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Contributi Inps: tutto quello che c’è da sapere

Contributi Inps fondamentali per ricevere la pensione? Come sono e come si calcolano. Un approfondimento per capire chi li deve versare e in che percentuale.

di Guglielmo Sano

Ottobre 2020

Cosa sono i contributi Inps fondamentali per ricevere la pensione? Come si calcolano e chi li deve versare? In questo articolo si prova a rispondere in modo semplice a queste domande (Leggi anche la nostra pagina speciale sulle pensioni).

Indice:



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Contributi Inps: cosa sono, come si calcolano, chi li deve versare. La guida
Cosa sono i contributi Inps fondamentali per ricevere la pensione? Come si calcolano e chi li deve versare?

Contributi Inps: cosa sono?

I contributi Inps, in breve, sono un prelievo dal reddito da lavoro di un contribuente: questo prelievo serve per finanziare una spesa pubblica, quella relativa all’erogazione dell’assegno pensionistico alla maturazione di determinati requisiti (Quali saranno nel 2021? Ne abbiamo parlato qui). Non esistono solo i contributi lavorativi ma anche quelli figurativi, quelli da riscatto e, infine quelli volontari.



Calcolo contributi Inps: i punti essenziali

Calcolo contributi Inps: sono diversi i fattori che incidono sul calcolo dei contributi da versare da parte del datore di lavoro.



Chi versa i contributi?

Presi in considerazione tutti questi fattori si può dire che la contribuzione pesa più o meno nella misura del 9% del reddito annuo sul lavoratore e nella misura del 30% circa della retribuzione annua del dipendente sulle spalle del datore di lavoro. D’altra parte, entrambe le cifre, che risultano dall’applicazione della percentuale, saranno versate dal datore di lavoro all’ente previdenziale, in breve, entro la metà di ciascun mese in riferimento al mese precedente: poi il datore di lavoro applicherà nella busta paga del dipendente una trattenuta per la percentuale di versamento che spetta a quest’ultimo.

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