Contributi 2020, arrivano gli avvisi per chi non ha pagato

Contributi 2020, arrivano gli avvisi per chi non ha pagato la contribuzione dei lavoratori che sono iscritti alla gestione separata, cosa può accadere. A 30 giorni dall'avviso bonario se non si versa il dovuto scatta il recupero forzato dei debiti.

4' di lettura

Contributi 2020, arrivano gli avvisi per chi non ha pagato e la conseguente messa in mora. La questione riguarda tutti i lavoratori che sono iscritti alla gestione separata e gli avvisi sono stati inviati dall’Inps ai committenti privati e pubblici che hanno versato i contributi 2020 (e negli anni precedenti) ai loro dipendenti. Aggiungiti al gruppo Telegram di news su Invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

L’annuncio dell’imminente arrivavo degli avvisi è stato comunicato dall’Inps nel messaggio numero 4637 del 2021 del 23 dicembre.

Contributi 2020: l’avviso bonario (mica tanto)

Questi avvisi dell’Inps vengono definiti “bonari”, ma poi così bonari non sono. Infatti altro non sono, andando oltre le parole, che “lettere ufficiali di messa in mora”. L’istituto di previdenza sociale le invia prima di far partire la procedura esecutiva.

Ma non solo. Gli avvisi bonari hanno anche un altro compito: interrompono i termini di prescrizione.

L’avviso bonario dunque altro non è che l’ultimo avvertimento prima di guai peggiori. E consente di regolarizzare il debito contributivo con l’istituto entro i 30 giorni dalla notifica.

Si può anche fare richiesta per il pagamento rateizzato o, in qualche caso, contestare la richiesta dell’Inps perché è possibile dimostrare che c’è stato già il pagamento.

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Contributi 2020: imprese e professionisti

L’avviso bonario sarà inviato a imprese, professionisti, enti pubblici e enti morali, che hanno inviato nel 2020, o in precedenza, denunciato sul flusso Uniemens (la comunicazione che le imprese fanno all’Inps ogni mese) il pagamento di compensi ai lavoratori che sono iscritti alla Gestione Separata (come i cococo). Pagamenti che però non sono stati seguiti dal versamento dei contributi previsti dalla legge.

Contributi 2020: quale debito

I debiti con l’Inps, in questo caso, potrebbero comprendere:

  • il mancato pagamento del contributo (totale o parziale) che è relativo a un singolo periodo di pagamento;
  • le sanzioni civili che sono calcolare sul contributo omesso o sul versamento ritardato (parziale o totale).

Contributi 2020: cosa c’è nella comunicazione

La comunicazione è composta da:

  • testo fisso;
  • prospetti che riguardano la situazione debitoria (contributi e sanzioni);
  • istruzioni di pagamento.

La comunicazione è stata inviata:

  • tramite Pec;
  • in formato Pdf;
  • all’indirizzo noto all’Inps e registrato nella sezione anagrafica presente nella funzionalità Comunicazione bidirezionale del Cassetto previdenziale per i committenti della gestione separata.

Come avrete capito l’avviso bonario è preliminare al recupero del debito che si attiva con azioni decisamente più incisive (a partire da un mese), come l’avviso di addebito.

Contributi 2020: correzioni urgenti

Proprio per questo motivo i committenti che hanno inviato denunce di compensi sbagliate o che non sono stati proprio versati, o che hanno indicato aliquote diverse da quelle dovute, hanno la necessità (se non l’urgenza) di inviare le correzioni per evitare problemi (a partire dall’invio delle molto più minacciose cartelle esattoriali).

A quel punto l’intimazione di versare il dovuto scade 60 giorni dopo l’ultima notifica.

Se non c’è opposizione al provvedimento davanti al Giudice del Lavoro l’Inps potrà procedere all’esecuzione forzata nei confronti del debitore.

Contributi 2020: verifica comunicazioni

Le aziende committenti e i loro intermediari (delegati) possono visualizzare le proprie posizioni tramite il “Cassetto previdenziale per i committenti della Gestione Separata” accessibile sul sito dell’Inps al seguente percorso:

  • “Prestazioni e servizi” >
  • “Servizi” >
  • “Cassetto previdenziale per i committenti della Gestione Separata”.

Gli operatori delle Strutture territoriali possono verificare la comunicazione inviata al singolo committente attraverso la consultazione del “Cassetto previdenziale per i committenti della Gestione Separata”.

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