani che sono rimasti contagiati. Nella cittadina il focolaio è partito da un giovane a sua volta contagiato da ragazzi romani a Capri. Il sindaco Adamo Coppola – ormai un volto noto di Facebook – ha diffuso ai suoi concittadini il suo ottimismo: “Per adesso tutti i tamponi hanno dato esito negativo – ha spiegato – ed era una bella notizia che volevamo condividere con voi cittadini”

Un altro caso nel Vallo di Diano

Nel Vallo di Diano si è registrato un nuovo positivo, questa volta a Teggiano. Si tratta di un ragazzo rumeno appena rientrato in Italia: in patria ha partecipato a una festa di famiglia. Si trova ora in isolamento, tamponi per tutta la catena di contatti individuata dall’Asl.

Contagiato residente di Mercato San Severino

Nuovo contagio anche nel Salernitano, Valle dell’Irno per la precisione, a Mercato San Severino. E’ stato comunicato dal sindaco del comune, Antonio Somma: “Cari concittadini devo purtroppo informarvi che un nostro concittadino, residente nella frazione Piazza del Galdo, è risultato positivo al Covid-19.

Il nostro concittadino (non sono stato autorizzato alla divulgazione del nome), seppur asintomatico è stato sottoposto a tampone nei giorni scorsi in quanto, di rientro dall’estero, ha viaggiato con un cittadino di altro comune risultato positivo al Covid-19. Attualmente sta bene ed è in isolamento domiciliare. Giungano a lui gli auguri di tutta la comunità di una pronta guarigione” .

Sindaco di San Mauro insulta Pisciotta su Facebook

E infine una polemica, sinceramente gratuita. A innescarla il sindaco di San Mauro Cilento, con una frase postata sui su Facebook. Eccola: “Io non credo al Covid a Pisciotta, perché i pisciottani non sono in grado di fare una cosa così intellettualmente complicata”. Perché lo abbia scritto ha tentato di spiegarlo dopo, nel frattempo ha incassato la furia dei residenti di Pisciotta e le dimissioni della sua vice sindaca, Veronica Schiavo.

Poi la marcia indietro

«Ero seduto davanti alla tv – ha tentato di spiegare il primo cittadino -, quando mi è capitato di sentire per l’ennesima volta la notizia del focolaio di Covid 19 di Pisciotta, dettagliata nel numero degli infetti, quasi a far sembrare il luogo il punto dell’espansione della peste universale. Non condivido questa forma violenta di comunicazione, che produce danni economici, psicologici, politici, umani».

Insomma, è colpa degli organi di informazione.

«Personalmente – ha aggiunto – sono molto preoccupato di questo modo di procedere, che rischia di incrinare la stagione turistica senza alcun motivo. Perciò sono esploso in una affermazione di rabbia e di ironia, se volete una provocazione a fin di bene, per difendere Pisciotta e il Cilento, che ha potuto ingenerare qualche confusione».

Insulti a Pisciotta: colpa dei media e della politica…

Quindi il problema era il turismo… E infine la difesa di Pisciotta e le colpe della politica. E di nuovo dell’informazione. Come se quelle parole, davvero infelici (per non dire altro), non le avesse pensate e scritte di suo pugno.

«Il messaggio voleva essere, ripeto, in difesa di Pisciotta e del Cilento. Rimane aperto il problema della violenza falsificante della speculazione politica e della forma di comunicazione dei media, che non giova a chi si ostina a vivere del proprio lavoro e che affida all’immagine sana del territorio del Cilento il proprio destino»La vicesindaca, Veronica Schiavo si è subito dissociata, preannunciando le dimissioni.

Le dimissioni della vice sindaca

Poco dopo è arrivato anche il post della sindaca dimissionaria. «Ai pisciottani, cui porgo le mie scuse sia in relazione al ruolo pubblico da me rivestito e sia in relazione al mio essere cittadina di questo centro, auguro di uscire presto da questa situazione. Al sindaco ed ai miei concittadini preannuncio che domani (oggi per chi legge, ndr) rassegnerò le mie dimissioni irrevocabili da amministratore pubblico».

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