Contratto colf e badanti a ore e a tempo pieno: differenze

Contratto colf e badanti a ore o a tempo pieno? Vediamo le condizioni dell'accordo di lavoro e quali sono le più convenienti.

3' di lettura

Cosa cambia tra il contratto colf e badanti a ore e quello a tempo pieno? (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook)

Se è vero che è possibile pagare il lavoro domestico a ore tramite voucher e libretto famiglia, è altrettanto vero che spesso questa procedura non conviene né al datore né al lavoratore.

In questo articolo vediamo insieme il perché: se sei interessato, continua a leggere.

Contratto colf e badanti a ore: cosa dice il CCNL

Quando ci si trova a dover iniziare un rapporto di lavoro con un collaboratore domestico, per poche ore a settimana, ci si chiede spesso se sia davvero utile stipulare un contratto o se, invece, non convenga un servizio pagato a ore.

Se da un lato è vero che le prestazioni possono essere pagate a ore con i voucher e con il libretto di famiglia, è altrettanto vero che questa soluzione non è conveniente.

Il contratto colf e badanti a ore tramite voucher ti richiederebbe comunicazioni molto frequenti all’inps e avrebbe un costo più alto rispetto al normale contratto di lavoro domestico.

E non devi preoccuparti se hai bisogno di colf o badanti solo per qualche ora a settimana: il contratto collettivo nazionale del lavoro domestico non prevede un numero di ore minime a settimana, stabilisce soltanto le ore massime: 40 per i non conviventi e 54 per i conviventi.

In altre parole: puoi assumere un collaboratore anche per una sola ora alla settimana con le stesse procedure di un contratto a tempo pieno.

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Differenze tra contratto a ore e full time

Dopo aver visto i vincoli contrattuali stabiliti per il lavoro domestico, concentriamoci sulle differenze tra il contratto colf e badanti a ore e quello a tempo pieno.

In generale, al datore converrà avviare rapporti di lavoro che prevedano 25 o più ore di servizio a settimana.

Il perché te lo spieghiamo subito: il versamento di contributi orari per un contratto che resta al di sotto delle 25 ore settimanali è maggiore, l’aliquota è più alta ed è calcolata anche sulla base della paga oraria del collaboratore.

Per i contratti che prevedono un orario di lavoro dalle 25 ore a settimana e oltre l’aliquota è più bassa e fissa.

Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza, ma se hai ancora dubbi sul contratto colf e badanti a ore non esitare a scriverci su Instagram.

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Contratto colf e badanti a ore e a tempo pieno: differenze.

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