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Contributi badanti, si possono scaricare? Cosa conservare

Contributi badanti, si possono scaricare? Cosa conservare per ottenere le deduzioni e le detrazioni che spettano ai datori di lavoro.

di The Wam

Febbraio 2022

Contributi badanti, si possono scaricare? I datori di lavoro che versano i contributi previdenziali a badanti e colf possono scaricare le spese in dichiarazione dei redditi, ma solo con specifiche modalità e ad alcune condizioni (aggiungiti al gruppo Telegram sul lavoro domestico ed entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Innanzitutto, questo tipo di spesa è deducibile e non detraibile, vi spiegheremo la differenza più avanti. Solo in caso di persone non autosufficienti si potrà aggiungere anche una detrazione alla deduzione.

Inoltre, per ottenere la deduzione e la detrazione delle spese, bisogna conservare alcuni documenti importanti, che vi elencheremo in uno schema di facile consultazione.

Contributi badanti, si possono scaricare?

Come anticipato, le spese dei datori di lavoro per i contributi previdenziali di colf e badanti sono deducibili.

A differenze delle detrazioni, le deduzioni si sottraggono al reddito a cui poi vengono fatti i calcoli per il pagamento delle tasse. È quindi un’operazione che viene fatta prima.

La detrazione invece si applica dopo il calcolo delle tasse da pagare.

Le deduzioni per i contributi badanti sono applicabili al 100% ma fino alla soglia massima di 1.549,37 euro all’anno. Le somme versate saranno riferite all’anno precedente.

Sottolineiamo che, secondo le ultime diposizioni dell’Agenzia delle entrate soltanto il datore di lavoro può dedurre le spese dei contributi badanti, anche se poi il pagamento è stato fatto materialmente da un terzo.

Contributi badanti con persone non autosufficienti

Se i contributi badanti versati sono riferiti a prestazioni per persone non autosufficienti allora, oltre alla deduzione, spetta anche un’ulteriore detrazione al 19% delle spese sostenute, per un importo massimo di 2.100 euro.

La spesa spetta al soggetto non autosufficiente o ai familiari che sostengono la spesa.

Il reddito complessivo però deve essere inferiore a 40.000 euro.

Specifichiamo, inoltre, che la detrazione per l’assistente familiare è cumulabile con la deduzione fiscale per la badante.

Infine, in caso l’Agenzia o l’Inps lo richieda, si dovrà esibire il certificato sanitario che dimostra la non autosufficienza dell’assistito.

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Contributi badanti, i documenti da conservare

I documenti da conservare e presentare a corredo della richiesta di deduzione sono le ricevute di pagamento effettuate dal datore di lavoro e intestate all’Inps.

Tali ricevute devono contenere la parte informativa sul rapporto di lavoro domestico, quella che specifica le ore trimestrali, la retribuzione oraria effettiva e così via.

In caso si decida, infine, di utilizzare i voucher per lavoro domestico per ottenere la deduzione si dovranno conservare:

Contributi badanti, si possono scaricare? Cosa conservare
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