Conto corrente per protestati e cattivi pagatori

Conto corrente per protestati e cattivi pagatori: chi è finito nella lista nera difficilmente ha accesso a un conto corrente bancario, ma non sempre. Ci sono alcune banche che sono più flessibili di fronte a determinate situazioni. Ma esiste comunque una alternativa, la carta prepagata con Iban che ha funzioni molto simili a quelle di un conto corrente, a partire dall'accredito dello stipendio.

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Conto corrente per protestati e cattivi pagatori. Finire nella lista dei pagatori inaffidabili, il Crif, chiude le porte alla possibilità di avere non solo dei prestiti, ma anche un semplice conto corrente.

Non sempre però è così. Ci sono banche che hanno un atteggiamento più flessibile, e che a determinate condizioni danno il via libera anche a chi è finito nel registro nero dei cattivi pagatori e dei protestati.

Trovare queste banche non è semplice. Qualche anno fa si era diffusa la voce che gli istituti aderenti al consorzio Patti Chiari fossero più aperti nei confronti di protestati. In realtà non è così.

In linea teorica non c’è nulla che vieti a una banca di aprire un conto corrente a una persona protestata. Ma per molti istituti di credito il “no” la prassi consolidata.

Spesso protestati e cattivi pagatori vengono associati. Ma tra queste due categoria ci sono comunque delle evidenti differenze.

Chi sono i cattivi pagatori

Finiscono nell’elenco dei cattivi pagatori anche le persone che hanno pagato in ritardo una o più rate di un prestito. Basta quel ritardo per far scattare la segnalazione al Crif, che è una società specializzata nei Sistemi di informazioni creditizie (Sic).

Se c’è un primo ritardo l’iscrizione del debitore al Crif avviene solo se il mancato pagamento si protrae per due mesi consecutivi.

Per i ritardi successivi al primo l’iscrizione può avvenire anche se una rata non viene pagata per un solo mese consecutivo.

Come vedete basta poco, non pagare una o due rate e scatta l’iscrizione nell’elenco dei cattivi pagatori.

Conto corrente per protestati e cattivi pagatori
Conto corrente per protestati e cattivi pagatori

Quando si è protestati

La situazione dei protestati è decisamente più articolata e grave. I debitori, in questo caso, dopo aver ricevuto la segnalazione da parte della banca e del Crif, non hanno mai saldato il debito. Sono per questo iscritti nel Registro Informatico dei Protesti della Camera di Commercio e segnalati per cinque anni.

Ma torniamo al tema di questo articolo: il conto corrente per protestati e cattivi pagatori.

Conto corrente senza libretto degli assegni

Come detto non tutte le banche chiudono le porte in faccia a protestati e cattivi pagatori. Diverse volte si valuta caso per caso.

Ci sono istituti di credito che limitano l’accesso a servizi specifici legati al conto corrente, in particolare al libretto degli assegni. In alcuni casi anche alle carte di credito.

Valutate la banca, le condizioni, le offerte, i prezzi. Poi anche se siete protestati o siete finiti nell’elenco dei cattivi pagatori provate a presentare richiesta. Bisogna allegare il codice fiscale e la fotocopia del documento di riconoscimento. Oltre a firmare i moduli relativi ai costi (Indicatore sintetico di Costo) e la consueta parte della privacy.

Poi sarà la banca a valutare la situazione.

In ogni caso è importante trovare delle banche disposte a concedere fiducia anche a chi ha avuto in passato dei problemi. E per sollecitare questa fiducia sarebbe necessario pagare i debiti insoluti, così da rimuovere il protesto.

Se la segnalazioni nel Registro Informatico dei Protesti è stata fatta da meno di un anno per cancellarsi basterà inviare una istanza di cancellazione all’Ufficio Protesti della Camera di Commercio.

Se è invece passato più di un anno per ottenere la riabilitazione sarà necessario l’intervento del presidente del Tribunale.

Conto corrente per protestati e cattivi pagatori
Conto corrente per protestati e cattivi pagatori

Conto corrente per protestati e cattivi pagatori: prepagate con Iban

Ma se avete già provato questa strada, se cioè vi siete trovati di fronte a porte chiuse, non è il caso di scoraggiarsi. Oggi ci sono delle alternative valide e che consentono di aggirare gli ostacoli che impediscono l’apertura di un conto corrente per protestati e cattivi pagatori.

Si tratta della carte prepagate con il codice Iban.

Queste carte si differenziano rispetto ad altre prepagate perché consentono funzioni che sono tipiche del conto corrente tradizionale. È possibile, ad esempio farsi accreditare lo stipendio.

Dal momento che la carta non è associata a un conto corrente, non c’è nessun controllo sul passato creditizio del cliente. Cosa che invece accadrebbe con una carta di credito tradizionale.

Ma non solo, questa carta prepagata con Iban ha anche costi decisamente inferiori rispetto a un normale conto corrente.

Non si pagano, infatti, i Bolli di Stato, non ci sono spese di gestione e neppure costi aggiuntivi legati all’invio di un estratto conto.

Conto corrente per protestati e cattivi pagatori

Conto corrente per protestati e cattivi pagatori: pagamenti e incassi

Quindi se la strada per aprire un conto corrente per protestati e cattivi pagatori dovesse rivelarsi in salita (dipende anche dalla gravità della situazione debitoria lasciata alle spalle), l’alternativa è quella delle carte prepagate con Iban.

Certo, non danno la possibilità di avere un libretto degli assegni, ma consentono di gestione completa di un “conto corrente”, sia per i pagamenti, sia per gli incassi.

È molto meglio di niente.

Di queste carte ce ne sono diverse, ve ne segnaliamo alcune: N26, Revolut, Monese, ViaBuy, Buddy Bank.

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