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Conto deposito per difendere i risparmi dall’inflazione

Conto deposito per difendere i risparmi dall'inflazione: vediamo se questo strumento è davvero conveniente.

di The Wam

Luglio 2022

Conto deposito per difendere i risparmi dall’inflazione, un investimento sicuro per non perdere soldi del conto corrente. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Diciamolo: con una inflazione prossima allo zero (come è stata in questi ultimi anni), il conto deposito non rappresentava la scelta migliore per i risparmiatori. In pochi mesi lo scenario è cambiato, sono saliti – continueranno a farlo – anche i tassi di interesse.

Vediamo quindi se oggi il conto deposito può essere considerato uno strumento utile a proteggere i risparmi. Se è sufficiente o è necessario diversificare e infine fino a che punto è conveniente.

Nell’ultimo anno gli interessi per i risparmi depositati in un conto deposito solo saliti dell’1% per il denaro vincolato a 12 mesi.

Scopri la pagina dedicata ala gestione del risparmio e agli investimenti.

Per avere un’idea più chiara, analizziamo i dati che sono stati raccolti da ConfrontaConti e SosTariffe, due comparatori online che possono fornirci una indicazione utile sull’attuale eventuale convenienza di un conto deposito.

Conto deposito: cos’è

Prima di tutto vediamo cos’è un conto deposito.

Si tratta indubbiamente di uno strumento finanziario adatto ai risparmiatori che desiderano rischiare poco e nel contempo racimolare un certo guadagno.

In pratica, semplifichiamo: è come avere un salvadanaio nel quale si versa il denaro del risparmiatore e lo si lascia lì (in deposito, appunto) per un determinato e prestabilito periodo di tempo.

In cambio la banca ricompenserà il risparmiatore riconoscendo un interesse.

Con un conto deposito non si è esposti alle variabili dell’andamento del mercato. Ma non solo: il Fondo Interbancario di tutela dei depositi assicura il rimborso della somma investita fino a un massimo di 100mila euro per ogni correntista intestatario. E per un massimo di due, quindi 200mila euro nel caso la banca dovesse fallire.

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Conto deposito: vincoli

Ok, per grandi linee questo è il Conto deposito. Lo studio dei due comparatori online ha verificato i rendimenti di conti depositi che hanno vincoli a 6, 12 e 18 mesi.

Il confronto è stato tra:

Uno studio dunque articolato e approfondito, da quale emerge subito un dato: si è registrata nell’ultimo anno una crescita dei tassi sui vincoli a 6 e 12 mesi e a una riduzione per quelli dei depositi che sono stati vincolati a 18 mesi.

Conto deposito: esempi e guadagni

Ma vediamo di quanto. L’aumento del tasso lordo per un conto vincolato a sei mesi è stato quasi irrilevante: 0,01%.

Per un conto deposito vincolato a 12 mesi la variazione è stata dello 0,05% sul tasso lordo e dello 0,04% sul tasso netto.

Ma veniamo a un esempio concreto, altrimenti si rischia di perdersi tra numeri e percentuali che hanno poco significato.

Con un conto deposito vincolato a 6 e a 18 mesi:

Conto deposito migliore: come sceglierlo

Cerchiamo di essere ancora più chiari:

Insomma, niente di così eccezionale. Ma, lo avevamo anticipato, il conto deposito non è uno strumento per chi intende far crescere i risparmi assumendo qualche rischio in più (che si riverbera evidentemente anche sulla possibilità di guadagno). È un investimento sicuro (fino a 100mila euro) per chi vuole solo difendere i suoi soldi dall’erosione dell’inflazione, conseguenza inevitabile se si tengono fermi i soldi sul conto corrente.

Uno strumento finanziario difensivo per affrontare un momento economico come quello attuale, sicuramente complesso e per niente stabile.

Molti si possono aprire online, e questo significa che non hanno costi di apertura, gestione e chiusura. Ma comunque è importante prestare comunque attenzione: potreste ritrovarvi con altri costi aggiuntivi. In particolare se non aprite il conto deposito dove avete già il conto corrente. In questo caso infatti l’istituto di credito potrebbe chiedervi di aprire un conto corrente (che evidentemente ha dei costi).

Libero o vincolato

Un’altra precisazione riguarda la differenza tra conto deposito vincolato e conto deposito libero.

Nel conto deposito libero i soldi sono sempre disponibili per il risparmiatore. E quindi possono essere prelevati in ogni momento.

Con il conto vincolato (che dà interessi più alti) i soldi devono restare fermi per un determinato periodo, bisogna cioè attendere il termine del vincolo. Se si ritirano prima si perdono gli interessi. Se si sceglie dunque l’opzione “vincolo” è meglio sapere in anticipo che quel denaro può restare fermo per un determinato periodo.

Non è l’unica differenza: il conto libero è esposto al rischio che la banca modifichi il tasso di interesse con cui remunera i soldi depositati.

Con il vincolo questo non accade: quel tasso resta fisso per tutta la durata del vincolo.

Conto deposito: diversificazione

La soluzione migliore per investire con rischi bassi o moderati e assicurarsi un discreto guadagno resta quella della diversificazione.

E in quel caso una parte dei soldi può essere lasciata in un conto deposito. Il resto investito in azioni a basso rischio e obbligazioni.

Sarò difficile fare grandi guadagni, ma sarà anche altrettanto difficile rimetterci e si saranno arginate le erosioni dei risparmi dall’assalto dell’inflazione.

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