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Contributi per la pensione: mi manca qualche anno, che fare?

Contributi per la pensione: mi mancano pochi anni, cosa fare? Ecco tre possibili soluzioni per coprire i vuoti contributi e accedere alla pensione.

di Carmine Roca

Settembre 2022

Contributi per la pensione – Mi manca qualche anno per smettere di lavorare, cosa fare? Vediamolo insieme in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Contributi per la pensione: contributi volontari

Può capitare che, durante la vita lavorativa, alcuni eventi – disoccupazione, malattie, problemi personali – possono provocare vuoti contributivi e mettere a rischio il diritto alla pensione o la possibilità di ricevere un assegno consono alle proprie esigenze.

Cosa fare quando si hanno pochi anni di contributi e ne manca qualcuno per poter maturare i requisiti per accedere a una delle varie opzioni previdenziali attualmente in vigore nel nostro Paese?

L’alternativa al versamento dei contributi per la pensione obbligatori è rappresentata dai contributi volontari. Il lavoratore che ha interrotto o cessato la propria attività lavorativa può versare volontariamente i contributi per raggiungere i requisiti richiesti dal nostro ordinamento e ottenere il diritto alla pensione, aumentando, nel caso, anche l’importo dell’assegno.

I contributi volontari possono determinare il diritto alle pensioni dirette (di vecchiaia, di anzianità, dell’assegno ordinario di invalidità e di inabilità) e indirette (pensione ai superstiti e pensione di reversibilità).

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

Ma chi può versare anni di contributi volontari? Ne parliamo nei prossimi paragrafi.

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Contributi per la pensione: chi può versare contributi volontari?

Contributi per la pensione. La possibilità di poter versare contributi volontari è aperta ai lavoratori che hanno cessato o interrotto l’attività lavorativa. Sono ammessi anche i lavoratori iscritti alla Gestione Separata.

Possono chiedere l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari:

Abbiamo visto, dunque, che occorre una richiesta e un’autorizzazione per poter versare i contributi volontari. Il primo requisito da rispettare è l’aver maturato almeno 5 anni di contributi o almeno 3 anni di contributi nei 5 anni precedenti alla domanda.

Per ottenere l’autorizzazione è necessario far confluire la contribuzione obbligatoria sul conto assicurativo, attraverso un trasferimento, la ricongiunzione o il riscatto, oltre ad alcuni tipi di contribuzione figurativa.

Ad esempio le casalinghe o i casalinghi possono versare autonomamente i contributi all’apposito Fondo Casalinghe, stesso discorso per gli iscritti al Fondo Clero.

Come detto i contributi volontari servono a coprire vuoti contributivi. L’autorizzazione scatta soltanto se il lavoratore o la lavoratrice ha cessato o interrotto il suo rapporto di lavoro. L’autorizzazione non decade mai: se si interrompe il versamento dei contributi volontari, si può riprendere in qualsiasi momento.

E se il lavoratore o la lavoratrice dovesse riprendere a lavorare? In questo caso si può richiedere, entro 180 giorni dalla data di cessazione dell’attività lavorativa, la rideterminazione del contributo relativi alle retribuzioni incassate con il nuovo lavoro.

In caso di lavoro autonomo o subordinato, l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari può essere concessa anche se il rapporto di lavoro non è cessato, rispettando alcune condizioni.

Contributi per la pensione: come si versano i contributi volontari?

Contributi per la pensione. Come si versano i contributi volontari? Possono essere versati accedendo, con una delle credenziali in vostro possesso (SPID, CIE o CNS) al sito dell’INPS, cliccando sul link “Versamenti volontari”.

La modalità online “Pagamento online PagoPA” permette di versare contributi volontari tramite carta di credito/debito, conto corrente o con altri metodi di pagamento.

Un’altra funzione è l’avviso di pagamento PagoPA, che concede la possibilità di versare contributi presso tutti i prestatori di servizi di pagamento che hanno aderito al circuito PagoPA.

Sempre sul portale dell’INPS è possibile anche frazionare i versamenti per periodi inferiori al trimestre. I contributi volontari relativi ai periodi arretrati devono essere versati entro il trimestre solare successivo. Ad esempio: se si volesse coprire il primo trimestre dell’anno (gennaio-febbraio-marzo), il versamento va fatto entro il 30 giugno.

I versamenti effettuati oltre i termini di scadenza sono nulli e rimborsabili.

Contributi per la pensione: importi versamenti

Questi, invece, sono gli importi dei contributi volontari dovuti per il 2022.

Il minimale per l’accredito contributivo è di 16.243 euro. Per gli iscritti presso la Gestione Separata non può essere inferiore a 4.060,80 euro l’anno (338.40 euro al mese) per i professionisti; e di 5.360,28 euro l’anno (446,69 euro al mese) per tutti gli altri iscritti.

Contributi per la pensione
Contributi per la pensione: mi mancano pochi anni, cosa fare?

Contributi per la pensione: Naspi e riscatto contributi

Esistono però altri due modi per andare in pensione se mancano da 1 a 5 anni di contributi. La prima è chiedere la disoccupazione Naspi, che permette di coprire due anni di contributi con contributi figurativi.

La Naspi viene riconosciuta a chi è disoccupato e soddisfa tutti i requisiti richiesti:

L’ultima possibilità è data dal riscatto dei contributi, per alcuni periodi di tempo:

Il riscatto dei contributi è sempre oneroso: di conseguenza prima di procedere è necessario verificare se convenga, o meno, riscattare alcuni anni di contributi, considerato che i costi, spesso, sono eccessivi.

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