Conto corrente e prelievi: aumenta il controllo del fisco

Conto corrente e prelievi: il controllo del fisco sui nostri movimenti bancari sarà sempre più stringente, impossibile sfuggire ai controlli. Lo Stato e le banche puntano a ridimensionare sempre di più l'uso del contante. Dal primo gennaio il pagamento massimo in contanti scende a 1.000 euro. Una rivoluzione in corso con la transizione digitale.

4' di lettura

Conto corrente e prelievi: aumenta il controllo del fisco. Se il governo sta decidendo di accantonare per sempre cashback, supercashback e lotteria degli scontrini è per un motivo semplice: la diffusione dei pagamenti digitali sta avvenendo in modo rapido, sollecitata dalle scelte delle istituzioni bancarie. A prescindere dunque da premi e rimborsi.

Chiudono sempre più sportelli e bancomat, cresce l’uso dei servizi home banking (senza mettere piede in filiale). Le banche centrano in questo modo l’obiettivo di ridurre (e in modo notevole) i costi.

Conto correnti e prelievi: verifiche capillari del fisco

Lo Stato, e quindi il fisco, sta accentuando in modo capillare il controllo sulle spese degli italiani (come accade altrove e da più tempo).

L’uso del contante potrebbe ridursi ancora di più nel 2022, quando la soglia massima per i pagamenti consentiti con le banconote fisiche non potrà essere superiore a 1.000 euro.

Senza dimenticare che già da quest’anno, sono detraibili dal 730 solo le spese che sono state pagate con strumenti digitali.

Beh, altro che cashback. La morsa è più stringente su conto corrente e prelievi e mette insieme due interessi: quello delle banche, che per essere competitive sul mercato internazionale devono modificare organizzazioni legate a modelli del secolo scorso; e lo Stato, che dopo aver subito per anni il “nero” di tanti evasori ora può estendere la rete delle verifiche a livelli fino a dieci anni fa inimmaginabili.

Conto corrente e prelievi: c’è anche l’intelligenza artificiale

Il fisco avrà dunque una serie di formidabili strumenti di controllo su conto corrente e prelievi. Oltretutto, a disposizione delle agenzie ci sono anche sistemi virtuali di monitoraggio, basati sull’intelligenza artificiale. Sono efficienti e precisi. E con gli anni lo saranno sempre di più.

Mai come oggi sono sotto la lente di ingrandimento i vostri conto corrente. Movimenti di denaro non giustificati dal reddito da lavoro potrebbero innescare immediate verifiche. Nei movimenti rientrano, è chiaro, sia i versamenti, sia i bonifici.

I controlli su conto corrente e prelievi scattano anche se spendete molto più di quanto sarebbe possibile per il vostro reddito. Da dove arrivano quei soldi?

Ma le “indagini”, precisiamolo, scattano in particolare quando le incongruenze sono notevoli.

E quindi con l’inarrestabile diminuzione del denaro contante gli strumenti del fisco per accertare situazioni di pagamenti in nero diventano sempre più pervasive, precise e rapide.

Conto corrente e prelievi non possono sfuggire.

Dal primo gennaio massimo pagamento in contanti da 1.000 euro

La domanda potrebbe essere, per chi non sopporta di essere monitorato di continuo, e se io uso il contante? Più facile a dirsi che a farsi. Come detto dal primo gennaio 2022 il limite di spesa per il contante scenderà a 1.000 euro. Ma non solo. A rendere difficile l’utilizzo delle tradizionali banconote interviene la scelta delle banche: lentamente, ma in modo costante, stanno diminuendo gli sportelli bancomat (e anche le filiali).

Prelevare soldi diventerà sempre più difficile, ma già da ora è sempre più costoso: sono in aumento le commissioni da pagare per ogni prelievo.

Crescono gli strumenti di pagamento virtuale

Mentre al contrario aumentano gli strumenti di pagamento virtuali (come lo smartphone).

Una vera rivoluzione. I segnali erano evidenti da molto tempo (e bastava dare uno sguardo a quello che stava accadendo negli altri Paesi europei), ma la pandemia – con la crescita esponenziale degli acquisti online e dei conto corrente digitali – ha accelerato e di molto il processo.

Anche in Italia.

Se poi questa transizione è vista con favore sia dallo Stato (per contrastare l’evasione fiscale), sia dalle banche (per ridurre i costi), beh, allora non c’è possibilità: si realizzerà nel minor tempo possibile.

C’è quindi poco da fare: rassegniamoci al monitoraggio costante e speriamo non invasivo su conto corrente e prelievi. Sfuggire alla scure del fisco inizierà a diventare molto più che difficile. Sarà quasi impossibile.

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