Contributi volontari per arrivare alla pensione: come funziona

Contributi volontari per arrivare alla pensione: una piccola guida introduttiva per capire se e quando conviene versare contributi volontari per la pensione. La questione si pone per chi ha necessità di perfezionare la contribuzione per il trattamento pensionistico. Questa opzione non è comunque possibile per i contributivi puri, per chi cioè ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre del 1995.

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Contributi volontari per arrivare alla pensione. Grazie ai contributi volontari i lavoratori che hanno concluso o sospeso una attività lavorativa hanno la possibilità di perfezionare i requisiti contributivi indispensabili per raggiungere la pensione. Ovviamente il pagamento di quei contributi è tutto a carico dell’assistito. Aggiungiti al gruppo Telegram di news su Invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

Vediamo quando è possibile integrare i contributi, quanto costa e come si presenta la domanda.

Contributi volontari per arrivare alla pensione: i vantaggi

I contributi volontari per arrivare alla pensione sono parificati ai contributi obbligatori (articolo 9 del dpr 1432 del 1971). Sia per il diritto all’anzianità contributiva sia per il calcolo dell’importo pensionistico.

Possono essere utilizzati per l’accesso:

  • alla pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi);
  • alla pensione di vecchiaia (20 anni di contributi);
  • alla pensione lavori usuranti (35 anni di contributi).

Questa possibilità però non è una opzione possibile per i lavoratori del sistema contributivo puro (quelli che hanno iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre del 1995).

I contributi volontari per arrivare alla pensione possono essere dedotti dalle tasse (un calcolo da fare quando si valuta l’eventuale convenienza). La deduzione è possibile anche se la spesa è stata sostenuta per dei familiari che sono fiscalmente a carico.

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Contributi volontari per arrivare alla pensione: i requisiti

I requisiti per usufruire della contribuzione volontaria sono questi:

  • avere almeno 5 anni di contributi versati;
  • almeno 3 anni di contribuzione nei 5 che precedono la presentazione della domanda;
  • l’assistito deve aver cessato o interrotto il rapporto di lavoro (circolare Inps numero 50 del 2008);
  • l’assistito non può essere già titolare di una pensione diretta.

Può essere accolta una domanda per la prosecuzione volontaria dei contributi anche se l’assistito nel frattempo riceve una indennità di disoccupazione o mobilità.

Contributi volontari per arrivare alla pensione: l’importo

Per calcolare l’importo da versare si moltiplica l’aliquota di finanziamento prevista dalla gestione obbligatoria per la retribuzione settimanale imponibile percepita nell’anno di contribuzione che è precedente alla data della domanda di autorizzazione.

Ovvio che l’importo dipenda dalla retribuzione percepita.

Qualche esempio:

per i lavoratori dipendenti l’aliquota è del 33%. E quindi per calcolare la somma da versare ogni settimana all’Inps si dovrà verificare l’importo settimanale dell’ultimo anno di retribuzione e moltiplicare quella cifra per il 33%.

Con uno stipendio di 1.500 euro (lordo), l’importo settimanale sarà di 346 euro. Moltiplicandolo per il 33% si avranno 114 euro, e quella sarà la somma necessaria per coprire una settimana di contribuzione.

Contributi volontari per arrivare alla pensione: importo autonomi

Per individuare il reddito di riferimento per il calcolo della contribuzione dei lavoratori autonomi (commercianti o artigiani), si struttura per classi di riferimento un reddito medio in base al quale si determinano gli importi dovuti.

In pratica per calcolare la contribuzione volontaria, è indispensabile determinare il reddito medio tra quelli percepiti dal lavoratore negli ultimi 3 anni in otto classi di reddito (lo schema sotto).

Artigiani e commerciantiAliquota artigiani 24%Aliquota commercianti 24,09%
Fino a 15.953 euro319,06 euro320,26 euro
da 15.954 a 21.191 euro371,46 euro372,85 euro
da 21.192 a 26.429 euro476,22 euro478,01 euro
da 26.430 a 31.667 euro580,98 euro583,16 euro
da 31.668 a 36.905 euro685,74 euro688,31 euro
da 36.906 a 42.143 euro790,50 euro793,46 euro
da 42.144 a 47.378 euro895,22 euro898,58 euro
da 47.379947,58 euro951,13 euro

A ogni classe corrisponde un reddito medio annuo che è l’importo base sul quale calcolare la contribuzione volontaria.

L’esempio di un commerciante:

se negli ultimi 3 anni il suo reddito medio è di 39.896, il suo contributo volontario sarà di 747 euro al mese.

Anche per i lavoratori agricoli l’importo viene determinato sulla base degli ultimi 3 anni di lavoro.

Per gli iscritti alla gestione separata le aliquote sono al 25% del compenso medio percepito nell’anno di contribuzione precedente alla domanda. E da applicare comunque su un minimale di gestione che è di circa 16.000 euro.

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