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Contrassegno disabili, multe ingiustificate: come prevenirle

Contrassegno disabili, multe ingiustificate: come prevenirle comunicando la targa e contestarle al Prefetto o al Giudice di pace.

di The Wam

Agosto 2022

La nuova norma che regola l’utilizzo del contrassegno disabili permette di circolare nelle ZTL di tutta Italia (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Una misura di civiltà che però, come purtroppo spesso accade, non è ancora applicata come dovrebbe per via di problemi tecnici e procedurali.

Non essendoci ancora un database unificato dei contrassegni ogni comune provvede a curare il suo e, spesso, questo causa multe ingiustificate.

Fintanto che il sistema non sarà del tutto operativo quindi chi utilizza il contrassegno disabili dovrebbe seguire alcune buone norme quando cambia comune.

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In questo articolo spiegheremo quindi come evitare di farsi comminare una multa e quanto manca alla pubblicazione e condivisione del CUDE (Contrassegno Unico Disabili Europeo).

INDICE:

Contrassegno disabili, valido in tutta Italia

Il contrassegno disabili si richiede al proprio comune di residenza. Il permesso concede diversi vantaggi per la circolazione, consentendo anche il transito nelle zone a traffico limitato ZTL.

Una volta ottenuto il contrassegno disabili questo varrà, per legge (decreto ministeriale del 5 luglio), anche fuori i confini del proprio comune, quindi in tutta Italia.

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Contrassegno disabili e multe ingiustificate

I comuni, generalmente, utilizzano un sistema di telecamere per il riconoscimento delle targhe, permettendo quindi di individuare le auto che transitano nelle ZTL senza permesso.

Questo sistema funziona perché c’è un database di riferimento con tutte le targhe dei cittadini del comune. Il problema è proprio questo: ogni comune ha un suo database, quindi quando si cambia territorio si rischia di prendere una multa.

Contrassegno disabili e multe ingiustificate, come contestarle

Se avete ricevuto una multa ingiusta legata all’utilizzo del contrassegno disabili allora dovrete fare ricorso o al Prefetto o al Giudice di Pace.

Se vi rivolgete al secondo la richiesta va presentata entro 30 giorni dalla contravvenzione; nel primo caso invece il tempo utile è di 60 giorni.

La procedura con il Giudice di pace è più costosa (43 euro di contributo unificato con marca da bollo da 27 euro) e rapida; quella con il Prefetto è gratuita, ma i tempi sono molto lunghi: fino a sei mesi.

In entrambi i casi sarà necessario non aver pagato la multa.

Comunque, difficilmente la richiesta sarà rigettata. I casi di multe ingiustificate per contrassegni disabili sono all’ordine del giorno e, di solito, il Giudice di pace sbriga la pratica molto velocemente accogliendo la richiesta formale di annullamento presentata dal cittadino.

Contrassegno disabili e multe ingiustificate, come prevenirle

Se siete soliti cambiare comune o dovete fare un viaggio di lavoro o piacere il consiglio è quello di inviare una PEC al comune dove vi recerete.

Nella PEC dovrete indicare la targa del vostro veicolo e gli estremi del vostro contrassegno disabili, ovviamente presentando anche i vostri dati anagrafici.

In questo modo, se vi muoverete in tempo utile, i tecnici comunali inseriranno la targa nel loro database e il sistema di telecamere catalogherà la vostra auto come autorizzata a transitare nella ZTL.

Contrassegno disabili, multe ingiustificate: come prevenirle
Contrassegno disabili, multe ingiustificate: come prevenirle

Contrassegno disabili, cos’è il CUDE

Il CUDE è il nuovo sistema per l’unificazione europea e digitale del contrassegno disabili.

Si tratta di un database centralizzato, attivo in via sperimentale solo in alcuni comuni, dove si connetteranno tutte le amministrazioni e che contiene le targhe delle auto di quei cittadini a cui è stato assegnato il contrassegno disabili.

Una volta entrato in funzione per tutti (non si sa quando) si dovrà fare nuova richiesta per il proprio contrassegno disabili, visto che verrà assegnato un codice univoco che permetterà di reperire i dati amministrativi dell’auto e quelli anagrafici del conducente.

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