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Conti correnti, la classifica dei meno cari 2024

I conti correnti hanno subito degli aumenti negli ultimi mesi, in particolare sulle commissioni per le carte di pagamento. Un'analisi di Altroconsumo rivela quali sono i più convenienti.

di The Wam

Gennaio 2024

Conti correnti, vediamo qual è la classifica dei meno cari nel 2024. Ci sono stati aumenti negli ultimi mesi, legati soprattutto alle commissioni per le carte di pagamento. Vediamo nel dettaglio cosa è successo e come si preannuncia il nuovo anno su questo fronte. L’analisi effettuata da Altroconsumo. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Conti correnti: gli aumenti del 2024

Il 2023 (ma nel 2022 non era andata meglio) ha fatto registrare una crescita notevole nell’Indicatore del Costo Complessivo (ICC) dei conti correnti. Una crescita che ha avuto conseguenze su diverse categorie di utenti, dai giovani alle famiglie, fino ai pensionati.

I principali fattori di aumento

  1. Crescita dei costi fissi: uno dei principali motori di questo aumento è stato il rialzo dei costi fissi associati ai conti correnti, in particolare quelli legati alle carte di pagamento come bancomat e carte di credito.
  2. Variazioni per profili utente:
    • Giovani: per esempio, Intesa Sanpaolo ha terminato le agevolazioni per il profilo “Giovani”, portando un incremento dell’ICC da zero a 169,5 €.
    • Famiglie e pensionati: anche queste categorie non sono state risparmiate, con incrementi che hanno toccato diversi istituti bancari.
  3. Differenze tra banche online e tradizionali: le banche online come Fineco e Illimity Bank (soprattutto per i giovani) hanno mostrato un incremento, ma l’ICC medio dei conti online è rimasto molto inferiore rispetto a quello dei conti tradizionali.

Controtendenza

Cos’è l’ICC e perché è importante

L’ICC è un indicatore chiave per comprendere l’impatto economico sui titolari di conti correnti. Dal gennaio al dicembre 2023, l’aumento medio dell’ICC è stato dell’8,31%. Dato che suggerisce una tendenza crescente nel costo dei conti correnti, con implicazioni dirette per i consumatori.

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L’aumento delle commissioni per le carte di pagamento

L’aumento delle carte di pagamento è un fattore chiave per determinare il costo complessivo dei conti correnti. Esaminiamo più da vicino le dinamiche di questo incremento.

Le cause dell’aumento

L’incremento delle commissioni per le carte di pagamento è stato trainato principalmente dalla maggiore dipendenza dei consumatori dalla spesa digitale. Questa transizione ha reso le carte di pagamento un asset sempre più redditizio per le banche e le società finanziarie.

  1. Cambiamenti nei canoni del bancomat:
    • Storia recente: in passato, il Bancomat era quasi sempre gratuito.
    • Situazione attuale: ora, il canone medio è salito a 10,80 euro, rispetto ai 9,19 euro di gennaio.
  2. Innovazioni nelle carte di debito:
    • Nuovi bancomat internazionali: questi nuovi dispositivi permettono transazioni contactless e acquisti online.
    • Impatto sui costi: queste innovazioni hanno portato a un aumento dei canoni e delle spese associate.

Analisi dettagliata delle variazioni

Altroconsumo ha effettuato un’analisi dettagliata sulle commissioni per le carte di pagamento. L’indagine ha coinvolto dieci istituti bancari, fornendo un quadro chiaro dell’evoluzione dei costi nel settore.

  1. Variazione del canone del bancomat:
    • Da 9,19 euro a 10,80 euro in meno di un anno.
    • Rappresenta un aumento significativo per i consumatori.
  2. Confronto con la carta di credito:
    • Aumento minore: la carta di credito ha visto un aumento meno marcato del 3,13%.
    • Costi già elevati: nonostante l’aumento minore, i canoni erano già alti, con una media di 51,36 euro.

Il contesto più ampio

L’aumento delle commissioni non è un fenomeno isolato ma è parte di un contesto più ampio che coinvolge l’intero settore bancario e finanziario:

  1. Consolidamento e fusioni:
    • Il settore sta assistendo a un processo di consolidamento e a una ripresa delle fusioni e acquisizioni.
    • Questo processo influisce direttamente sui costi per i consumatori.
  2. Innovazione nei servizi di pagamento:
    • PagoBancomat: il circuito più diffuso, con potenziale di evoluzione.
    • Visa e Mastercard: anche questi circuiti stanno registrando una crescita, riflessa anche nella loro performance in borsa.

Soluzioni innovativi

Alcune banche stanno rispondendo a queste sfide con soluzioni innovative:

Multe e pagamenti alla Pa: dove arrivano le commissioni

C’è da registrare dunque un aumento delle commissioni legate ai pagamenti digitali, in particolare per le spese della pubblica amministrazione, come le multe, tramite il sistema Cbill/PagoPa. Questo incremento di costi rappresenta un cambiamento importante nel modo in cui i cittadini interagiscono con le istituzioni pubbliche per i pagamenti.

Dettagli sui cambiamenti delle commissioni

  1. Costo medio per operazione:
    • Aumento del 4,5% da gennaio, portando il costo medio a 1,77 euro per transazione.
  2. Spese per saldare bollette allo sportello:
    • Crescita del 10,8%, arrivando a 3,39 euro per operazione.
    • Indica una tendenza delle banche a disincentivare le operazioni in filiale.

Implicazioni per i consumatori

Questi aumenti, che sembrano minimi, hanno un impatto significativo sulle abitudini quotidiane dei cittadini. La crescente digitalizzazione dei pagamenti porta a una maggiore convenienza in termini di accessibilità ma anche a un aumento dei costi indiretti.

Conti correnti, la simulazione

Un’analisi approfondita dei conti correnti include la valutazione delle commissioni in vari contesti, come il bonifico allo sportello e l’andamento dei tassi di interesse.

La variazione delle commissioni

  1. Bonifico allo sportello:
    • Unico caso di diminuzione delle commissioni, scendendo del 6% a 5,19 euro.

Tassi di interesse e impatto sui consumatori

  1. Tasso passivo sullo scoperto:
    • Aumento significativo, passando dal 17,79% di gennaio al 18,24% in dieci mesi.
    • Indica costi maggiori per chi va in rosso sul proprio conto corrente.
  2. Tassi attivi delle grandi banche:
    • Permanenza a zero, senza offrire rendimenti sui depositi.

La ricerca di alternative più conveniente

Nonostante la tendenza generale, alcune banche offrono condizioni più vantaggiose:

La simulazione di Altroconsumo

Altroconsumo ha condotto una simulazione sui conti correnti, prendendo in considerazione vari aspetti:

La classifica dei conti correnti

La classifica dei conti correnti mostra una chiara tendenza verso tassi attivi più vantaggiosi offerti da alcune banche. Vediamo cosa significa per i risparmiatori.

Banche online in testa alla classifica

Le banche online hanno conquistato una posizione di leader nella classifica, offrendo tassi attivi superiori rispetto alle banche tradizionali:

  1. Banca Sistema:
    • Offre un tasso attivo dell’1,5% lordo (1,11% netto).
    • Il suo “SI conto! Corrente” permette un guadagno annuo di 44,40 euro, considerando la ritenuta fiscale del 26%.
  2. Banca Progetto:
    • Propone un tasso attivo dello 0,25% (0,19% netto).
    • Con il suo “Conto Key”, il guadagno annuo è di 7,40 euro.
  3. Banca Ifis:
    • Presenta un tasso attivo dello 0,20% (0,15% netto).
    • Con “Rendimax”, il guadagno annuo è di 5,92 euro.
  4. Ibl Banca:
    • Offre un tasso attivo dello 0,10% (0,07% netto).

Confronto con le banche tradizionali

Le banche tradizionali, seppur con una presenza più capillare nel territorio, si trovano in una posizione meno vantaggiosa nella classifica:

Analisi dei risultati

Questa classifica rivela una tendenza crescente verso l’offerta di tassi attivi più vantaggiosi da parte delle banche online. Questo cambiamento segna un importante sviluppo nel settore bancario, poiché offre ai risparmiatori maggiori opportunità di guadagno sui loro depositi. D’altro canto, le banche tradizionali, nonostante siano più presenti sul territorio, tendono ad avere costi maggiori e offrire meno vantaggi in termini di tassi attivi.

In conclusione, i risparmiatori del 2024 devono considerare attentamente queste opzioni per massimizzare i loro guadagni e minimizzare i costi. La scelta di un conto corrente non deve basarsi solo sulla presenza fisica della banca ma anche sulle condizioni economiche offerte, specialmente in un contesto in rapida evoluzione come quello attuale.

Conti correnti, la classifica dei meno cari 2024
Nell’immagine un uomo sta aprendo un conto corrente in una banca.

FAQ (domande e risposte)

Quali sono i conti correnti meno cari nel 2024?

Nel 2024, i conti correnti meno cari sono principalmente offerti da banche online. Banca Sistema, con il suo “SI conto! Corrente”, si posiziona al primo posto, offrendo un guadagno annuo di 44,40 euro grazie a un tasso attivo dell’1,5% lordo (1,11% netto). Seguono Banca Progetto con il “Conto Key”, Banca Ifis con “Rendimax”, e Ibl Banca, tutti offrendo tassi attivi vantaggiosi. Tra le banche tradizionali, Ibl Banca (Controcorrente-Semplice) si distingue per la sua convenienza, mentre altre come Banca Sella e Unicredit presentano costi annuali.

Come hanno influenzato le commissioni per le carte l’aumento dei costi dei conti correnti nel 2024?

Nel 2024, l’aumento delle commissioni per le carte di pagamento ha avuto un impatto significativo sui costi dei conti correnti. Il canone medio del Bancomat è salito a 10,80 euro, e ci sono stati incrementi anche nelle commissioni delle carte di credito. Queste maggiorazioni sono state un fattore chiave nell’incremento dell’Indicatore del Costo Complessivo (ICC) dei conti correnti.

Qual è stata la variazione percentuale dell’ICC dei conti correnti nel 2023?

Tra gennaio e dicembre 2023, l’ICC dei conti correnti ha registrato un aumento medio dell’8,31% per tutti i profili, un incremento rispetto all’8.65% dell’anno precedente. Questo aumento è stato influenzato principalmente dalla crescita dei costi fissi legati al conto e alle carte di pagamento.

Come si comportano le banche online rispetto ai conti tradizionali in termini di costi?

Le banche online tendono a offrire condizioni più vantaggiose rispetto ai conti tradizionali in termini di costi. L’ICC medio dei conti online, ad esempio, è molto più contenuto rispetto a quello dei conti tradizionali. Banche come Fineco e Illimity Bank hanno mostrato crescita, ma mantengono i costi più bassi rispetto alle banche tradizionali.

Quali sono le tendenze delle commissioni per pagamenti digitali e operazioni in filiale nel 2024?

Nel 2024, si nota un aumento delle commissioni per i pagamenti digitali, come nel caso del sistema Cbill/PagoPa per le multe e le spese della pubblica amministrazione. Anche le spese per saldare le bollette allo sportello hanno visto un incremento, indicando una tendenza delle banche a scoraggiare le operazioni in filiale.

Quali banche offrono i migliori tassi attivi sui conti correnti online?

I migliori tassi attivi sui conti correnti online nel 2024 sono offerti da Banca Sistema, Banca Progetto, Banca Ifis e Ibl Banca. Queste banche forniscono tassi attivi variabili dall’1,5% lordo offerto da Banca Sistema a tassi leggermente inferiori offerti dalle altre banche, risultando in guadagni annuali significativi per i risparmiatori.

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