Quali sono i contributi utili per la pensione? Ne parliamo in questo approfondimento - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
- Quali sono i contributi utili per la pensione?
- Quali sono i contributi utili per la pensione: contributi obbligatori
- Quali sono i contributi utili per la pensione: riscatto e figurativi
- Quali sono i contributi utili per la pensione: contributi volontari
- Quali sono i contributi utili per la pensione: ricongiunzione, cumulo e totalizzazione
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Quali sono i contributi utili per la pensione?
Quali sono i contributi utili per la pensione? Non solo i contributi obbligatori permettono al lavoratore di accedere alla pensione.
Il nostro ordinamento consente di sfruttare altri tipi di contributi ai fini del diritto e della misura della pensione.
Parliamo dei contributi figurativi, dei contributi da riscatto, di quelli ricongiunti, totalizzati o cumulati e dei contributi versati volontariamente.
Mentre i contributi obbligatori, figurativi, volontari, riscattati e ricongiunti servono a perfezionare i requisiti per l’ottenimento di qualsiasi tipo di pensione e per determinare il loro importo, quelli cumulati o totalizzati, invece, non sempre sono utili ai fini previdenziali.
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Nei prossimi paragrafi entreremo nel vivo dell’argomento. Prima, però, vi consigliamo la visione di questo video:
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Quali sono i contributi utili per la pensione: contributi obbligatori
Abbiamo visto che non solo i contributi obbligatori permettono di maturare il diritto alla pensione. Altri tipi di contributi consentono di far crescere l’anzianità contributiva, ovvero la somma di tutti i contributi versati o accreditati a favore del lavoratore.
Per contributi obbligatori intendiamo quelli versati o dovuti:
- dal proprio datore di lavoro, anche per la quota a carico del lavoratore, collegati allo svolgimento di un’attività lavorativa;
- dal committente, anche per la quota a carico del collaboratore, dovuti per lo svolgimento di un’attività di collaborazione o parasubordinata;
- dall’imprenditore o dal libero professionista per lo svolgimento di un’attività autonoma o professionale.
I contributi obbligatori valgono sia per il diritto, che per la misura della pensione, tranne nel caso dei contributi coincidenti, ovvero quelli maturati nello stesso periodo lavorativo: questa tipologia di contributi si contano una sola volta e valgono soltanto ai fini della misura (importo) della pensione.
La copertura piena del periodo contributivo, per ciò che riguarda i lavoratori dipendenti, è possibile solo in presenza di un livello minimo di retribuzione, rivalutato anno per anno.
Sotto la soglia minima di retribuzione, l’accredito contributivo è ridotto. Il minimale contributivo del 2022 è di 210,15 euro a settimana, pari a 10.927,80 euro l’anno.
Con un importo inferiore, al lavoratore vengono accreditate soltanto le settimane che la retribuzione riesce a coprire. Ad esempio, con una retribuzione di 9.000 euro l’anno si possono accreditare soltanto 43 settimane (9.000 / 210,15 euro = 42,82).
Quali sono i contributi utili per la pensione: riscatto e figurativi
Come detto non ci sono soltanto i contributi obbligatori. I periodi non assicurati, come gli anni di laurea, la maternità, l’assistenza familiare o gli anni scoperti da contributi, nel caso di inadempienze del datore di lavoro, possono essere riscattati.
I contributi da riscatto sono utili sia per il diritto che per la misura della pensione. Se il periodo contributivo è coperto da contribuzione figurativa, non è possibile riscattarlo.
Ad esempio, il riscatto del corso legale di laurea non è riscattabile per il periodo del servizio militare coperto da contribuzione figurativa.
Il riscatto dei contributi ha un costo, mentre i contributi figurativi vengono versati senza alcuna spesa a carico del lavoratore.
Questi intervengono quando un periodo non è lavorato a causa di un evento tutelato dalla legge, come ad esempio:
- servizio militare obbligatorio;
- servizio militare volontario;
- servizio civile;
- riposi giornalieri;
- maternità al di fuori di un rapporto di lavoro;
- congedo parentale durante il rapporto di lavoro;
- malattia del bambino;
- malattia e infortunio;
- aspettativa per cariche sindacali;
- aspettativa per cariche elettive;
- assenza dal lavoro per donazione sangue.
Anche i contributi figurativi sono utili ai fini del diritto e della misura della pensione e si collocano nel periodo in cui si sono verificati gli eventi.

Quali sono i contributi utili per la pensione: contributi volontari
Abbiamo, poi, i contributi volontari, ovvero quelli versati dal lavoratore che cessa o interrompe l’attività lavorativa.
In questo caso, il nostro ordinamento consente di continuare a versare contributi per i periodi scoperti, ai fini del diritto e della misura della pensione.
Per versare volontariamente anni di contributi è necessaria l’autorizzazione dell’INPS, che si ottiene se sono stati maturati 5 anni di contributi, di cui 3 negli ultimi 5 anni prima della richiesta.
I versamenti volontari, che non possono sovrapporsi ai contributi obbligatori e a quelli figurativi, hanno un costo piuttosto importante, come potete verificare in questi nostri approfondimenti:
- Quanto costano 5 anni di contributi per la pensione;
- Quanto costano 10 anni di contributi per la pensione;
- Quanto costano 15 anni di contributi per la pensione;
- Quanto costano 17 anni di contributi per la pensione.
Quali sono i contributi utili per la pensione: ricongiunzione, cumulo e totalizzazione
Terminiamo il nostro approfondimento con i contributi da ricongiunzione, cumulo e totalizzazione.
Per ricongiunzione dei contributi si intende riunire in un’unica gestione i contributi versati in più gestioni (può capitare a chi svolge due lavori, dipendenti e autonomi).
I contributi ricongiunti nel fondo o nella gestione prescelta sono considerati allo stesso modo di quelli accreditati e possono essere sfruttati ai fini del diritto e della misura della pensione.
I contributi possono essere anche cumulati o totalizzati: in questi casi non vengono riuniti in un’unica gestione ma rimangono nella propria gestione o cassa di appartenenza. Poi ogni fondo previdenziale liquida la propria quota di contributi.
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